Concetti Chiave
- Tra il IX e il X secolo, l'urbanizzazione diminuì notevolmente, con città che non superavano i cinquemila o seimila abitanti, sostenute dalla presenza di Vescovi e funzionari.
- L'ascesa di Venezia tra l'VIII e l'XI secolo la rese un centro mercantile importante, grazie al commercio del sale e ai privilegi ottenuti dopo aver aiutato Costantinopoli.
- Nell'XI secolo si osservò una ripresa dell'urbanizzazione e della crescita economica, portando alla nascita della borghesia come nuova classe sociale.
- Le città medievali si svilupparono in modi diversi: alcune nacquero sulle rovine romane, altre come fortificazioni o mercati, e altre vicino a colonie esistenti.
- Nell'XI-XII secolo, le città fiamminghe e tedesche si concentrarono su artigianato e commercio, mentre in Italia si affermò il Comune con poteri imperiali e una nobiltà legata alla terra.
Declino urbano nel IX-X secolo
Tra il IX e il X secolo ci fu una riduzione dell'urbanizzazione e le città non erano abitate da più di cinquemila o seimila abitanti; la loro sopravvivenza era dovuta ai Vescovi che vi risiedevano, insieme ai funzionari, gli amministratori, gli esperti della legge, gli artigiani e i negozianti.
Ascesa di Venezia e città
Tra l'VIII e il XI secolo sorse il centro urbano mercantile di Venezia che commerciava sale nella pianura padana; nel 1082 aiutò Costantinopoli a fronteggiare i Normanni, con questo aiuto avevano ottenuto privilegi commerciali entro i confini dell'impero d'Oriente. Nel 972, con la scomparsa della pirateria saracena, iniziò l'ascesa di Pisa e Genova, che svilupparono una pirateria ai danni dei Saraceni e riuscirono a stabilirirsi in Spagna, Tunisia, Sicilia ed Egitto.
Ripresa urbanistica e borghesia
Nell'XI secolo si assiste ad una ripresa dell'urbanizzazione ed alla crescita economica, le città si caratterizarono in attività mercantili e artigianali e questi abitanti e lavoratori delle città costituirono nuova classe sociale chiamata borghesia.
Diversità delle città medievali
Le città ebbero forme diverse: alcune sono sorte dalle rovine delle vecchie città romane, altre dalla fondazione di una cittadella fortificata o di mercato e altre ancora in seguito al sorgere di colonie vicino ai centri già esistenti.
Contrasti tra città europee
Nell'XI-XII secolo si affermavano, in Europa, due modi di vivere diversi: le città fiamminghe e tedesche realizzarono una convivenza fra il potere laico e il potere vescovile, e non ebbero molto interesse verso il contado e le campagne, perchè vivevano soprattutto di artigianato e commercio; in Italia invece si affermò il Comune, che esercitava poteri spettanti all'imperatore e creava i propri magistrati, ma la nobiltà era molto legata alla proprietà terriera e rimaneva legata al mondo contadino.
Lo sviluppo delle città comportò, in tutta l'Europa, la conquista della libertà per i contadini lasciavano le campagne.
Domande da interrogazione
- Quali fattori hanno contribuito alla sopravvivenza delle città nel IX-X secolo?
- Come si è sviluppato il commercio a Venezia tra l'VIII e l'XI secolo?
- Qual è stata la differenza tra le città europee nel periodo XI-XII secolo?
La sopravvivenza delle città tra il IX e il X secolo era dovuta principalmente alla presenza dei Vescovi, funzionari, amministratori, esperti della legge, artigiani e negozianti, che abitavano in città con popolazioni non superiori a cinquemila o seimila abitanti.
Venezia emerse come centro urbano mercantile tra l'VIII e l'XI secolo, commerciando sale nella pianura padana e ottenendo privilegi commerciali con Costantinopoli nel 1082, dopo averla aiutata contro i Normanni.
Nel periodo XI-XII secolo, le città fiamminghe e tedesche si concentrarono su artigianato e commercio, con una convivenza tra potere laico e vescovile, mentre in Italia si affermò il Comune, che esercitava poteri imperiali e manteneva legami con la nobiltà terriera.