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Concetti Chiave

  • Zaha Hadid, architetto iracheno, è stata la prima donna a vincere il Pritzker Prize nel 2004, riconoscendo il suo impatto sull'architettura contemporanea.
  • Il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Roma, è un progetto emblematico di Hadid, realizzato tra il 1998 e il 2010 su un'area di 27.000 metri quadrati.
  • L'edificio è concepito come un nuovo spazio pubblico, integrandosi con un corpo di fabbrica preesistente e sviluppandosi attorno a una grande piazza interna.
  • Caratterizzato da un design innovativo, il MAXXI presenta una struttura permeabile con percorsi pedonali esterni che collegano le diverse aree funzionali.
  • La complessità spaziale dell'edificio è evidenziata da un vasto atrio centrale e da pareti interne mobili, creando gallerie dinamiche e forti aggetti all'esterno.

Zaha Hadid e il Pritzker Prize

Tra gli architetti presenti alla mostra decostruttivista del 1988 un posto di rilievo spetta a Zaha Hadid (1950). Di origine irachena, nel 2004 è stata la prima donna a vincere il Pritzker Prize. Tra il 1998 e il 2010 Zaha Hadid ha realizzato a Roma il MAXX, o Museo nazionale delle arti del XXI secolo, un polo espositivo per l’arte e l’architettura contemporanee di circa 27000 metri quadrati, sul sito di un'ex caserma militare nel quartiere Flaminio.

Design innovativo e struttura permeabile

Concepito come un nuovo spazio pubblico per la città, l’edificio si innesta su un corpo di fabbrica preesistente, sviluppandosi liberamente su una grande piazza all’interno del lotto. Un sistema di percorsi pedonali esterni ne segue la sagoma e la attraversa, passando sotto i grandi volumi a sbalzo che fungono da copertura e conducendo direttamente agli ambienti di accoglienza: caffetteria, ristorante, libreria e auditorium. L’edificio, realizzato in cemento armato, acciaio e vetro, si presenta quindi come una struttura “permeabile”, il cui fulcro è rappresentato dal vasto atrio centrale intorno a cui si sviluppano, su differenti livelli che si intersecano tra loro, gli spazi espositivi e le funzioni annesse. La complessa trama spaziale genera un sistema di pareti interne, anche mobili, che delimitano le gallerie e determina i forti aggetti che caratterizzano l’aspetto deciso e squadrato dell’esterno.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del Pritzker Prize nella carriera di Zaha Hadid?
  2. Il Pritzker Prize rappresenta un riconoscimento fondamentale nella carriera di Zaha Hadid, poiché nel 2004 è diventata la prima donna a vincere questo prestigioso premio, sottolineando il suo impatto innovativo nell'architettura.

  3. Quali sono le caratteristiche principali del MAXX progettato da Zaha Hadid a Roma?
  4. Il MAXX, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, è caratterizzato da un design innovativo e una struttura permeabile, con un vasto atrio centrale e percorsi pedonali esterni che si integrano con gli spazi espositivi, creando un nuovo spazio pubblico per la città.

  5. In che modo la progettazione del MAXX riflette l'approccio architettonico di Zaha Hadid?
  6. La progettazione del MAXX riflette l'approccio di Zaha Hadid attraverso l'uso di forme audaci e una complessa trama spaziale, con pareti interne mobili e forti aggetti, che conferiscono all'edificio un aspetto deciso e contemporaneo, in linea con la sua visione architettonica.

Domande e risposte

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