Concetti Chiave
- I canti gregoriani, originari dell'alto Medioevo, sono testi musicali cantati in unisono, attribuiti a S. Gregorio Magno e fondamentali nella liturgia religiosa.
- La musica profana, sviluppatasi accanto a quella sacra, era caratterizzata da un tono monodico e includeva canti goliardici come i Carmina burana, anche se le testimonianze sono scarse.
- I trovatori provenzali e i trovieri francesi rappresentano un'innovazione artistica, utilizzando la lingua volgare e creando forme musicali destinate ad accompagnare la danza.
- L'Ars nova, emersa nel XIV secolo in Francia e Italia, ha segnato un'importante transizione verso la polifonia, con compositori come Philippe de Vitry e Guillaume de Machaut.
- Numerosi musicisti italiani dell'epoca erano attivi, ma molte opere, come quelle di Casella, non sono sopravvissute, rendendo difficile ascoltare la musica di quel periodo.
Canti Gregoriani e Musica Sacra
Nell’ alto Medioevo all’interno della liturgia religiosa i testi venivano messi in musica e cantati. Essi prendono il nome di canti gregoriani, da S. Gregorio Magno. Si tratta di canti di una sola voce o di più voci perché sempre all’unisono di cui molte testimonianze sono giunte fino ai giorni nostri.
Musica Profana e Goliardica
Accanto alla musica sacra si sviluppò anche la musica profana, anch’essa con il carattere monodico. Di questa forma di musica, che coinvolgeva i giullari ed i goliardi, non ci rimangono che poche testimonianze. Le uniche testimonianze sono costituite dall’accanimento con cui la Chiesa li perseguitò. Tra le testimonianza si devono ricordare i Carmina burana, canti goliardici in latino volgare, originari dell’area tedesca.
Trovatori e Trovieri: Innovazione Artistica
Le forme meglio attestate di musica profana medioevale sono quella dei trovatori provenzali e dei trovieri francesi. Nati nell’ambiente raffinato dell’aristocrazia delle corti feudali, per la prima volta essi dimostrano un vero intento artistico. L’adozione della lingua volgare influì sulla forma musicale il cui ritmo cominciava a risultare, pertanto, più vivace, anche perché molto spesso essi erano destinati ad accompagnare la danza.
Ars Nova e Polifonia
L’innovazione più significativa ha luogo con l’ Ars nova francese che quasi contemporaneamente si sviluppa in Italia e in Francia nel XIV secolo, facendo orientare le forme espressive verso la polifonia. I rappresentanti più noti dell’ Ars nova sono Philippe de Vitry e Guillaume de Machaut che elaborano composizioni più vicine alla vita e che in un certo senso si avvicinano all’ arte gotica. Numerosi musicisti furono molto attivi anche in Italia e di alcuni possiamo ancora ascoltare le melodie. Purtroppo non possiamo più ascoltare la musica di Casella, che Dante incontra all’ inizio del Purgatorio e che era tanto famoso nel suo tempo. E nemmeno ci è possibile ascoltare la musica composta su testi di Dante e del Petrarca.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dei canti gregoriani e quali sono le loro caratteristiche principali?
- Qual è il ruolo della musica profana e goliardica nel contesto medievale?
- In che modo l'Ars nova ha influenzato la musica medievale?
I canti gregoriani, che prendono il nome da S. Gregorio Magno, sono testi liturgici messi in musica e cantati in unisono, sia da una sola voce che da più voci. Molte testimonianze di questi canti sono giunte fino ai giorni nostri.
La musica profana, caratterizzata da forme monodiche e associata a giullari e goliardi, ha lasciato poche testimonianze, principalmente a causa della persecuzione da parte della Chiesa. I Carmina burana sono un esempio di canti goliardici in latino volgare originari dell'area tedesca.
L'Ars nova, sviluppatasi nel XIV secolo in Francia e Italia, ha segnato un'importante innovazione verso la polifonia, con composizioni più vicine alla vita quotidiana. Philippe de Vitry e Guillaume de Machaut sono tra i rappresentanti più noti di questo movimento, che ha portato a forme musicali più vivaci e artistiche.