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Concetti Chiave

  • La metafisica, secondo Aristotele, è la filosofia prima che studia l'essere in quanto tale, non limitandosi a forme specifiche come il movimento o l'astrazione.
  • Aristotele sostiene che l'essere si dice in molti modi, ma tutti rimandano a un significato comune, con la sostanza come elemento centrale delle diverse accezioni.
  • La logica e l'ontologia coincidono nella metafisica aristotelica, evidenziando l'importanza della sostanza come presupposto per gli altri significati dell'essere.
  • L'analisi metafisica oscilla tra ontologia, che studia l'essere in generale, e teologia, che si occupa dell'essere superiore e della sua causa, identificata in Dio.
  • Aristotele deve mediare tra le caratteristiche contraddittorie dell'ontologia e della teologia, creando un legame tra i due ambiti di studio.

La metafisica è la filosofia prima ed essendo una scienza studia ciò che non può essere diverso da com’è. Aristotele definisce questa disciplina dicendo che deve essere universale, ma nello stesso tempo superiore, ossia riferirsi non solo a principi e cause comuni a tutti i modi di essere, ma anche a quei principi e a quelle cause comuni al modo di essere che a sua volta è superiore agli altri. Questo carattere contraddittorio può essere capito meglio attraverso una gerarchizzazione. Partendo dalla ricerca come oggetto di studio dell’oggetto più generale possibile, la cosa più universale è l’essere. Non studia l’essere in movimento, l’essere astratto, l’essere vivente, ma l’essere in generale: l’essere in quanto essere. Per Aristotele però l’essere si dice in molti modi, poiché non è univoco, ossia non ha un significato valido per tutte le applicazioni, tuttavia non è nemmeno equivoco.

L'essere secondo Aristotele

L’essere dunque si dice in tanti modi ma tutti fanno riferimento a un significato comune. Così come posso parlare in diversi modi della salute facendo riferimento sempre alla salute di qualcuno, l’essere lo siu può esprimere in tanti modi ma sempre essere è. All’interno dei diversi significati dell’essere ne individua uno comune che è la sostanza, gli altri sensi dell’essere presuppongono quindi la sostanza. Aristotele riprende perciò le categorie e infatti logica e ontologia coincidono.

Conclusione sulla metafisica

In conclusione parlare dell’essere delle cose vuol dire parlare della sostanza delle cose o di ciò che si collega a questa che è riferimento comune di tutti i modi di essere. Quindi l’analisi della metafisica oscilla fra ontologia come studio dell’essere, in quanto oggetto più generale possibile e teologia, cioè studio di quella particolarità di essere che è causa, fondamento, principio dell’essere in generale, studio di Dio che è l’essere superiore, causa dell’essere e dei modi di essere. Partendo dalla metafisica arriva alla teologia, perciò Aristotele deve mediare fra queste due caratteristiche che si escludono.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di metafisica secondo Aristotele?
  2. La metafisica è definita da Aristotele come la filosofia prima, una scienza che studia ciò che non può essere diverso da com'è, con un focus sull'essere in quanto essere, universale e superiore.

  3. Come si distingue l'essere secondo Aristotele?
  4. Aristotele afferma che l'essere si dice in molti modi, ma tutti rimandano a un significato comune, con la sostanza come riferimento principale, mentre gli altri sensi dell'essere presuppongono la sostanza stessa.

  5. Qual è il legame tra metafisica e teologia nella filosofia di Aristotele?
  6. Aristotele collega la metafisica alla teologia, poiché l'analisi dell'essere si estende dallo studio dell'essere in generale alla ricerca di Dio, considerato l'essere superiore e causa di tutti i modi di essere.

Domande e risposte

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