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Concetti Chiave

  • Il Mascarpone ha origine nella Lombardia, precisamente nel Lodigiano, e il suo nome potrebbe derivare dal dialetto locale o da un'espressione spagnola.
  • È prodotto mediante coagulazione acido-termica della crema di latte, ma non è considerato un formaggio da tutti, nonostante la legislazione italiana lo classifichi come tale.
  • Il processo di produzione coinvolge il riscaldamento della panna e l'aggiunta di acidi organici, con una resa media del 45-50%.
  • Per conservare il Mascarpone e mantenerne la qualità, è fondamentale evitare l'irrancidimento e l'inquinamento, utilizzando conservanti come il sorbito di potassio.
  • Riconosciuto come prodotto tradizionale italiano, il Mascarpone è molto apprezzato per la sua consistenza cremosa, ideale per dolci al cucchiaio.

Origini e nome del mascarpone

Il Mascarpone è originario della Lombardia (Lodigiano) e il suo nome sembra derivi dal termine dialettale “Mascherpa” che significa crema di latte, ma qualcuno lo fa derivare dall’espressione spagnola “màs sue bueno” (più che buono).
È un prodotto ottenuto per coagulazione acido-termica delle proteine della crema di latte e per questo da molti non è considerato un formaggio, ma poiché deriva da un processo di coagulazione delle cascine per la legislazione italiana è da considerarsi tale.

La panna al 30-35% di grasso, estratta per centrifugazione del latte, viene posta in contenitori di acciaio inox e riscaldata a 85-90 °C (la crema ottenuta per affioramento non ha caratteristiche ottimali per l’elevata carica batterica e il basso pH); raggiunta la temperatura si addiziona acido citrico (o altri acidi organici, come acido tartarico e acido acetico). con l’acidificazione a ph 5,9-6,0 le proteine si aggregano in piccolissimi grumi omogenei separandosi dal siero. Completato il processo di addensamento il prodotto viene omogeneizzato e confezionato a caldo, quindi raffreddato in celle frigorifere dove acquista la caratteristica cremosi. La resa media si aggira intorno al 45-50%.

Nel procedimento tradizionale il Mascarpone veniva fatto spurgare all’interno di tele a maglia fitta a 10-13 °C e successivamente a 6-8 °C per complessive 24 ore.

Conservazione e utilizzo

Il prodotto, se mal conservato, irrancidisce facilmente e tende ad acquisire sapori sgradevoli e colorazioni anomale; inoltre può essere facilmente inquinato da muffe e batteri, quindi si esegue l’addizione preventiva di conservanti come il sorbito di potassio.

Il Mascarpone è un derivato del latte, riconosciuto dal Ministero dell’Agroalimentare come prodotto tradizionale italiano. Per la sua consistenza cremosa è spesso utilizzato per dolci al cucchiaio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del mascarpone e da cosa deriva il suo nome?
  2. Il mascarpone è originario della Lombardia, in particolare del Lodigiano, e il suo nome sembra derivare dal termine dialettale "Mascherpa", che significa crema di latte. Alcuni sostengono che derivi anche dall'espressione spagnola "màs sue bueno", che significa "più che buono".

  3. Come viene prodotto il mascarpone?
  4. Il mascarpone è ottenuto tramite coagulazione acido-termica delle proteine della crema di latte. La panna, con un contenuto di grasso del 30-35%, viene riscaldata e acidificata, permettendo alle proteine di aggregarsi e separarsi dal siero. Il prodotto finale viene omogeneizzato e raffreddato, con una resa media del 45-50%.

  5. Quali sono le modalità di conservazione del mascarpone?
  6. Il mascarpone, se mal conservato, può irrancidire e sviluppare sapori sgradevoli. È suscettibile a contaminazioni da muffe e batteri, per cui si utilizzano conservanti come il sorbito di potassio. È riconosciuto come prodotto tradizionale italiano e viene spesso impiegato in dolci al cucchiaio.

Domande e risposte

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