Concetti Chiave
- La malattia professionale si sviluppa lentamente nel tempo, a differenza dell'infortunio, che è un evento immediato. L'assicurazione è obbligatoria per malattie professionali elencate in tabelle specifiche.
- Il sistema tabellare INAIL classifica le malattie in tre colonne: malattia, lavorazioni e periodo di indennizzabilità, con l'obbligo di provare la causa di lavoro per malattie non tabellate.
- Il medico redige un certificato di malattia professionale, che deve essere firmato dal lavoratore e inviato all'INAIL e al datore di lavoro entro termini stabiliti.
- Le prestazioni variano in base al grado di inabilità: dal 60% della retribuzione per inabilità temporanea, fino a indennizzi in capitale o rendita per danni permanenti.
- La lista delle malattie professionali è suddivisa in tre categorie basate sulla probabilità di insorgenza, influenzando la copertura assicurativa e le prestazioni disponibili.
Differenze tra infortunio e malattia professionale
A differenza dell’infortunio, la malattia professionale è caratterizzata da un agire lento e progressivo nel tempo di un fattore di rischio. L’articolo 3 del DPR n. 1124/1965 ci dice che l’assicurazione è obbligatoria per le malattie professionali indicate in una tabella, le quali sono state contratte a lavoro.
Quest’ultimo elemento è stato aggiornato dall’articolo 13 del Decreto Legislativo n. 38/2000 che considera malattie professionali anche quelle non tabellate basta che il lavoratore dimostri l’origine professionale. Solo con la Sentenza della Corte costituzionale n. 179/88 è stata stabilita la possibilità di indennizzo anche per le malattie non tabellate.
Sistema tabellare INAIL
Il sistema tabellare INAIL è un sistema chiuso composto da tre colonne, l’elenco è stabilito per legge ed eventuali modifiche richiedono interventi legislativi (81 tutelano l’industria, 21 tutelano l’agricoltura).
Le tre colonne riportano:
1. Malattia: malattie raggruppate per agente causale e identificate con un codice ICD-10
2. Lavorazioni: la locuzione è “lavorazioni che espongono all’azione di...” seguita dall’agente causale
3. Periodo di indennizzabilità: periodo massimo di indennizzabilità dalla cessazione della lavorazione morbigena
Se la malattia è tabellata, al lavoratore basterà provare la malattia e l’adibizione alla lavorazione nociva. Se la malattia non è tabellata, la prova della causa di lavoro grava sul lavoratore, il nesso causale tra l’attività e il danno alla salute deve essere valutato secondo un criterio ragionevole/probabilità scientifica.
Certificato e denuncia di malattia
- Certificato di malattia (Articolo 53 e Articolo 251 del DPR 1124/65)
Il medico compila il certificato quando sospetta che la malattia dell’assistito abbia un’origine professionale. Il certificato deve essere firmato dal lavoratore, consegnato in triplice copia allo stesso, per l’invio all’INAIL e al datore di lavoro.
- Denuncia (Articolo 139 del DPR 1124/65)
- Referto all’Autorità Giudiziaria (Articolo 365 del Codice penale)
1. Il lavoratore deve denunciare la malattia professionale al datore di lavoro entro il termine di 15 giorni dalla manifestazione della malattia. Se il lavoratore non lavora più sarà lui stesso a presentare la denuncia.
2. Il datore di lavoro ha l’obbligo di inviare la denuncia all’INAIL entro i 5 giorni successivi.
Omessa certificazione (Articolo 21 del Decreto Legislativo 151/2015) -> al mancato adempimento viene comminata una sanzione: “i contravventori alle precedenti disposizioni sono puniti con l’ammenda da 258 a 1549 euro”.
Prestazioni per inabilità e danno biologico
- Prestazioni in caso di inabilità temporanea assoluta:
- 60% retribuzione fino al 90esimo giorno
- 75% retribuzione dal 91esimo giorno
- Prestazioni in caso di danno biologico permanente:
- Invalidità inferiore al 6% -> nessun ristoro
- Menomazioni pari o superiori al 6% e inferiori al 16% -> indennizzo in capitale
- Menomazioni di grado pari o superiore al 16% -> indennizzo in rendita
L’erogazione decorre dal giorno successivo alla guarigione clinica e l’importo viene stabilito in relazione al grado di menomazione.
- Prestazioni in caso di morte del lavoratore
- Eroga una rendita ai superstiti
Danno differenziale -> nel caso in cui l’infortunio sul lavoro sia avvenuto per colpa del datore di lavoro, il lavoratore potrà richiedere al datore di lavoro il risarcimento di tutti i danni subiti patrimoniali e no.
Lista delle malattie professionali
La lista delle malattie professionali si divide in tre parti:
1. Lista I -> malattie ad alta probabilità (es. 04 malattie dell’apparato respiratorio)
2. Lista II -> malattie a limitata possibilità (es. 07 malattie psichiche e psicosomatiche da disfunzioni dell’organizzazione del lavoro)
3. Lista III -> malattie a bassa probabilità (es. 06 tumori professionali)
Referto -> è un’informativa fatta dall’esercente della professione sanitaria volta all’Autorità giudiziaria entro 48 ore riguardo ai fatti che possono presentare i caratteri del delitto perseguibile d’ufficio (sono perseguibili quelle lesioni personali colpose gravi o gravissime).
- Gravi -> malattia superiore ai 40 giorni, pericolo di vita, indebolimento permanente di un senso o di un organo
- Gravissime -> malattia insanabile, perdita di un senso, arto, organo o capacità di procreare, deformazione/sfregio
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra infortunio e malattia professionale?
- Come funziona il sistema tabellare INAIL?
- Qual è la procedura per la denuncia di una malattia professionale?
- Quali prestazioni sono previste in caso di inabilità e danno biologico?
- Come è strutturata la lista delle malattie professionali?
La malattia professionale si sviluppa lentamente nel tempo a causa di un fattore di rischio, mentre l'infortunio avviene in modo immediato. L'assicurazione è obbligatoria per le malattie professionali tabellate, ma anche quelle non tabellate possono essere indennizzate se si dimostra l'origine professionale (articolo 3 DPR n. 1124/1965).
Il sistema tabellare INAIL è composto da tre colonne che elencano le malattie per agente causale, le lavorazioni esposte e il periodo di indennizzabilità. Se la malattia è tabellata, il lavoratore deve solo provare la malattia e l'esposizione; per le malattie non tabellate, la prova dell'origine lavorativa è a carico del lavoratore.
Il lavoratore deve denunciare la malattia al datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione. Il datore ha poi 5 giorni per inviare la denuncia all'INAIL. La mancata certificazione può comportare sanzioni pecuniarie (Articolo 21 Decreto Legislativo 151/2015).
In caso di inabilità temporanea, il lavoratore riceve il 60% della retribuzione fino al 90esimo giorno e il 75% dal 91esimo giorno. Per danni biologici permanenti, l'indennizzo varia in base al grado di menomazione, con prestazioni che vanno da indennizzi in capitale a rendite (prestazioni per inabilità e danno biologico).
La lista delle malattie professionali è divisa in tre parti: Lista I per malattie ad alta probabilità, Lista II per malattie a limitata possibilità e Lista III per malattie a bassa probabilità. Ogni lista include specifiche malattie e condizioni (Lista delle malattie professionali).