P.B Shelley
- Famiglia nobile e aristocratica della nobiltà inglese.
- Frequenta prima Eton e poi viene ammesso all’Oxford University College.
- Predilige latino e greco.
- Viene orientato alle materie scientifiche per il quale sviluppa interesse e fascinazione ma non riesce a completare gli studi perché già comincia a prendere delle posizioni politiche non troppo comode.
- All’inizio la sua poesia non ha successo e deve farsi sostenere economicamente dalla famiglia.
- Scrive un pamphlet “The necessity of atheism” e viene espulso → un testo che dice che se si vogliono praticare discipline scientifiche (fisica o chimica) si deve essere atei scrive → fisica e → chimica del tempo sono ancora legate ad alchimia e magia “non → possiamo essere scienziato se siamo religiosi” però non esclude la parte misteriosa e misterica.
- Il suo profilo inizia a delinearsi come radicale e sprezzante nei → confronti delle convenienze e del mondo a cui appartiene: è un grande provocatore.
- Uomo arrogante, self-centered ed ego-riferito.
- È molto seguito come scrittore ma non ha molto successo.
- L’opera che ha più successo è l’Alastor.
- L’opera in cui Shelley riesce a mettere più componenti originali e romantiche è il “Prometheus → unbound” → corteggia una figura di ribelle prometeico creatura che non si piega davanti a nulla e non ha nessun genere di limite nella sua impresa.
- Abbandona la moglie e fugge con Mary Shelley (la moglie poi si suicida): non si lascia coinvolgere dalla tragedia dei figli e la lascia poi sola e senza solidità economica quando poi lui muore annegato.
Caratteristiche dell’opera di Shelley
1) Dominio dell’immaginazione sulla ragione: “la facoltà umana più importante è → → l’immaginazione”; la ragione è subordinata all’immaginazione, necessità di reagire all’enfasi → razionalista dell’Illuminismo, la ragione serve soltanto a dare congruenza a ciò che l’immaginazione ha già intuito.
- Si arriva al vero, alla sostanza, allo spirito del mondo attraverso l’immaginazione.
- L’unico che può aiutarci a capire la sostanza è il poeta.
- Il poeta è un visionario che è gifted con la capacità di vedere la natura della realtà.
Sulla scia di questa idea si costruisce idealmente un’élite di profili talentuosi per nascita ai quali spetta la comprensione della realtà. Gli artisti, i poeti, sono gli unici ad essere capaci ad intuire la vera configurazione della realtà = si perde l’idea di poeta del popolo della tradizione romantica.
2) Necessità di trovare l’ordine trascendentale → il poeta non vuole solo capire il visibile, ma vuole capire da dove viene e quali sono i suoi effetti. →
3) La sfida all’invisibile: il poeta, la classe intellettuale in grado di vedere la sostanza del mondo non deve fermarsi all’apparenza.
Mary Shelley
- Figlia di William Goldwin, il padre la sosterrà sempre nelle sue scelte anche se quando Mary scappa con Percy, i due perdono i contatti per due anni perché il padre proprio non approva Percy.
- Mary sarà molto legata al padre e questo legame verrà messo a repentaglio dalla figura di Percy che non solo è più grande di età rispetto a lei ma che tenta spesso di pilotare la sua vocazione per la scrittura.
- Mary conosce sua madre solo attraverso i suoi scritti perché morirà a 10 giorni dalla sua nascita.
- La famiglia Goldwin non è una famiglia nobile, ma è una famiglia di intellettuali.
1801: William Goldwin sposa Mary Jane Vial Clermont
- Donna istruita a casa che all’inizio dell’800 fa delle scelte importanti.
- Si posiziona nel contesto sociale → dall’identità di genere.
- A 17 anni incinta decide di fuggire dall’Inghilterra con uomo più grande di lei, sposato e di → dubbia moralità; lei fugge dall’Inghilterra per colpa dei debiti di Percy e del rapporto con la figlia della seconda moglie di Goldwin.
- Le sue scelte la cambiano e la fanno crescere ma le privano della possibilità di entrare in confronto con una comunità più ampia ma conservatrice e tradizionalista di cui non avrebbe mai potuto far parte proprio per queste scelte → la costringono ad uno stato di solitudine.
- Difficoltà economiche che l’accompagneranno sempre.
- Mary Shelley viene spesso dimenticata e si dimentica l’importanza del suo testo che è diventato spartiacque di un genere di romanzi e che per il suo tempo ha uno stile nuovo e diverso.
- Con Mary Shelley assistiamo all’oblio della sua creazione artistica per il semplice fatto che “non → ci si aspetta che una donna scriva così bene”: discriminazione di genere nella considerazione.
- Riferimento alla figura di Frankenstein = parallelismo autobiografico = Frankenstein ha bisogno del linguaggio per comunicare e per non avere questa mostrous image = Mary Shelley usa la scrittura per lo stesso motivo.
- La scrittura è stata una sorta di forzatura “per essere all’altezza” della sua eredità.
- Alla morte il padre lascia in eredità a Mary tutto il patrimonio dei suoi scritti e il compito di provvedere alla pubblicazione di questi. Questo atto di fiducia esce dai canoni della società che non vede la donna come capace di responsabilità sociale ed economica. Lei sarà l’unica erede designata a cui Goldwin affida i suoi testi.
Le opere
- Frankenstein.
- Valperga: la storia della passione di Castruccio per la bellissima contessa Eutanasia, il titolo fa → riferimento alla donna e viene suggerito da William Goldwin; il successo del Frankenstein viene usato per rendere riconoscibile la scrittrice (strategia di marketing “by the author of Frankenstein”) (1823).
- The last man (1826): poco conosciuto perché gioca di meno su un intreccio avventuroso ma è la storia dell’ultimo uomo rimasto sulla terra → descrizione di come quest’uomo rimanga solo su una terra trasformata in un deserto ghiacciato.
- Falkner (1837): storia dell’educazione di una giovane donna alle prese con un padre adottivo → → tirannico; condizione di assoluta prigionia e di sottomissione. Mary in parte è orfana di madre e il padre trova un’altra compagna quando lei aveva solo 3 anni.
- Mathilda (1959): pubblicato postumo, parla della tematica dell’incesto.
Qual è il file-rouge della vita di Mary Shelley?
La solitudine data dalla perdita della madre, dei figli e del compagno.
L’identità di genere
Il corpo di donna di Mary Shelley
- (1) Donna.
- (2) 17 anni.
- (3) Gravidanza.
La gravidanza per Mary Shelley sarà molto importante perché queste maternità quasi tutte andate male saranno una grossa ferita aperta e sanguinante nella vita di Mary.
Il rapporto tra corpo e identità
Il corpo trasmette una certa immagine di sé che però è parziale e condiziona la nostra identità ma non coincide perfettamente con la nostra identità.
Self-identity vs social-identity
Self-identity: la nostra identità, ciò che noi siamo con noi stessi, ciò che noi sentiamo di essere.
Social-identity: come la comunità che ci circonda ci vede e ci percepisce e ci chiede di essere = costrutto socio-culturale condizionato arbitrariamente dalla società.
(Spunto sul valore del corpo: Peter Brook scrive The Body Work).
Se si verifica una discrasia tra le due percezioni e Mary Shelley vive questa discrasia nella sua vita e ce la ripropone nella creatura di Frankenstein.
L’isolamento di Mary Shelley
In Mary Shelley self-identity e social-identity non coincidono.
Self-identity di Mary = donna forte capace di prendere delle scelte difficili in autonomia che cerca di sopravvivere e di barcamenarsi nella realtà (introduzione all’edizione dell’Ottocento).
Social-identity di Mary = ragazza giovane, emotiva, vulnerabile, fragile che rimane incinta di uomo sposato e si allontana dalla comunità (qui assistiamo al delinearsi di una costruzione socio-culturale della donna [video YouTube “se l’è andata a cercare”]) = il corpo di Mary Shelley fa cose che non corrispondono alle aspettative del contesto sociale dell’Inghilterra dell’800, fa cose che non corrispondono alle aspettative, non si adatta. La conseguenza di questa scelta specifica (non si sa se consapevole) determina una condizione di isolamento. [Citazione “whatever wasn’t seen before” qualcosa che non è mai stato visto prima scatena indignazione].
Self-identity di Frankenstein vs social-identity di Frankenstein = creatura dall’aspetto mostruoso che fa paura e che richiama emozioni negative.
The Preface of Frankenstein (1818)
Si conclude con “Marlow, September 1817” → Marlow è la cittadina dove i due vivono dal marzo 1817 al marzo 1819 →
P.B. Shelley’s Preface (1818) esce anonima e non riporta una firma, sappiamo che è stata scritta da Percy, si preoccupa di costruire un’atmosfera gotica e misteriosa intorno ad un esperimento che è inattuabile.
Si fa riferimento a Darwin e ad alcuni scrittori di fisiologia tedeschi. C’è un riferimento ad altri esperimenti e all’autorità di Darwin. Si fa riferimento al galvanismo: nel 1803 Giovanni Aldini, nipote dello sperimentatore anatomico Luigi Galvani, pubblica a Londra An account of the late improvements in Galvanism, che include il resoconto di alcuni interessanti esperimenti. Tramite l'uso di archi elettrici si è riusciti a infondere il movimento in un cadavere tanto da dare l'impressione di rianimazione. Aldini aggiunge che con determinate condizioni forse si sarebbe potuta ripristinare anche la vita stessa.
The event on which this fiction is founded has been supposed by Dr Darwin and some of
L'autrice, però, conosce direttamente questa "realtà" scientifica per mezzo delle esperienze del marito Percy, che sin da giovane si era interessato all'uso dell'elettricità in campo scientifico.
the physiological writers of Germany, as not of impossible occurrence.
I shall not be supposed as according the remotest degree of serious faith to such an imagination; yet, in assuming it has the basis of a work of fancy, I have not considered myself as merely weaving a series of supernatural terrors. The event on which the interest of the story depends is exempt from the disadvantages of a mere tale of spectres or enchantment. It was recommended by the novelty of the situations which it develops and, however impossible as a physical fact, affords a point of view to the imagination for the delineating of human passions more comprehensive and commanding than any which the ordinary relations of existing events can yield.
Passa dalla scienza alla letteratura e fa una specie di genealogia della letteratura dell’immaginazione. Dall’Iliade, dall’epica del mondo greco per poi scivolare nella tradizione de “il Bardo” (identificato in Shakespeare), citando due pastoral romances. Riferimento importante a The Tempest per la figura di Caliban, selvaggio mostruoso, che ci viene riproposto in modo diverso in Frankenstein. Riferimento a Milton che è primario perché è un paradigma molto forte, una sorta di padre fondatore. E conclude il paragrafo dicendo che il romanziere, “the most humble novelist” deve ricavare una forma di autorità da questi highest specimens of poetry.
I have thus endeavored to preserve the truth of the elementary principles of human nature, while I have not scrupled to innovate upon their combinations. The Iliad, the tragic poetry of Greece, Shakespeare in The Tempest and Midsummer Night’s Dream, and most especially Milton, in Paradise Lost, conform to this rule – and the most humble novelist, who seeks to confer or receive amusement from his labours, may, without presumption, apply to prose fictions a licence, or rather a rule, from the adoption of which so many exquisite combinations of human feeling have resulted in the highest specimens of poetry.
The circumstance on which my story rests was suggested in casual conversation. It was commenced, partly as a source of amusement, and partly as an expedient for exercising any untried resources of mind. Other motives were mingled with these, as the work proceeded. → Viene fuori la necessità della letteratura di essere intrattenimento:
- 1) Componente estetica → l’opera d’arte deve rispondere a criteri estetici e stilistici.
- 2) Componente cognitiva → l’opera d’arte deve aggiungere qualcosa di più al bagaglio cognitivo → del lettore, conoscenza che passa attraverso la creazione del poeta vate.
am by no means indifferent to the manner in which whatever moral tendencies exist in Ithe sentiments or characters it contains shall affect the reader; yet my chief concern in this respect has been limited to the avoiding the enervating effects of the novels of the present day, and to the exhibition of the amiableness of domestic affection, and the excellence of universal virtue. The opinions which naturally spring from the character and situation of the hero are by no means to be conceived as existing always in my own conviction; nor is any inference justly to be drawn from the following pages as prejudicing any philosophical doctrine of whatever kind.
La circostanza su cui si basa la storia, così originale e suggestiva grazie all'efficacia delle situazioni descritte, è stata suggerita da una conversazione casuale e che il romanzo ha preso vita quasi come una sfida che la Shelley lanciò a sé stessa in parte per diletto e in parte per mettere alla prova le risorse inespresse della propria mente.
is a subject also of additional interest to the author, that this story was begun in the Itmajestic region where the scene is principally laid, and in society which cannot cease to be regretted. I passed the summer of 1816 in the environs of Geneva. The season was cold and rainy, and in the evenings we crowded around a blazing wood fire, and occasionally amused ourselves with some German stories of ghosts, which happened to fall into our hands. These tales excited in us a playful desire of imitation. Two other friends (a tale from the pen of one of whom would be far more acceptable to the public than any thing I can ever hope to produce) and myself agreed to write each a story, founded on some supernatural occurrence. The weather, however, suddenly became serene; and my two friends left me on a journey among the Alps, and lost, in the magnificent scenes which they present, all memory of their ghostly visions. The following tale is the only one which has been completed.
Le circostanze di creazione della storia vengono scritte in modo da far riferimento ad alcune caratteristiche della produzione romantica: →
- 1) Bellezza sublime della natura: “cold and rainy, among the alps, magnificent scenes, ghostly visions”.
- 2) Élite di intellettuali: amused with some German stories of ghosts, desire of imitation.
Si conclude scrivendo che questo romanzo sia nato nell'estate del 1816, in una stagione fredda e piovosa. La sera la Shelley, il suo celebre marito e gli amici di cui era ospite si riunivano intorno al caminetto acceso.
Essi si dilettavano con la lettura di racconti di fantasmi; questi risvegliarono in loro il desiderio di imitarli, per gioco. La prefazione termina con la seguente frase: "... i miei amici mi lasciarono per compiere un'escursione sulle Alpi, e tra quei panorami magnifici persero ogni ricordo delle loro spettrali visioni. Il racconto che segue è l'unico che sia stato portato a termine.
Elementi paratestuali
Cos’è il paratesto?
A preface è un paratesto, è parte del paratesto, la author’s introduction è un paratesto. Tutto il comparto che ci introduce ad un testo, che sta intorno ad un testo, nel caso del testo di Winterson che ne ha 2, tutto ciò che non è il testo ma che è nel libro e si collega al testo. Per una stessa opera il paratesto cambia a seconda dell’edizione.
Elementi paratestuali nella preface
- 1) Riferimento alle teorie galvaniste = fisico italiano che sperimenta sull’elettricità e sull’effetto di stimoli elettrici sul tessuto muscolare. L’elettricità che crea movimenti → involontari sui muscoli nonostante non sia possibile creare la vita come scopre Galvani attraverso l’elettrico, questo spunto scientifico funge da archetipo per la letteratura.
- 2) Riferimento alla genealogia letteraria: citazione di grandi autori del passato come precedenti e come esempi e modelli dell’argomento trattato per rendere più legittima e autorizzata la voce dell’autore. Citazione dei capisaldi come Omero e Shakespeare, nell’author’s introduction i riferimenti vengono modificati.
- 3) Rapporto tra intrattenimento e conoscenza: intrattenimento/valore cognitivo → dell’opera; da una parte Frankenstein è un racconto di grande suspense che tiene attaccato il lettore, dall’altra il testo vuole aggiungere informazioni e l’elemento cognitivo si articola sull’esperimento scientifico e sulle sue aporie. Un altro elemento di cornice è la spedizione artica di Walton che vuole trovare un passaggio che colleghi i due oceani per evitare di dover circumnavigare il continente. Informazioni sulla famiglia e sui rapporti familiari, Viktor è un uomo che viene da una famiglia nobile che gli ha permesso → di studiare, Elizabeth invece non ha nessuna di
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