Concetti Chiave
- Matilde Serao, nata a Patrasso nel 1856, si trasferisce a Napoli all'età di quattro anni, dove inizia a scrivere nonostante le difficoltà economiche della sua famiglia.
- Il suo romanzo "Il ventre di Napoli" del 1884 diventa la sua opera più importante, evidenziando le sofferenze e le speranze del popolo napoletano.
- Serao è stata la prima donna italiana a dirigere un quotidiano, "Il Giorno", e ha innovato il giornalismo con un approccio visto come vocazione e testimonianza sociale.
- Nonostante il successo, affronta una crisi coniugale con Edoardo Scarfoglio, culminata in una separazione nel 1904 e nella chiusura della loro collaborazione professionale.
- Negli anni Venti, Serao viene candidata sei volte al Premio Nobel per la letteratura, ma non riesce a ottenere il riconoscimento, probabilmente a causa dei temi controversi delle sue opere.
Biografia di Matilde Serao
Matilde Serao nasce in Grecia il 14 marzo 1856 a Patrasso. Suo padre, Francesco Serao era un avvocato napoletano con idee anti-borboniche e nel 1848 proprio per sfuggire alle repressioni dei Borboni si era rifugiato in Grecia. Lì conosce Paolina Bonelly, una greca di sangue nobile decaduta.Alla caduta del regno borbonico, Matilde ha quattro anni e la famiglia Serao ritorna a Napoli. A causa delle ristrettezze economiche i suoi studi sono irregolari e malgrado gli sforzi della madre fino agli otto anni non è in grado di leggere ne di scrivere.
A 15 anni poi riesce a conseguire il diploma magistrale presso la Scuola Normale.Le difficoltà economiche la spingono presto a cercare un’occupazione e così vince un concorso come telegrafista. Ma in questo periodo scopre la sua vera vocazione e si dedica alla scrittura, iniziando, giovanissima, la carriera di giornalista. Comincia così le collaborazioni con alcuni giornali napoletani.
Matilde Serao lascia Napoli nel 1882, all’età di 26 anni e si trasferisce a Roma dove collabora intensamente con alcuni giornali locali e si dedica attivamente alla produzione letteraria. Il romanzo che la rende famosa è “Fantasia” pubblicato nel 1882. Ma nel 1884 “Il ventre di Napoli” viene riconosciuto come la sua opera più importante. In questa opera la scrittrice si fa interprete delle sofferenze e delle speranze del popolo napoletano. In primo piano c’è l’attenzione della Serao per la gente povera e rassegnata dei quartieri fatiscenti e brulicanti della città di Napoli.
Inizialmente con il libro Fantasia viene criticata per il suo stile, che è giudicato rozzo ed eccessivo. Uno dei principali critici è Edoardo Scarfoglio, anch’egli un giornalista che in seguito diventerà suo marito. I due s’incontrano per la prima volta nella redazione del giornale romano “Capitan Fracassa” e nel 1885 si sposano e dalla loro unione nasceranno quattro figli.
Quello tra Matilde Serao e Scarfoglio non è un semplice matrimonio, è anche un’intesa intellettuale e professionale. Infatti i due intellettuali nel 1885 tentano l’avventura editoriale fondando Il Corriere di Roma, un quotidiano che però sarà destinato ad avere scarso successo e quindi a chiudere nel 1887.
Matilde Serao ritorna così a Napoli insieme a tutta la sua famiglia e comincia ad occuparsi di una rubrica mondana per Il Corriere di Napoli. Questa collaborazione si conclude nel 1891 e nel 1892 Serao e Scarfoglio pubblicano il primo numero de Il Mattino il nuovo giornale da loro fondato.
Nel 1892 però comincia anche la crisi coniugale che si conclude nel 1904 con la separazione e la conseguente rottura del legame giornalistico. Intanto nel 1900 Serao abbandona in maniera definitiva il giornale Il Mattino.
In seguito nel 1903 fonda, insieme al giornalista Giuseppe Natale, il giornale Il Giorno. Il quotidiano riscuote subito l’attenzione dei lettori, iniziando così a fare concorrenza all’altra testata giornalistica con cui Serao aveva precedentemente collaborato. E’ importante ricordare che con la fondazione del giornale Il Giorno nel 1903, Matilde Serao è stata la prima donna italiana a dirigere un quotidiano e si può definire antesignana del giornalista moderno. Muore a Napoli il 25 luglio del 1927, mentre era al lavoro alla sua scrivania per un attacco cardiaco.
Citazioni su Matilde Serao
Matilde Serao dice di se stessa «Dal primo giorno che ho scritto, io non ho mai voluto né saputo essere altro che una fedele e umile cronista della mia memoria».Benedetto Croce in un saggio del 1903 la riconosce “una fantasia mirabilmente limpida e viva”. Carducci la ritiene “la più forte prosatrice d’Italia” e una signora che, diventando autore, rimase donna. D’Annunzio le dedicò un romanzo.
La sua produzione artistica ci ha presentato: la Napoli pullulante di sottoproletariato ma anche la piccola borghesia di fine Ottocento.
Opere di Matilde Serao
Il racconto “Terno secco” ( pubblicato nel volume All’erta sentinella del 1889) ci racconta la fatalistica rassegnazione della plebe e della piccola borghesia che affidano le loro superstiti speranze al gioco del Lotto. Questo racconto è stato d’ispirazione anche per uno dei suoi più celebri scritti, il romanzo intitolato “Il paese di cuccagna” dapprima apparso a puntate (1889-1891) sul quotidiano il Corriere di Napoli e poi nel 1891 pubblicato in un volume. Il romanzo rappresenta una vera e propria denuncia della decadenza morale e sociale della città di Napoli, afflitta dal gioco del lotto.Matilde Serao coraggiosamente non si cura della morale del suo tempo, è una profonda conoscitrice delle mode e degli stili di vita dell’alta società, ma anche delle pene e delle speranze delle popolazioni dei bassifondi.
Introduce un nuovo modo di fare giornalismo inteso come vocazione, come strumento di formazione e testimonianza, lei stessa scrive «Giornale è tutta la storia di una società. E, come la vita istessa, di cui è la immagine, […] ha in sé il potere di tutto il bene e di tutto il male […]. Il giornalista é l’apostolo del bene […] il giornale è la più nobile forma del pensiero umano […]. L’avvenire è del giornale».
Infine è bene ricordare che negli anni Venti Matilde Serao fu candidata per ben sei volte, al Premio Nobel per la letterature, senza mai ottenerlo. Forse Nel 1926 i suoi romanzi-verità contro guerra e politica gli impedirono di ottener il premio malgrado fosse la candidata più accreditata.
Progetto Alternanza Scuola lavoro.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del romanzo "Il ventre di Napoli" nella carriera di Matilde Serao?
- Come ha influenzato la vita personale di Matilde Serao la sua carriera letteraria?
- Qual è il contributo di Matilde Serao al giornalismo italiano?
- In che modo Matilde Serao ha affrontato le tematiche sociali nelle sue opere?
- Qual è il riconoscimento che Matilde Serao ha ricevuto nel corso della sua carriera?
"Il ventre di Napoli", pubblicato nel 1884, è considerato l'opera più importante di Matilde Serao, in quanto esprime le sofferenze e le speranze del popolo napoletano, evidenziando la sua attenzione per le classi più povere della città (testo).
Il matrimonio con Edoardo Scarfoglio non solo ha rappresentato un legame affettivo, ma anche un'intesa intellettuale e professionale, portando alla fondazione di un quotidiano insieme, "Il Corriere di Roma", sebbene con scarso successo (testo).
Matilde Serao è stata la prima donna italiana a dirigere un quotidiano, "Il Giorno", fondato nel 1903, e ha introdotto un nuovo modo di fare giornalismo come vocazione e strumento di testimonianza sociale (testo).
Serao ha coraggiosamente trattato la decadenza morale e sociale di Napoli, come evidenziato nel romanzo "Il paese di cuccagna", denunciando le problematiche legate al gioco del lotto e alle speranze della plebe (testo).
Negli anni Venti, Matilde Serao fu candidata sei volte al Premio Nobel per la letteratura, ma non ottenne mai il premio, nonostante fosse considerata una delle candidate più accreditate (testo).