Concetti Chiave

  • Il termine stregoneria implica l'uso di poteri soprannaturali o demoniaci per causare danno o costringere le persone a comportamenti contrari alla loro volontà.
  • Il Cristianesimo ha ereditato dall'antica Roma la visione della stregoneria come attività antisociale, condannandone le pratiche ma negando l'esistenza di contatti con il diavolo.
  • Le credenze barbariche, come quelle dei Franchi, associavano le streghe a atti malefici, tanto che le leggi prevedevano pene severe simili a quelle per omicidio.
  • Con pensatori come Sant'Agostino e San Tommaso d'Aquino, la Chiesa iniziò a riconoscere la stregoneria come opera demoniaca e a temere l'eresia e la stregoneria come fenomeni interconnessi.
  • L'Inquisizione, istituita nel 1235, inizialmente escludeva i reati di stregoneria a meno che non fossero legati ad eresie, ma in seguito si occupò anche di arti magiche considerate di origine demoniaca.

Origini e definizioni della stregoneria

Il termine stregoneria è associato un’operazione di tipo magico per la cui realizzazione, una persona dotata di particolari forze, ricorre a poteri soprannaturali o a forze demoniache: lo scopo è di arrecare un danno alle persone o costringere ad agire in modo contrario alla volontà.

Stregoneria e Cristianesimo

L’antica Roma trasferì al Cristianesimo questa definizione. Già al tempo dei Romani la stregoneria era considerata un’attività antisociale perché rivolta alla civitas, la collettività per eccellenza. Per il Cristianesimo, la stregoneria diventò un’azione rivolta contro la civica Dei. Tuttavia, la Chiesa primitiva, nei confronti di tale questione mantenne una posizione contraddittoria. Da un lato, essa condannò la stregoneria perché si identificava con le divinità pagane gli spiriti che le streghe e gli stregoni invocavano per raggiungere il loro scopo. In occasione dei Concili, non mancò mai di infliggere pene spirituali a coloro che si fossero dedicarti a pratiche magiche. Dall’altro, lato però, più volte la Chiesa negò l’esistenza di individui in grado di tenere contatti con il diavolo e di esercitare la stregoneria.

Credenze popolari e legislazione

Le popolazioni barbariche innestarono le loro credenze sulle basi cristiane e sull’eredità classica. Presso i Franchi, per esempio, esisteva la credenza secondo cui le streghe si nutrivano di carne umana, uccidevano i bambini, impedivano i parti e, tramite appositi filtri magici, nuocevano alle persone, agli animali e alle cose. Tali credenze erano talmente radicate che il Pactus Legis Salicae prevedeva per le streghe la stessa pena pecuniaria prevista per l’omicidio. I Longobardi erano meno creduli e nell’opporsi alle credenze popolari, l’Editto di Rotari pose il divieto assoluto di uccidere una serva perché ritenuta una strega.

Evoluzione delle credenze e Inquisizione

All’inizio, la legislazione della Chiesa si mantenne piuttosto possibilista e l’atteggiamento diventò più deciso grazie al pensiero di Sant’Agostino e di San Tommaso d’Aquino, i quali sostennero con forza che la stregoneria esisteva e che i sortilegi erano opera demoniaca. Alla fine dell’XI cominciò anche a diffondersi la credenza nel “sabba delle streghe” cioè di una riunione di tutte le streghe in determinati giorni dell’anno (il 2 febbraio, giorno della Candelora, il 1° maggio, il 1° agosto, il 1° novembre, giorno d’Ognissanti). I luoghi di incontro sarebbero stati il Brocken in Germania e il noce di Benevento, località in cui un tempo venivano celebrati dei riti pagani, durante i quali sappiamo che i partecipanti si lasciavano andare a delle danze sfrenate, a orge a sfondo sessuale e a uccisioni rituali. Stimolate dalla diffusione delle eresie, nel XIII secolo le paure delle potenze demoniache crebbero notevolmente a tal punto che eresia e stregoneria, in certi momenti, arrivarono a coincidere. Nel 1235, fu istituita l’Inquisizione, ma delle sue competenze furono esclusi i delitti per magia e stregoneria se non avevano un rapporto immediato e preciso con un’eresia. Più tardi, l’Inquisizione si occupò anche di arti magiche perché comunque sempre ispirate dal demonio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di stregoneria secondo il testo?
  2. La stregoneria è definita come un'operazione magica realizzata da una persona dotata di particolari forze, che utilizza poteri soprannaturali o forze demoniache per arrecare danno o costringere qualcuno ad agire contro la propria volontà.

  3. Come si è evoluta la percezione della stregoneria nel Cristianesimo?
  4. Nel Cristianesimo, la stregoneria è stata vista come un'azione contro la civica Dei, con la Chiesa che inizialmente condannava tali pratiche ma, al contempo, negava l'esistenza di individui in grado di contattare il diavolo.

  5. Quali erano le credenze popolari riguardo alle streghe tra le popolazioni barbariche?
  6. Le popolazioni barbariche, come i Franchi, credevano che le streghe si nutrissero di carne umana e causassero danni a persone e animali, tanto che la legislazione prevedeva pene severe per tali pratiche, simili a quelle per omicidio.

  7. Come ha influito il pensiero di Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino sulla legislazione riguardante la stregoneria?
  8. Il pensiero di Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino ha portato a un atteggiamento più deciso della Chiesa nei confronti della stregoneria, affermando che essa esisteva e che i sortilegi erano opera demoniaca, contribuendo così all'istituzione dell'Inquisizione.

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