Concetti Chiave
- Il movimento Fauves, guidato da Henri Matisse, si sviluppa a Parigi tra fine Ottocento e inizio Novecento, sorprendendo il pubblico con il suo approccio audace all'arte.
- I Fauves si distaccano dagli espressionisti tedeschi enfatizzando l'uso del colore vivace anziché la linea, abolendo prospettiva e chiaroscuro.
- L'arte dei Fauves si basa sulla vitalità del colore, dove la forma è determinata dalla stesura uniforme dei colori, senza ombre né sfumature.
- Matisse, pur rimanendo al di fuori delle correnti artistiche, incorpora una forte razionalità nelle sue composizioni, esprimendo concetti di slancio vitale proposti dal filosofo Bergson.
- Opere significative come "La danza" rappresentano il rinnovamento continuo della vita, attraverso un uso armonico dei colori primari e una composizione equilibrata.
Parigi e il movimento Fauves
Tra fine Ottocento e inizio Novecento, Parigi offre una scena artistica e culturale talmente vivace e creativa che, per quanto sia una città aperta e disponibile dal punto di vista intellettuale, c’è sempre qualcuno che riesce a creare stupore e a scandalizzare i Parigini nel corso delle grandi mostre chiamate Salon. Nel 1905, è la volta del movimento artistico d’avanguardia, i Fauves (= I selvaggi, le belve nei colori) che, guidati da Henri Matisse, espongono al Salon d’Automne.
Qual è l'arte dei Fauves e Matisse?
I Fauves rientrano nella corrente di pensiero espressionista,per la quale, ciò che l’artista vede è una realtà soggettiva, che rende inapplicabili regole artistiche identiche per tutti. Tuttavia, a differenza dei tedeschi che danno la preminenza alla linea, i Fauves si esprimono attraverso il colore; questo era già applicato dai Simbolisti come Munch, Gauguin Van Gogh, ma i Fauves fanno un passo in più perché pere loro la forma stessa è determinata dalla vitalità “autonoma” del colore, per cui, in sostanza la forma non è altro che la linea di contorno di vaste zone in cui il colore è steso in modo uniforme, senza aggiunta né di ombre, né di sfumature. La loro arte si basava sulla semplificazione delle forme, sull'abolizione della prospettiva e del chiaroscuro, sull'uso di colori vivaci e innaturali, Del gruppo di artisti all’avanguardia, non omogeneo e destinato a sfaldarsi in breve tempo, fanno parte anche Derain, de Vlaminck, Dufy e Braque.
L'influenza di Bergson e la danza
Matisse, il più conosciuto, è colui, al di fuori di ogni corrente artistica, continuerà fino fine ad esprimersi con il colore, pur rivelando chiaramente una forte razionalità con la quale riesce ad organizzare le sue composizioni che sembrano vogliano esprime quello slancio vitale (= élan vital, in francese) che il filosofo Henri Bergson in quegli anni propo0ne come fondamento della realtà. Per i Fauves, l’arte rappresenta il momento in cui l’uomo (cioè l’artista) incontra il mondo (= la realtà estrema) e risulta nella creazione di una nuova realtà(= l’opera d’arte) che è autonoma e sufficiente a se stessa. Negli stessi hanno troviamo l’identica posizione in letteratura con due autori: James Joyce e André Gide. Tuttavia, a pensarci bene, si tratta di un concetto già caro alla prima estetica del romanticismo, soprattutto quello inglese. Fra le opere più significative del Fauvisme dobbiamo ricordare La danza che rappresenta un girotondo di figure danzanti. Attraverso il colore e la composizione, l’artista vuole esprimere il prorompente senza sosta della vita, il suo rinnovamento continuo che richiamo lo slancio vitale di Bergson. La composizione è armonica ed esiste un evidente equilibrio tra le varie parti. I colori adoperati sono primari cioè il blu, il rosso e il verde
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del movimento Fauves nella scena artistica parigina?
- In che modo i Fauves si differenziano dagli artisti espressionisti tedeschi?
- Qual è il concetto di "élan vital" di Bergson e come influisce sull'arte dei Fauves?
- Quali sono le caratteristiche principali delle opere Fauves, in particolare "La danza"?
Il movimento Fauves, guidato da Henri Matisse, ha rivoluzionato la scena artistica parigina tra fine Ottocento e inizio Novecento, portando un'espressione audace e innovativa attraverso l'uso del colore, scandalizzando i Parigini durante le mostre al Salon d'Automne.
A differenza degli espressionisti tedeschi che privilegiano la linea, i Fauves si esprimono attraverso il colore, utilizzando forme semplificate e abolendo la prospettiva e il chiaroscuro, come evidenziato nel loro approccio artistico.
L'"élan vital" di Bergson rappresenta lo slancio vitale che l'artista esprime attraverso l'arte, creando una nuova realtà autonoma. I Fauves, in particolare Matisse, cercano di catturare questo slancio vitale nelle loro opere, come dimostrato nella composizione di "La danza".
Le opere Fauves, come "La danza", si caratterizzano per l'uso di colori primari vivaci e una composizione armonica, esprimendo il rinnovamento continuo della vita e l'equilibrio tra le varie parti, riflettendo l'influenza del pensiero di Bergson.