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Concetti Chiave

  • Giovan Battista Marino, nato a Napoli nel 1569, abbandonò gli studi legali per dedicarsi alla letteratura a vent'anni.
  • Marino fu incarcerato due volte, una per seduzione e l'altra per falsificazione di documenti legati a un amico accusato di omicidio.
  • Nel 1608, a Torino, ottenne il titolo di Cavaliere dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro grazie a un panegirico per il duca di Savoia.
  • Durante il soggiorno a Parigi dal 1615, Marino ricevette una pensione e completò opere significative come "Galiera", "Sampogna" e "Adone".
  • Ritornato in Italia nel 1623, Marino concluse l'Adone e partecipò alla vita politica locale fino alla sua morte nel 1625.

Inizio della carriera letteraria

Giovan Battista Marino nasce a Napoli nel 1569, a vent'anni abbandona gli studi legali per dedicarsi all'attività letteraria.

Viene incarcerato due volte:

  1. aveva sedotto una ragazza che poi morirà di parto;
  2. aveva falsificato dei documenti per un suo amico accusato di omicidio.

Successi e rivalità a Torino

Nel 1600 evade di prigione e si rifugia a Roma.

La pubblicazione delle Rime (Venezia, 1602), gli valse un impiego dal cardinale Pietro Aldobrandini nel 1604.

Dal 1605 al 1607 si trasferì a Ravenna dove entrò in contatto con pittori e poeti bolognesi innovativi.

Nel 1608 andò a Torino alla corte di Carlo Emanuele I.

Un panegirico (uno scritto dove si elogiano le qualità di una persona) del duca di Savoia gli valse il titolo di Cavaliere dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Il segretario del duca, il poeta genovese Gasparo Murtola, divenne invidioso e ci fu uno scontro poetico tra i due poeti dove vinse Marino.

Dopo questo duello Murtola decise di condannare Marino, ma questa condanna venne subito annullata e nel 1610 Marino divenne segretario ducale.

Riconoscimenti e opere a Parigi

Dal 1611 al 1612 andò nuovamente in carcere e nei due anni successivi lavora alla sua raccolta di liriche: Lira (1614).

Nel 1615 viene accolto alla corte parigina di Maria de' Medici e ricevette un'ottima pensione perché considerato il miglior poeta di quel tempo.

Grazie alla sua pensione si dedicò completamente alla scrittura, terminando le sue opere iniziate negli ultimi anni:

  • Galiera: raccolta di disegni, stampe e dipinti;
  • Sampogna: dodici idilli mitologici;
  • Adone: poema di argomento mitologico e con impianto lirico.

Ritorno in Italia e ultimi anni

Nel 1623 rientra in Italia portando con sé buona parte della sua biblioteca personale, si dedicò a concludere l'Adone e a partecipare alla vita politica della città.

Morì nel 1625.

Domande da interrogazione

  1. Quali eventi significativi hanno segnato l'inizio della carriera letteraria di Giovan Battista Marino?
  2. Giovan Battista Marino, nato a Napoli nel 1569, abbandonò gli studi legali a vent'anni per dedicarsi alla letteratura. Tuttavia, la sua carriera fu segnata da due incarcerazioni, una per la seduzione di una ragazza che morì di parto e l'altra per la falsificazione di documenti per un amico accusato di omicidio.

  3. Come si sviluppò la carriera di Marino a Torino e quali riconoscimenti ottenne?
  4. Dopo essere evaso di prigione e rifugiatosi a Roma, Marino pubblicò le Rime nel 1602, ottenendo un impiego dal cardinale Aldobrandini. A Torino, scrisse un panegirico per il duca di Savoia, che gli valse il titolo di Cavaliere dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, e vinse uno scontro poetico contro il poeta Gasparo Murtola.

  5. Quali furono le sue principali opere e riconoscimenti durante il soggiorno a Parigi?
  6. A Parigi, Marino fu accolto alla corte di Maria de' Medici e ricevette una pensione per essere considerato il miglior poeta del tempo. Durante questo periodo, completò opere significative come Galiera, Sampogna e Adone, dedicandosi completamente alla scrittura fino al suo ritorno in Italia nel 1623.

Domande e risposte

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