Concetti Chiave
- Marino iniziò la sua carriera letteraria a Napoli nel 1569, abbandonando gli studi legali per dedicarsi alla scrittura e pubblicando le Rime nel 1604.
- Le sue lodi al duca di Savoia gli garantirono il titolo di Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, ma suscitarono anche invidia e conflitti a corte.
- Durante il soggiorno a Parigi, Marino pubblicò opere significative come la Galera, la Sampogna e l’Adone, dimostrando la sua abilità nella poesia lirica.
- La sua influenza sulla poesia barocca si manifesta nell'ampliamento delle descrizioni femminili, celebrando donne con caratteristiche diverse dai canoni tradizionali.
- Marino innovò la struttura della poesia, utilizzando metafore elaborate per collegare oggetti quotidiani alla bellezza e all'emozione, come nei suoi sonetti dedicati alla donna.
Qual è l'inizio della carriera letteraria?
Nacque a Napoli nel 1569 e a vent’anni abbandonò gli studi legali per dedicarsi all’attività letteraria.
Fu incarcerato due volte, ma nel 1600 evase e si rifugiò a Roma.
Con la pubblicazione delle Rime nel 1604 ottenne un impiego presso il cardinale Pietro Aldobrandini.
Le lodi verso il duca di Savoia lo portarono ad ottenere il titolo di Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro . -> Poesia encomiastica; bisogna elogiare il signore per ottenere protezione e onore.
Conflitti e successi a corte
Questo riconoscimento creò invidia da parte del segretario del duca, il poeta Gasparo Murtola. Tra Marino Murtola ci fu uno scambio di versi polemici e satirici, anche se Marino trionfò ottenendo tramite il duca l’annullamento della condanna da parte di Murtola e il suo posto di segretario ducale nel 1610.
Anche Marino cadde in disgrazia: restò in carcere dall’aprile 1611 al giugno 1612.
Opere e vita a Parigi
Nel 1614 pubblicò la “Lira”, la prima raccolta di liriche che dimostra la sua volontà di voler affrontare un argomento poetabile.
Nel 1615 fu accolto alla corte parigina di Maria de’ Medici, dove si dedicò a molte opere tra cui la Galera, la Sampogna (raccolta di 12 idilli mitologici e pastorali) e l’Adone (poema lirico di impianto mitologico).
Ritorno in Italia e influenza
Tornò in Italia ormai ricco e affermato nel 1623 e trascorse a Napoli gli ultimi anni. Morì nel 1625.
Innovazioni nella poesia barocca
Sull’esempio di Marino, tutta la poesia barocca presenta una varietà di temi, anche se l’innovazione si fa più evidente nella poesia d’amore; vengono infatti ampliate le descrizioni di figure femminili, le quali erano tradizionalmente delineate con pochi tratti stereotipati (capelli biondi, occhi celesti).
Il poeta barocco celebra invece donne che si distinguono nei particolari non riconducibili a un canone estetico di armonia ( vecchia, zoppa, sdentata..) e nei gesti banali che nella tradizione erano stati esclusi dalla rappresentazione.
Gli oggetti legati alla donna diventano particolari preziosi; con la metafora, il poeta riesce a far corrispondere gli oggetti quotidiani alla figura umana.
Marino riutilizza materiali tratti dalla produzione lirica di Tasso e dei suoi emuli, ma non vuole imitare i modelli, bensì creare un processo di variazione ingegnosa, volta a riutilizzare tutto il materiale letterario disponibile (preferendo sempre i più contemporanei) per inglobarlo in un’opera nuova.
Sonetto : due quartine e due terzine; il tema è la donna intenta in occupazioni quotidiane, come quella di pettinarsi.
1° quartina: Presenta una metafora tra i capelli della donna e le onde del mare; questo tipo di metafora già l’avevamo vista con Petrarca, anche se Marino ne costruisce intorno un componimento completo.
La donna è intenta nell’atto di pettinarsi ( pettine = navicella d’avorio); con la sua mano bianca come l’avorio. Conduce il pettine attraverso questi movimenti preziosi.
2° quartina: Mentre il pettine crea dei solchi attraverso i capelli increspati e belli, l'Amore raccoglie l'oro di quelli spezzati, per formare catene per coloro i quali non sono abbagliati dalla sua bellezza.
1° terzina: Il cuore del poeta muore alla vista di questo mare dorato (aureo mar = metafora, capelli dorati), che si apre il suo biondo tesoro in tempesta.
2° terzina: Il naufragio in cui l'autore sta morendo è prezioso, perché durante la sua tempesta (Il suo tumulto) lo scoglio è di diamante e il golfo d'oro
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della carriera letteraria di Marino?
- Quali conflitti affrontò Marino a corte?
- Quali opere significative scrisse Marino durante la sua vita a Parigi?
- Come influenzò Marino la poesia barocca?
- Qual è la struttura del sonetto di Marino e quale tema affronta?
Marino iniziò la sua carriera letteraria a vent'anni, abbandonando gli studi legali per dedicarsi alla scrittura, e ottenne un impiego presso il cardinale Pietro Aldobrandini con la pubblicazione delle Rime nel 1604.
Marino affrontò invidie e polemiche, in particolare con il poeta Gasparo Murtola, ma riuscì a trionfare ottenendo l'annullamento della condanna da parte di Murtola e il suo posto di segretario ducale nel 1610.
Durante la sua permanenza a Parigi, Marino scrisse opere importanti come la Galera, la Sampogna e l'Adone, dimostrando la sua volontà di affrontare temi poetici vari.
Marino innovò la poesia barocca ampliando le descrizioni delle figure femminili e utilizzando oggetti quotidiani come metafore, creando un processo di variazione ingegnosa rispetto ai modelli precedenti.
Il sonetto di Marino è composto da due quartine e due terzine, e affronta il tema della donna intenta a pettinarsi, utilizzando metafore che collegano i suoi capelli alle onde del mare e descrivendo la bellezza in modo originale e prezioso.