Concetti Chiave
- I barbari, come i Goti e i Franchi, sono considerati elementi chiave nella formazione delle nazioni europee moderne, con legami storici profondi nelle loro culture.
- La questione longobarda in Italia ha generato dibattiti storici, con opinioni contrastanti sulla loro integrazione nella nazione italiana rispetto al loro ruolo di dominatori stranieri.
- Alessandro Manzoni, nel suo dramma "Adelchi", dipinge i Longobardi come oppressori stranieri, evidenziando l'odio degli italiani nei loro confronti e la crisi di identità culturale.
- La fusione tra Longobardi e Romani è oggi riconosciuta come una realtà storica, superando le visioni antagonistiche precedenti.
- La "questione longobarda" illustra come le ideologie contemporanee possano influenzare la nostra comprensione della storia e i giudizi su eventi passati.
Influenza dei barbari in Europa
In molti Paesi europei di oggi, i barbari che si sono stanziati sul loro territorio all’epoca delle invasioni sono considerati un ingrediente fondamentale per la formazione della nazione moderna. È così, per esempio, per i Goti in Spagna e ancor più per i Franchi, che in Francia sono sempre stati popolarissimi: i re di Francia pretendevano di essere discendenti dei re franchi, e ancor oggi Clodoveo è visto come uno dei grandi fondatori della nazione francese.
Qual è la questione longobarda in Italia?
In Italia, invece, il giudizio sui Longobardi è stato più incerto.
Pesava il fatto che al loro arrivo essi sono descritti come particolarmente arretrati e violenti, e soprattutto il cattivo rapporto che hanno sempre avuto con Roma. Fin dal Rinascimento gli intellettuali italiani si sono interrogati sulla “questione longobarda”, per capire se i Longobardi possano essere considerati una delle componenti della moderna nazione italiana, o fossero invece soltanto dei dominatori stranieri.
Manzoni e la visione ottocentesca
Per molto tempo la risposta fu favorevole ai Longobardi: tanto Machiavelli e gli storici del Settecento, come il Muratori, riconobbero che essi erano confluiti nella nazione italiana e che il loro regno, una volta convertito al cattolicesimo, era a tutti gli effetti un regno italiano. Ma questa visione venne completamente ribaltata all’inizio dell’Ottocento. La posizione più nota è quella di Alessandro.
Manzoni, che sceglie proprio la caduta del regno longobardo come tema del suo dramma Adelchi.
Per Manzoni era ovvio che anche i Longobardi erano stati dei dominatori stranieri, che la popolazione italiana dell’epoca, ridotta in servitù dai barbari, li aveva odiati e non si era mai fusa con loro: nell’Adelchi ci sono pagine potenti sulla contrapposizione fra i biondi padroni stranieri e il «volgo disperso» dei Romani sottomessi. Per di più il Manzoni è cattolico, e vede nel papato la vera forza spirituale che può guidare l’Italia; i frequenti scontri politici fra i re longobardi e i papi del loro tempo sono per lui la prova che l’epoca longobarda è stata un periodo negativo della storia d’Italia.
Fusione culturale e riflessioni storiche
Oggi non c’è più dubbio che i Longobardi e i Romani al tempo della caduta del regno si erano già fusi in un unico popolo, e che nell’Italia di allora non c’era alcuna traccia dell’antagonismo etnico descritto nell’Adelchi. La storia della “questione longobarda” serve comunque a ricordarci che l’agenda politica del momento e le ideologie in cui viviamo immersi condizionano il nostro modo di guardare alla storia, e anche noi rischiamo, senza saperlo, di esserne vittime.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dei barbari nella formazione delle nazioni europee?
- Qual è la percezione storica dei Longobardi in Italia?
- Come ha influenzato Manzoni la visione ottocentesca sui Longobardi?
- Qual è la conclusione attuale sulla fusione tra Longobardi e Romani?
I barbari, come i Goti in Spagna e i Franchi in Francia, sono considerati fondamentali per la formazione delle nazioni moderne, con i re francesi che si proclamano discendenti dei Franchi e Clodoveo visto come un grande fondatore della nazione francese.
In Italia, il giudizio sui Longobardi è incerto, poiché sono stati descritti come arretrati e violenti, e il loro rapporto con Roma è stato problematico, portando a interrogativi sulla loro integrazione nella nazione italiana.
Alessandro Manzoni, nel suo dramma "Adelchi", ha ribaltato la visione positiva dei Longobardi, presentandoli come dominatori stranieri odiati dalla popolazione italiana, evidenziando il conflitto tra i Longobardi e il papato come un periodo negativo per l'Italia.
Oggi si riconosce che Longobardi e Romani si erano fusi in un unico popolo al tempo della caduta del regno, e la storia della "questione longobarda" ci ricorda come le ideologie contemporanee possano influenzare la nostra interpretazione storica.