Concetti Chiave
- La parete degli alveoli è composta da un sottile strato di cellule epiteliali pavimentose e connessa da pori alveolari, facilitando il passaggio dell'aria anche in caso di ostruzioni.
- La membrana respiratoria, formata dalle pareti alveolari e dai capillari, consente gli scambi gassosi tra aria e sangue attraverso diffusione semplice.
- I macrofagi alveolari fungono da difesa contro batteri e particelle di polvere, mantenendo la pulizia degli alveoli tramite fagocitosi.
- Le cellule cubiche presenti negli alveoli producono il fattore surfattante, essenziale per la funzionalità polmonare e il mantenimento della tensione superficiale.
- La pleurite può manifestarsi in forma secca, causando dolore e attrito, o in forma umida, limitando i movimenti respiratori senza dolore intenso.
Struttura degli alveoli
La parete degli alveoli è principalmente costituita da un unico sottile strato di cellule epiteliali pavimentose. È difficile immaginare la sottigliezza di questa parete, ma tenete presente che una velina è molto più spessa. Alveoli adiacenti sono inoltre connessi da pori alveolari, che forniscono all’aria una via alternativa per raggiungere gli alveoli i cui bronchioli sono stati ostruiti da muco o da altre cause. La superficie esterna degli alveoli è ricoperta da una fitta e delicata rete di capillari polmonari. Nell’insieme, la parete alveolare, quella capillare e le loro membrane basali fuse formano la membrana respiratoria che da un lato è a contatto con l'aria, dall'altro con il sangue . Gli scambi gassosi avvengono per diffusione semplice attraverso 6 membrana respiratoria, con l'ossigeno che passa dall'aria alveolare al sangue dei capillari, mentre il diossido di carbonio passa dal sangue al l'aria alveolare. È stato calcolato che la superficie totale di scambio fornita dalle pareti alveolari in un uomo sano sia da 50 a 70 metri quadri.
Funzione dei macrofagi alveolari
Negli alveoli si trova l'ultima linea di difesa dell'apparato respiratorio. Macrofagi alveolari straordinariamente efficienti, detti talvolta cellule della polvere ,vagano dentro e fuori dagli alveoli fagocitando batteri, particelle di polvere e altri detriti. Sparse tra le cellule epiteliali che formano la maggior parte della parete alveolare si nonno anche grosse cellule cubiche, che appaiono molto differenti dalle cellule pavimentose. Le cellule cubiche producono il fattore surfattante, lipidico, che riveste la superficie alveolare a contatto con l'aria ed è estrema mente importante nell'attività funzionale dei polmoni.
Cause e sintomi della pleurite
La pleurite, infiammazione della pleura, può essere causata da una ridotta secrezione del liquido pleurico; le superfici pleuriche diventano asciutte e ruvide provocando attrito e dolore pungente a ogni respiro. Al contrario, le pleure possono produrre una quantità eccessiva di liquido che comprime i polmoni; questo tipo di pleurite ostacola i movimenti respiratori, ma è molto meno doloroso della forma secca che produce sfregamento.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura principale degli alveoli e la loro funzione?
- Qual è il ruolo dei macrofagi alveolari nel sistema respiratorio?
- Quali sono le cause e i sintomi della pleurite?
La parete degli alveoli è composta da un sottile strato di cellule epiteliali pavimentose e da una rete di capillari polmonari. Questa struttura consente gli scambi gassosi tra l'aria e il sangue attraverso la membrana respiratoria, con una superficie totale di scambio che può arrivare fino a 70 metri quadri in un uomo sano.
I macrofagi alveolari, noti anche come cellule della polvere, fungono da ultima linea di difesa nell'apparato respiratorio, fagocitando batteri e particelle di polvere. Inoltre, le cellule cubiche presenti negli alveoli producono il fattore surfattante, essenziale per la funzionalità polmonare.
La pleurite può essere causata da una ridotta secrezione di liquido pleurico, portando a superfici asciutte e ruvide che causano dolore durante la respirazione. In alternativa, un'eccessiva produzione di liquido pleurico può comprimere i polmoni, ostacolando i movimenti respiratori ma risultando meno dolorosa rispetto alla forma secca.