Concetti Chiave

  • Il complemento di vocazione indica l'interlocutore a cui si rivolge il soggetto durante un discorso diretto.
  • Deriva dal caso vocativo delle declinazioni latine e fa parte dei complementi indiretti.
  • Può essere utilizzato senza preposizione e si presenta spesso racchiuso tra due virgole.
  • Viene introdotto talvolta dalla lettera "o", come nei casi di invocazione o appellativo.
  • Numerosi esempi pratici mostrano come il complemento di vocazione si integri nel discorso quotidiano.

Il complemento di vocazione è l’elemento dell’analisi logica che indica a chi o a che cosa si rivolge il soggetto della frase durante un discorso diretto.

In poche parole, esso è l’interlocutore di chi parla.

Origine storica e utilizzo

Da un punto di vista storico, il complemento di vocazione deriva da un particolare caso delle declinazioni latine, che prende appunto il nome di vocativo.

Tale complemento fa parte della famiglia dei complementi indiretti, nonostante ciò, si può utilizzare anche senza una preposizione che lo precede.

Esso si presenta infatti racchiuso tra due virgole, talvolta introdotto dalla lettera “o”.

Guida completa al complemento di vocazione: definizione ed esempi pratici articolo

Esempi pratici di utilizzo

Vediamo dunque qualche esempio (il complemento di vocazione è in corsivo):

- Laura, mi potresti prestare la penna?

- Grazie per il regalo, amici.

- Cantami, o Diva, del pelide Achille l’ira funesta. (Omero)

- E’ tuo questo telefono, Marco?

- Commissario, vorrei sporgere denuncia.

- Professore, posso andare in bagno?

- Ciao, Francesca, come stai?

- Davide, che ore sono?

- Simone, ti va andare al cinema stasera?

- Aurora, hai saputo cosa è successo ieri?

- Scrivimi quando hai finito, Giovanni.

- Dimmi, Maria, com’è andato il compito di matematica?

- Hai mai letto questo libro, Roberto?

- Raccontami, Giulia, cosa hai fatto quest’estate?

- Elena, quanti anni ha tua sorella?

- Ti va di pranzare con noi, Ludovico?

- Anche tu, o Bruto, figlio mio? (Cesare)

- Posso andare a dormire da Luigi, mamma?

- Scusa, Matteo.

- Ciao, zia, come stai?


A cura di Carlo Rugiero

Domande da interrogazione

  1. Che cos'è il complemento di vocazione e qual è la sua funzione?
  2. Il complemento di vocazione è l'elemento dell'analisi logica che indica a chi o a che cosa si rivolge il soggetto della frase durante un discorso diretto, fungendo da interlocutore di chi parla.

  3. Qual è l'origine storica del complemento di vocazione?
  4. Il complemento di vocazione deriva da un particolare caso delle declinazioni latine, noto come vocativo, e fa parte della famiglia dei complementi indiretti, potendo essere utilizzato anche senza una preposizione.

  5. Come si presenta il complemento di vocazione in una frase?
  6. Il complemento di vocazione si presenta racchiuso tra due virgole e talvolta introdotto dalla lettera "o", come dimostrano vari esempi pratici di utilizzo.

Domande e risposte

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