Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Le origini della scienza medica araba sono radicate nella cultura greca, influenzata dai medici bizantini del VII secolo e dalla scuola di Gundi Shapur.
  • Bagdad, centro culturale dal VIII al XIII secolo, ospitava sessanta ospedali e un collegio di traduttori che tradusse le opere di grandi medici greci in arabo.
  • La medicina araba ha arricchito il campo farmacologico introducendo rimedi provenienti da diverse culture, come Persia, India ed Estremo Oriente.
  • Il Canone di Avicenna è considerato il testo fondamentale della medicina, catalogando le conoscenze mediche dell'epoca e includendo nuove scoperte.
  • Tradotto in latino nel XII secolo, il Canone di Avicenna divenne un'opera classica, con numerose ristampe fino al XVII secolo.

Le origini della scienza medica

Le origini della scienza medica araba sono nella cultura greca: dai grandi medici bizantini del VII secolo gli arabi ebbero la prima formazione in ambito medico, in particolare presso la scuola della città di Gundi Shapur. Nell’VIII e IX secolo la nuova capitale del mondo arabo, Bagdad, divenne uno dei centri di cultura più importanti, una posizione che mantenne fino al 1258 quando i mongoli la conquistarono, massacrarono tutti gli abitanti e gettarono i libri della sua grande biblioteca nel fiume Tigri al punto da formare con i volumi un ponte fra una riva e l’altra del fiume.

Bagdad e la cultura medica

Nel 1258 a Bagdad erano attivi sessanta ospedali e un collegio di traduttori che aveva tradotto in arabo le opere di Ippocrate, Galeno, Dioscoride, Paolo di Egina. I testi dei grandi medici greci furono fondamentali per lo studio dell’anatomia in quanto la religione islamica proibiva la dissezione dei cadaveri.
Molto importante è stato il contributo chela medicina araba ha fornito in campo farmacologico e chimico: i farmacisti arabi avevano conosciuto rimedi e farmaci provenienti dalla Persia, dall’India, dall’Estremo oriente e li introdussero nella loro medicina e di conseguenza nella medicina dell’Europa del tempo.

Tra i prodotti terapeutici introdotti vanno ricordati: l’aconito, il tamarindo, la sena, la canfora, la mirra, la noce moscata, il mercurio.

Il canone di Avicenna

Il testo fondamentale della medicina è considerato il Canone di Avicenna: il medico e filosofo persiano trascrisse tutte le conoscenze mediche del tempo, catalogandole dal punto di vista anatomico, fisiologico, diagnostico. Anche in questo caso la base è la scienza greca, ma Avicenna aggiunse tutte le nuove scoperte, per esempio sulla rabbia, sui tumori in particolare quello al seno, sulle malattie della pelle.

Il canone fu tradotto in latino nel XII secolo da Gherardo da Cremona e divenne un opera classica in campo medico. Alla fine del 1400, quando fu introdotta la stampa, ebbe sedici ristampe e il secolo successivo addirittura venti.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di Bagdad nella storia della medicina araba?
  2. Bagdad, divenuta capitale del mondo arabo nell'VIII e IX secolo, è stata un centro culturale fondamentale, ospitando sessanta ospedali e un collegio di traduttori che tradusse opere mediche greche, essenziali per lo studio dell'anatomia, in un periodo in cui la dissezione era proibita dalla religione islamica.

  3. Quali sono i principali contributi della medicina araba in campo farmacologico?
  4. La medicina araba ha introdotto numerosi rimedi e farmaci, come l’aconito, il tamarindo e la canfora, provenienti da diverse culture, arricchendo così la medicina europea dell'epoca con nuove conoscenze e pratiche terapeutiche.

  5. Che ruolo ha avuto il Canone di Avicenna nella medicina?
  6. Il Canone di Avicenna è considerato il testo fondamentale della medicina, in cui il filosofo persiano ha catalogato le conoscenze mediche del tempo, integrando scoperte nuove e diventando un'opera classica dopo la sua traduzione in latino nel XII secolo, con numerose ristampe nei secoli successivi.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community