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Concetti Chiave

  • Il proletariato deve conquistare il potere per abolire il dominio di classe, inizialmente alleandosi con la borghesia, ma poi procedendo autonomamente.
  • La dittatura del proletariato segue la rivoluzione e serve a guidare la transizione verso una società comunista, abolendo le classi dominanti.
  • Secondo Marx, lo stato liberale giustifica il dominio di una classe e diventa superfluo con l'abolizione delle classi stesse.
  • Nella società comunista, ci sarà un possesso collettivo della terra e dei mezzi di produzione, eliminando la proprietà privata e le classi sociali.
  • La comunità comunista si basa su un principio di lavoro collettivo, dove ognuno contribuisce secondo le proprie capacità e riceve secondo i propri bisogni.

Il potere del proletariato

Il proletariato dovrà conquistare il potere per abolire il dominio di classe. Quindi dovrà allearsi con la borghesia, ma poi dovrà procedere da solo, perché la borghesia tende a pensare solo ai propri interessi e non vuole assolutamente un sovvertimento radicale ma al massimo qualche riforma. Infatti spesso la borghesia ha causato la fine delle rivoluzioni perché si è tirata indietro dopo aver ottenuto ciò che voleva.

Qual è la dittatura del proletariato?

Dunque dopo la rivoluzione ci sarà la dittatura del proletariato, poi la società comunista.

Per Marx lo stato liberale è qualcosa che sancisce il dominio di una classe, cioè giustifica dal punto di vista ideale l’egemonia di quella classe che in quel momento ha il potere.

Dunque stato liberale è quello della borghesia che ha assunto questo potere e vuole giustificarlo. Esso diventa superfluo nel momento in cui vengono abolite le classi dominanti, perciò avendo perso le sue funzioni si estingue.

Il leader del partito bolscevico Lenin afferma che il proletariato con la rivoluzione violenta riuscirà a sopprimere lo stato borghese e lo sostituirà con quello proletario necessario per dirigere le masse e l’economia.

La società comunista

Nella società comunista ci sarà la proprietà sociale, cioè il possesso collettivo della terra e dei mezzi di produzione. Non ci sarà più la proprietà privata, e di conseguenza non ci saranno neppure le classi, le istituzioni.

Nessuno verrà più sfruttato, ma : “Ognuno dà secondo le sue capacità e ognuno riceve secondo i suoi bisogni.”

Immagina una comunità in cui ognuno lavora per il benessere collettivo, svolgendo l’attività che più gli piace, infatti nessuno avrà una sfera di attività esclusiva.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del proletariato nella conquista del potere?
  2. Il proletariato deve conquistare il potere per abolire il dominio di classe, inizialmente alleandosi con la borghesia, ma successivamente procedendo da solo, poiché la borghesia tende a difendere solo i propri interessi e non supporta un cambiamento radicale.

  3. Cosa si intende per dittatura del proletariato?
  4. La dittatura del proletariato è il periodo che segue la rivoluzione, in cui il proletariato sopprime lo stato borghese e stabilisce un nuovo stato proletario per dirigere le masse e l'economia, come affermato da Lenin.

  5. Quali sono le caratteristiche della società comunista?
  6. Nella società comunista, la proprietà è sociale e collettiva, abolendo la proprietà privata e le classi. Ogni individuo contribuisce secondo le proprie capacità e riceve secondo i propri bisogni, promuovendo il benessere collettivo.

Domande e risposte

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