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Concetti Chiave

  • Marx critica la società borghese per la sua ipocrisia, dove l'individuo è diviso tra il perseguimento del proprio interesse privato e l'ideale del benessere collettivo.
  • L'uguaglianza proclamata dalla rivoluzione francese è vista da Marx come illusoria, poiché la sua stessa proclamazione implica una disuguaglianza sostanziale tra i cittadini.
  • La società moderna è caratterizzata da un egoismo reale e da un individualismo che promuove una realtà a-sociale, separando il singolo dalla comunità.
  • Marx rifiuta la civiltà liberale e propone una democrazia sostanziale, evidenziando l'importanza della compenetrazione tra individuo e stato per eliminare le disuguaglianze.
  • L'alienazione, che Marx identifica come condizione patologica della società capitalistica, si manifesta in quattro aspetti: rispetto al prodotto, all'attività lavorativa, alla propria essenza e al prossimo.

Critica alla società borghese

Marx critica la società borghese e le teorie economiche liberiste di Adam Smith fondate sul libero scambio, la legge della domanda e dell'offerta e la ricerca dell'interesse privato, dalle quali emerge una società intrinsecamente ipocrita, in cui l'individuo è scisso: da un lato è realista e ricerca il proprio interesse privato, dall'altro, dal punto di vista ideale, l'individuo ricercando il suo profitto realizza il benessere comune. L'interesse dello stato è però illusorio, non è entità morale, ma è rappresentazione degli interessi privati delle classi sociali dominanti, i quali abbassano l'entità morale dello stato.

Illusione dell'uguaglianza

Marx argomenta ponendo l'attenzione sul fatto che l'uguaglianza è solo illusoria, come l'interesse dello stato, prendendo come esempio la rivoluzione francese che proclama l'uguaglianza giuridica: se fosse davvero così non lo si dovrebbe nemmeno scrivere, invece il fatto che la rivoluzione francese la proclama non fa altro che presupporre la disuguaglianza sostanziale tra i cittadini.

Egoismo e individualismo

La società moderna è quindi quella dell'egoismo reale e della fratellanza illusoria. Infatti la società è pervasa dall'individualismo, ovvero è fondata sui diritti individuali e privati, che fondano una realtà a-sociale. Marx scorge quindi i tratti della società nell'atomismo, ovvero la separazione del singolo dalla comunità, siccome lo stato ha legalizzato questa situazione riconoscendo come diritti dell'uomo la libertà individuale e la proprietà privata.

Rifiuto della civiltà liberale

Marx di conseguenza rifiuta tutti gli aspetti della civiltà liberale, soprattutto il principio della rappresentanza, il quale presuppone già la scissione tra individuo e stato, e il principio della libertà individuale, in quanto espressione dell'atomismo borghese. L'ideale marxiano è quindi la democrazia sostanziale, ottenuta tramite la compenetrazione tra individuo e stato tramite l'eliminazione delle disuguaglianze, prima di tutte la proprietà privata.

Critica all'economia borghese

Dopo aver criticato lo stato, Marx critica l'economia borghese nell'opera “I manoscritti economico-filosofici”. Marx considera l'economia borghese l'espressione della società capitalistica, nonostante questa offra un'immagine mistificata de mondo borghese.

Alienazione e capitalismo

Secondo Marx è incapace di pensarsi modo dialettico, invece di collocarsi in una prospettiva storico-processuale, l'economia borghese eternizza il sistema capitalistico, non considerandolo come un momento della storia. Essa è incapace di cogliere la struttura contraddittoria del proprio oggetto, ossia la conflittualità che caratterizza il sistema capitalistico e che si incarna nell'opposizione tra capitale e lavoro salariato, tra borghese e proletario, ovvero ciò che è definito alienazione.

Marx identifica come principale argomento contro la teoria economia liberista l'alienazione (Entfremdung), intesa come condizione patologica di scissione, di dipendenza e di auto-estraneazione rispetto alla realtà. Anche Feuerbach aveva teorizzato questo fenomeno, ma egli lo considerava un fatto di coscienza, derivato dall'errata interpretazione di sé, mentre Marx lo indica come un fatto reale, di natura socio-economica che deriva dalla società capitalistica, in quanto è la condizione storica del salariato.

Aspetti dell'alienazione

L'alienazione è descritto secondo quattro aspetti:

1. alienazione rispetto al prodotto del proprio lavoro, in quanto il lavoratore produce un oggetto che non gli appartiene;

2. alienazione rispetto alla propria attività, in quanto essa è strumento per fini a lui estranei, e perciò si sente bestia e non uomo, e si sente uomo quando si comporta da bestia;

3. alienazione rispetto alla propria essenza, in quanto il lavoro non è creativo e libero ma ripetitivo e unilaterale;

4. alienazione rispetto al prossimo, in quanto il rapporto con l'altro è di natura economica e conflittuale.

Cause dell'alienazione

L'alienazione trova le sue cause nella proprietà privata dei mezzi di produzione, la cui abolizione porterebbe alla realizzazione del comunismo, inteso come riconquista della propria essenza umana.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale critica di Marx alla società borghese?
  2. Marx critica la società borghese per la sua ipocrisia intrinseca, dove l'individuo è diviso tra la ricerca del proprio interesse privato e l'illusione di contribuire al benessere comune, evidenziando che l'interesse dello stato è solo una rappresentazione degli interessi delle classi dominanti.

  3. In che modo Marx descrive l'uguaglianza nella società borghese?
  4. Marx sostiene che l'uguaglianza proclamata dalla rivoluzione francese è illusoria, poiché la sua stessa proclamazione implica una disuguaglianza sostanziale tra i cittadini, dimostrando che l'uguaglianza giuridica non corrisponde a una reale equità sociale.

  5. Qual è la visione di Marx sull'individualismo nella società moderna?
  6. Marx osserva che la società moderna è caratterizzata da un egoismo reale e da un individualismo che porta a una realtà a-sociale, dove i diritti individuali e privati separano l'individuo dalla comunità, legittimati dallo stato.

  7. Qual è il rifiuto di Marx nei confronti della civiltà liberale?
  8. Marx rifiuta la civiltà liberale, in particolare il principio della rappresentanza e della libertà individuale, poiché questi presuppongono una scissione tra individuo e stato, mentre il suo ideale è una democrazia sostanziale che elimina le disuguaglianze.

  9. Come definisce Marx l'alienazione nel contesto del capitalismo?
  10. Marx definisce l'alienazione come una condizione patologica di scissione e dipendenza, derivante dalla società capitalistica, che si manifesta in quattro aspetti: alienazione dal prodotto del lavoro, dall'attività lavorativa, dalla propria essenza e dal prossimo, tutte causate dalla proprietà privata dei mezzi di produzione.

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