Concetti Chiave
- La durata del dì e della notte varia durante l'anno a causa del moto di rivoluzione e dell'inclinazione dell'asse terrestre, con i solstizi e gli equinozi come momenti chiave di transizione.
- Il 21 giugno segna il dì più lungo nell'emisfero boreale, mentre il 22 dicembre rappresenta il dì più corto; in entrambi gli emisferi, gli equinozi portano a una durata pari di dì e notte.
- La durata del dì influisce direttamente sulla temperatura terrestre, con periodi di dì più lunghi associati a temperature più calde e periodi di notte più lunghi a temperature più fredde.
- Le stagioni si alternano come risultato della variazione della durata del dì e della notte, mentre negli emisferi opposti si verificano stagioni invertite.
- La distanza della Terra dal Sole non determina i periodi climatici; ad esempio, la Terra è più vicina al Sole in inverno nell'emisfero boreale e più lontana in estate.
Qual è la durata del dì e della notte?
Una conseguenza importante del moto di rivoluzione e dell’inclinazione costante dell’asse terrestre sul piano dell’orbita è la diversa durata del dì e della notte che si verifica nel corso dell’anno e nei vari luoghi della Terra. La durata massima del dì nell’emisfero boreale si presenta il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, mentre la durata minima del dì si verifica il 22 dicembre, giorno del solstizio d’inverno. Ci sono però due giorni dell’anno durante i quali dì e notte hanno pari durata per tutta la superficie terrestre: il 21 marzo, giorno dell’equinozio di primavera, e il 23 settembre, l’equinozio d’autunno. Gli equinozi corrispondono alle due sole posizioni della Terra, sulla propria orbita, nelle quali il circolo di illuminazione passa esattamente per i poli. Ai solstizi invece il circolo di illuminazione è tangente a due paralleli particolari che vengono denominati Circolo polare artico (che si trova 66° 33' a Nord dell’Equatore) e Circolo polare antartico (66° 33' a Sud dell’Equatore).I valori della latitudine dei tropici – cioè i paralleli sui quali il Sole è allo Zenit a mezzodì dei solstizi (23° 27', Nord e Sud) – e quelli della latitudine dei circoli polari sono connessi, dunque, all’angolo che l’asse terrestre forma con la perpendicolare al piano dell’orbita.
Influenza della durata del dì
Dalla durata del dì dipende, a sua volta, la quantità di calore ricevuta dai vari luoghi della superficie terrestre.
Estendendo l’osservazione a tutto il periodo di tempo che la Terra impiega per compiere una rivoluzione completa intorno al Sole, possiamo dire che:i periodi dell’anno in cui il dì dura più della notte sono periodi più caldi; i periodi in cui la notte dura più del dì sono periodi più freddi; quando il dì e la notte hanno durata poco diversa si registrano temperature intermedie. Questo continuo avvicendarsi durante l’anno di periodi più caldi, periodi intermedi e periodi più freddi viene indicato come alternanza delle stagioni. Le stagioni sono invertite nei due emisferi.
Distanza dal Sole e stagioni
La variazione della distanza del nostro pianeta dal Sole non ha invece importanza nel succedersi dei periodi più caldi e più freddi durante l’anno. Tanto è vero che la Terra si trova in perielio, ossia più vicina al Sole, all’inizio di gennaio (quando nel nostro emisfero è pieno inverno) e in afelio all’inizio di luglio (per noi, il mese più caldo).
Domande da interrogazione
- Qual è il giorno dell'anno in cui la durata del dì è massima nell'emisfero boreale?
- Quando si verificano i giorni in cui dì e notte hanno pari durata?
- Come influisce la durata del dì sulla temperatura della superficie terrestre?
- Qual è l'importanza della distanza della Terra dal Sole nel determinare le stagioni?
La durata massima del dì nell'emisfero boreale si verifica il 21 giugno, giorno del solstizio d'estate.
Dì e notte hanno pari durata il 21 marzo, giorno dell'equinozio di primavera, e il 23 settembre, giorno dell'equinozio d'autunno.
La durata del dì influisce sulla quantità di calore ricevuta; periodi in cui il dì dura più della notte sono più caldi, mentre periodi in cui la notte dura più del dì sono più freddi.
La variazione della distanza della Terra dal Sole non influisce sui periodi più caldi e più freddi; ad esempio, la Terra è più vicina al Sole in gennaio, durante l'inverno nell'emisfero boreale.