Concetti Chiave
- Le maree sono oscillazioni periodiche del mare causate dall'attrazione del Sole e della Luna, con un ciclo di innalzamento e discesa che si verifica ogni sei ore.
- L'attrazione lunare ha un impatto maggiore sulle maree rispetto a quella solare, influenzando la periodicità dei moti marini.
- Le maree vive e morte si verificano in base all'allineamento dei corpi celesti, con le prime che causano oscillazioni massime e le seconde oscillazioni minime.
- Le correnti di marea, scorrimenti orizzontali dell'acqua, possono essere deboli in oceano aperto ma diventano rilevanti e violente vicino alle coste.
- Il flusso delle maree può influenzare la forma delle foci dei fiumi, creando estuari nei mari aperti e delta nei mari chiusi.
Il fenomeno delle maree
Il livello del mare non è fisso, ma viene continuamente modificato dal moto ondoso e dalle maree. Le maree sono oscillazioni periodiche del mare causate dall’attrazione combinata del Sole e della Luna. Si verifica due volte al giorno in innalzamento (flusso) ed altre due volte (riflusso) in discesa, quindi in pratica ogni sei ore si ha un movimento. Si dice “alta marea” il momento nel quale l’acqua ha raggiunto il livello più alto e bassa marea il momento in cui l’acqua si trova al livello più basso.
L'influenza della Luna e del Sole
Poiché, la legge di Newton l’azione dei corpi celesti è direttamente proporzionale alla massa ed inversamente proporzionale al cubo delle distanze, l’attrazione della Luna è di gran lunga superiore a quella del Sole. Per questo motivo, si può anche dire che la periodicità delle maree rispecchiano soprattutto i l ritmo dei moti lunari. Quando il centro del Sole, della Luna e della Terra si incontrano sulla stessa retta, le attrazioni del Sole e della Luna si sommano e si hanno le massime oscillazioni della marea ( = maree vive), se il centro del Sole e della Luna formano con quello della Terra un angolo retto, le attrazioni del Sole e della Luna si annullano parzialmente e si verificano le oscillazioni minime (= maree morte). L’ampiezza media della marea che è la media tra l’ampiezza delle maree vive con quelle morte; essa ha dei valori molto bassi in pieno oceano, ma valori molto alto in corrispondenza delle coste. In certe zone la massima marea può arrivare anche a 20 metri, come nella Manica, sulle coste della Patagonia e nel Canale di Bristol. Nei mari chiusi, come il mare Mediterraneo, le maree sono poco sensibili; il massimo si verifica nel Golfo di Venezia dove si può superare di poco il metro.
Correnti di marea e vortici
Le fluttuazioni di marea non solo comprendono moti verticali, ma anche scorrimenti orizzontali, chiamati “correnti di marea”. Tali correnti molto deboli in pieno oceano, sono rilevanti o perfino violente in adiacenza delle coste. Quando la corrente di marea principale si incontra con le controcorrenti si hanno dei vortici. Il più conosciuto è il vortice dello stretto di Messina, già conosciuto nell’Antichità nel mito di Scilla e Cariddi. Può succedere anche che se la marea raggiunge dimensioni notevoli, il flusso penetra dentro la foce del fiume ed esce come corrente di riflusso spazzando via tutti i detriti depositati dal fiume stesso e creando una foce ad estuario. È per questo motivo che la foce dei fiumi che si gettano nei mari aperti hanno sempre una forma ad imbuto ( = estuario), mentre quelli che si gettano in un mare chiuso hanno una foce ramificata (formata dai detriti depositati dal fiume e non rimossi), chiamata delta.
Domande da interrogazione
- Qual è la causa principale delle maree?
- Come si definiscono alta e bassa marea?
- Cosa sono le correnti di marea e dove sono più rilevanti?
- Qual è la differenza tra le foci dei fiumi che si gettano nei mari aperti e quelli che si gettano in mari chiusi?
Le maree sono causate dall'attrazione combinata del Sole e della Luna, con l'influenza della Luna che risulta essere di gran lunga superiore a quella del Sole, come indicato nel testo.
L'alta marea è il momento in cui l'acqua raggiunge il livello più alto, mentre la bassa marea è quando l'acqua si trova al livello più basso, con un ciclo che si ripete ogni sei ore.
Le correnti di marea sono scorrimenti orizzontali dell'acqua che, sebbene deboli in pieno oceano, diventano rilevanti o violente vicino alle coste, come descritto nel testo.
Le foci dei fiumi che si gettano nei mari aperti hanno una forma ad imbuto (estuario), mentre quelle che si gettano in mari chiusi presentano una foce ramificata (delta), a causa dei detriti depositati dal fiume.