Concetti Chiave
- Il lavoro e la salute sono tutelati dalla Costituzione Italiana, che riconosce il lavoro come fondamento della Repubblica e la salute come diritto fondamentale.
- L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro coinvolge tre attori principali: l'assicuratore (INAIL), l'assicurante (datori di lavoro) e l'assicurato (lavoratori).
- Il risarcimento per infortuni può essere ridotto se il lavoratore ha concorso nel causare il danno, tenendo conto di fattori come imperizia, negligenza e imprudenza.
- Un infortunio in itinere è quello che avviene durante il tragitto normale tra casa e lavoro e può essere soggetto a indennizzo se rispettate certe condizioni.
- I medici sono obbligati a rilasciare certificati di infortunio, mentre i lavoratori devono informare tempestivamente il datore di lavoro e seguire le procedure di denuncia all'INAIL.
Lavoro e salute nella costituzione
Il lavoro e la salute sono due temi connessi che ritroviamo nella Costituzione Italiana:
- Articolo 1: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro
- Articolo 32: La Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale
- Articolo 38: I lavoratori hanno diritto che siano assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio
La salute del lavoratore è un bene collettivo ed è oggetto di tutela privilegiata attraverso l’assicurazione obbligatoria, sancita dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965, ovvero il L’articolo 2 del DPR 1124/1965 ci ricorda che l’assicurazione comprende tutti i casi di infortunio avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro. Questo perché gli elementi essenziali per far sì che si parli di infortunio sul lavoro sono:
- Lesione: alterazione psicofisica dell’organismo dovuta ad un danno biologico, suscettibile di valutazione medico-legale
- Causa violenta: ogni fattore che opera dall’esterno con azione intensa e che presenta tali caratteristiche -> efficienza, rapidità ed esteriorità
- Occasione di lavoro: rapporto di causa-effetto tra l’attività lavorativa dell’infortunato e l’incidente che causa l’infortunio
Ruoli nell'assicurazione infortuni
Parlando di assicurazione, bisogna ricordare che nell’azione concorrono tre soggetti:
1. Assicuratore: INAIL, ovvero l’ente pubblico sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro, del Tesoro e della Sanità, ed è colui che gestisce l’Assicurazione
2. Assicurante: titolari di un rapporto di lavoro responsabili dell’integrità fisica dei lavoratori
3. Assicurato: tutti coloro che prestano la propria attività con qualunque forma di retribuzione o che ha accesso ad ambienti lavorativi
-> Articolo 1227 Codice civile
Responsabilità e rischio elettivo
Se il fatto colposo del lavoratore ha concorso a recare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa. Le norme sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili ad:
- Imperizia (mancanza di competenza)
- Negligenza (mancanza di attenzione, omissione di un atto doveroso)
- Imprudenza (agire con leggerezza)
Il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio.
Per “rischio elettivo” si intende la deviazione dalle normali modalità lavorative, che comporta rischi diversi da quelli inerenti alle usuali modalità di esecuzione.
Esclusione di corresponsabilità -> Se l’infortunio è attribuibile ad un’omessa formazione da parte del datore di lavoro di come si utilizza un determinato macchinario.
Infortuni in itinere e indennizzo
Con infortunio in itinere si intende un infortunio occorso al lavoratore lungo il tragitto relativo al normale percorso è il percorso più breve e diretto affrontato dal lavoratore per finalità lavorative.
Esisto tre tipologie di tragitto relativo al normale percorso:
- Andata o ritorno dall’abitazione a lavoro
- Collega due luoghi di lavoro
- Andata e ritorno dal luogo di consumazione dei pasti (se manca la mensa)
Anche se, non tutti i tragitti possono essere considerati indennizzabili se viene a verificarsi un infortunio, gli eventi che escludono l’indennizzo sono:
- Deviazione per esigenze personali
- Violazione del codice stradale
- Deviazione voluta dal lavoratore
- Abuso di alcol, psicofarmaci, stupefacenti, o sprovvisto di patente
Uso del mezzo privato -> l’uso del mezzo privato può considerarsi necessario ed indispensabile solo quando:
- Il mezzo è fornito dal datore di lavoro
- Il luogo di lavoro è irraggiungibile con i mezzi pubblici oppure quest’ultimi allungano il percorso
Obblighi medici e denuncia infortuni
Ogni medico è obbligato a rilasciare il certificato medico nel quale sono indicati la diagnosi e il numero di giorni di inabilità temporanea (-> successivamente viene fatta la trasmissione telematica all’INAIL).
Il lavoratore è obbligato a dare immediata notizia al datore di lavoro che possiede degli obblighi in merito al certificato e alla denuncia del caso di infortunio:
- Inoltrare la denuncia entro 2 giorni
- Entro 24 ore avviene la denuncia in caso di infortunio mortale
- Inoltrare la denuncia all’INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del nuovo certificato quando un infortunio prognosticato viene prolungato
- Obbligo di pagare al lavoratore l’intera retribuzione per il giorno dell’infortunio e il 60% dei 3 giorni successivi
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra lavoro e salute secondo la Costituzione Italiana?
- Chi sono i soggetti coinvolti nell'assicurazione infortuni?
- Qual è la responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio?
- Cosa si intende per infortunio in itinere e quali sono le sue tipologie?
- Quali sono gli obblighi del medico e del lavoratore in caso di infortunio?
La Costituzione Italiana riconosce il lavoro e la salute come diritti fondamentali, tutelando la salute del lavoratore attraverso l'assicurazione obbligatoria, come stabilito negli articoli 1, 32 e 38.
Nell'assicurazione infortuni sono coinvolti tre soggetti: l'assicuratore (INAIL), l'assicurante (titolari del rapporto di lavoro) e l'assicurato (lavoratori retribuiti o con accesso agli ambienti lavorativi).
Il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio, anche se il lavoratore ha concorso al danno; in tal caso, il risarcimento può essere ridotto in base alla gravità della colpa del lavoratore.
L'infortunio in itinere si riferisce a incidenti occorsi durante il tragitto normale tra casa e lavoro, che può includere l'andata e il ritorno dall'abitazione, il collegamento tra luoghi di lavoro e il tragitto per i pasti.
Il medico deve rilasciare un certificato medico con diagnosi e giorni di inabilità, mentre il lavoratore deve informare immediatamente il datore di lavoro e seguire le procedure di denuncia entro i termini stabiliti.