Concetti Chiave
- Marx analizza la condizione dell'uomo nella società capitalistica, evidenziando la classe operaia come una massa sfruttata e proponendo la trasformazione della realtà per combattere le disuguaglianze.
- L'alienazione dell'operaio si manifesta in quattro forme: disconnessione dal prodotto, dall'attività lavorativa, dalla propria essenza e dai rapporti sociali, riducendo l'uomo a mera merce.
- Il materialismo storico di Marx afferma che la storia è guidata da forze materiali e che per superare l'alienazione è necessaria una rivoluzione che elimini la proprietà privata.
- Le forze produttive e i rapporti di produzione definiscono la struttura sociale, creando conflitti di classe che possono portare a rivoluzioni, segnando cambiamenti nelle epoche storiche.
- Marx distingue tra capitale costante e capitale variabile, evidenziando che la caduta del profitto è un punto critico dell'economia capitalistica, poiché l'aumento dei salari riduce il plusvalore.
Marx e la società capitalistica
Marx si interessa alla situazione del uomo nella società capitalistica. Con l'accrescersi e lo svilupparsi dell'industria venne a crearsi la classe operaia, una massa di persone sfruttate. Feuerbach affermava che fosse la religione a creare lo sfruttamento e quindi bisognava abolirla mentre Marx afferma che è necessario trasformare la realtà stessa, quindi tutte le forme di sfruttamento e le disuguaglianze. Uno dei primi problemi che Marx affronta è l'alienazione dell'uomo ovvero la situazione dell'operaio nella società capitalistica.
Che cos'è l'alienazione dell'operaio?
L'operaio è alienato in quattro modalità:
1)E' alienato nei confronti del prodotto ovvero gli oggetti che il lavoratore produce non gli appartengono in quanto sono del capitalista.
2)E' alienato nei confronti della sua attività, non solo il prodotto del suo lavoro non gli appartiene ma anche la sua forza-lavoro (la sua capacità produttiva) è proprietà del capitalista il quale lo tratta come se fosse merce.
3)E' alienato nei confronti della sua essenza ovvero il lavoro, che dovrebbe essere la realizzazione della natura del uomo, nella società capitalistica diventa una modalità di sfruttamento.
Il lavoratore viene paragonato alle bestie.
4) E' alienato nei confronti dei suoi simili ovvero l'operaio è escluso dai rapporti sociali, si relazione soltanto con il capitalista.
Materialismo storico e rivoluzione
Per uscire dallo stato di alienazione è necessario modificare la base materiale della storia.
La causa principale dell'alienazione è la proprietà privata (e quindi la divisione del lavoro) per cui è necessario eliminarla e negare la società borghese. Marx critica la sinistra Hegeliana la quale affermava che si poteva migliorare le condizioni sociali con la filosofia e le idee.
Secondo Marx invece c'era il bisogno di spostarsi dal piano teorico a quello pratico ovvero fare una rivoluzione.
Marx formula il materialismo storico, dottrina secondo cui le forze motrici della storia sono di carattere materiale.
Forze produttive e rapporti di produzione
La storia coincide con il processo delle forme di produzione. La base materiale coincide con i modi di produzione, che caratterizzano le epoche storiche, i quali si dividono in forze produttive e in rapporti di produzione.
Le forze produttive sono i componenti che consentono la produzione (forza-lavoro, mezzi utilizzati, conoscenze) mentre i rapporti di produzione è l'organizzazione del lavoro. I modi di produzione costituiscono la struttura della società la quale determina la sovrastruttura, ovvero l'insieme delle produzioni culturali.
Cambiando la base materiale della storia, cioè le condizioni di vita delle persone, mutano le visioni del mondo e i comportamenti. Ad ogni epoca storica, a determinate forze produttive corrispondono determinati rapporti di produzione.
Le forze produttive sono espressione di una classe in ascesa mentre i rapporti di produzione sono espressione della classe dominante (proletariato- borghesia nel capitalismo). Viene a crearsi dunque un conflitto di classe che sfocia in una rivoluzione, un ribaltamento.
Per comprendere la società moderna è necessario spiegare i meccanismo economici che la determinano.
Valore delle merci e pluslavoro
Secondo Marx la merce ha sia un valore d'uso che un valore di scambio che rende le merci confrontabili ed equiparabili.
Le merci possiedono un valore comune ovvero la quantità di lavoro necessaria per produrle (quindi non si guarda il valore d'uso ma il valore di scambio dato dal tempo medio di produzione).
A volte capita che il prezzo delle merci venga influenzato da altri fattori come l'abbondanza o la scarsità dei prodotti disponibili sul mercato. Marx comincia a studiare la merce-uomo ovvero l'operaio acquistato dal capitalista per produrre merci. Il capitalista paga all'operaio un salario in base al valore dell'operaio stesso. Il pluslavoro è il lavoro non pagato dell'operaio che crea valore non pagato; quindi dipende dal pluslavoro deriva il profitto del capitalista.
Nel sistema precapitalistico il denaro ricavato dalla vendita della merce viene utilizzato come mezzo per acquistare merce (M-D-M) mentre nel sistema capitalistico si produce una quantità maggiore di denaro rispetto a quello investito (D-M-D').
Capitale costante e variabile
Marx distingue il capitale costante e il capitale variabile.
Il capitale costante è quello investito nelle materie prime e nei macchinari mentre il capitale variabile è quello investito nei salari degli operai.Da ciò deriva che il profitto del capitalista è sempre inferiore rispetto al plusvalore.
Il punto debole dell'economia capitalistica è la caduta del profitto del capitalista il quale accrescendo il capitale variabile diminuisce il capitale variabile. Più macchine vuol dire meno operai e meno operai vuol dire meno plusvalore.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale critica di Marx alla società capitalistica?
- In che modo l'operaio è alienato secondo Marx?
- Qual è la soluzione proposta da Marx per superare l'alienazione?
- Come si definiscono le forze produttive e i rapporti di produzione?
- Qual è la differenza tra capitale costante e capitale variabile?
Marx critica la società capitalistica per la creazione di una classe operaia sfruttata e alienata, sostenendo che è necessario trasformare la realtà e abolire tutte le forme di sfruttamento e disuguaglianza.
L'operaio è alienato in quattro modi: dal prodotto del suo lavoro, dalla sua attività lavorativa, dalla sua essenza umana e dai suoi simili, poiché non possiede ciò che produce e viene trattato come merce.
Marx propone di modificare la base materiale della storia, eliminando la proprietà privata e la divisione del lavoro, e di passare dalla teoria alla pratica attraverso una rivoluzione.
Le forze produttive sono i mezzi e le capacità necessarie per la produzione, mentre i rapporti di produzione riguardano l'organizzazione del lavoro; insieme determinano la struttura della società e il conflitto di classe.
Il capitale costante è investito in materie prime e macchinari, mentre il capitale variabile è destinato ai salari degli operai; il profitto del capitalista deriva dal pluslavoro, che è sempre superiore al capitale investito.