Concetti Chiave
- Il pensiero di Marcuse è influenzato dalla Dialettica dell'Illuminismo di Adorno e Horkheimer, che critica la ragione strumentale.
- La ragione strumentale, vista come dominio e calcolo, emerge come esito negativo dello sviluppo della ragione razionalistica.
- La ragione soggettiva si concentra sui mezzi per raggiungere un fine, mentre la ragione oggettiva cerca relazioni oggettive nel reale.
- Il predominio della ragione soggettiva ha portato a una negazione della realtà oggettiva e dei concetti razionali fondamentali come libertà e giustizia.
- Mancanza di ragione oggettiva provoca un pensiero vuoto, senza norme oggettive per valutare il bene e il male nella società.
La filosofia della storia di Marcuse
La teoria espressa in Dialettica dell'Illuminismo ciò costituisce la filosofia della storia entro la quale si muove il pensiero di Marcuse. A questa opera di Adorno e Horkheimer si ricollega un’altra opera del secondo, Eclisse della ragione, scritta negli Usa (1947) e con una seconda edizione rivista in Germania sulla critica della ragione strumentale (1967).
Critica della ragione strumentale
Mentre la prima ricostruisce l’evoluzione del concetto di pensiero razionalistico attraverso una dialettica e le sue incongruenze, quest’opera si limita invece a esaminare la ragione strumentale, cioè l’esito di questo sviluppo. Si ha una visione maggiormente negativa: il confronto tra ragione strumentale e ragione oggettiva (positiva) si esplica su più fronti. Infatti la prima non è una sola, ma è un paradigma di ragione che trova espressione in vari atteggiamenti culturali e filosofici di Otto e Novecento. Il pragmatismo, il positivismo, il neotomismo, il neopositivismo. Tutti questi indirizzi filosofici per cui dobbiamo pensare che la ragione si manifesti non come forma di conoscenza ma come forma di dominio, di calcolo.
Ragione soggettiva e oggettiva
La ragione soggettiva è interessata al rapporto tra fini e mezzi. È la ragione classificatoria, che si basa esclusivamente sull’analisi, garantendo il funzionamento astratto del pensiero. Strumentale perché considera i mezzi per raggiungere un fine, al quale è però totalmente indifferente.
La ragione oggettiva, che non esiste nella sola mente dell’individuo, individua delle relazioni oggettive nel reale in senso lato (umano, sociale, naturale, etc). Quindi individua una gerarchia: il grado di ragionevolezza delle cose consiste nel modo in cui si armonizzano con questo ordine. Il suo scopo è dare un fondamento all’esistenza umana, facendo riferimento all’ordine razionale della realtà.
Il predominio della ragione soggettiva
Nel corso della storia si è attuato un processo per cui la ragione soggettiva ha acquisito un predominio su quella oggettiva. All’inizio ha avuto inizialmente ruolo positivo, come per esempio agente critico che distrugge la superstizione, e in questo processo ha creato proprio la ragione oggettiva. L’ordine del mondo viene quindi determinato dal soggetto umano. Ma, negata ogni realtà oggettiva, viene negato il contenuto oggettivo di tutti i concetti razionali fondamentali (libertà, giustizia, etc), un qualsiasi fondamento oggettivo a causa del predominio del predominio della ragione soggettiva. Se ciò manca, mancano i criteri di riferimento nei campi di prassi, morale e estetica.
Conseguenze della mancanza di ragione oggettiva
Mancando una ragione oggettiva, rimane il pensiero vuoto, che può essere utilizzato per qualsiasi scopo, in relazione a qualsiasi fine. Non esiste una norma oggettiva alla quale adeguarsi per affermare che qualcosa è buono o cattivo. Non è più la ragione il punto di riferimento, il motore delle attività umane, della società, di tutto quanto. La prevalenza della ragione strumentale, esito dello sviluppo dell’illuminismo, paradossalmente porta alla subordinazione e marginalizzazione della ragione, che non decide più di noi e del mondo.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto centrale della critica di Marcuse alla ragione strumentale?
- In che modo la ragione soggettiva ha influenzato la storia secondo Marcuse?
- Qual è la differenza tra ragione soggettiva e ragione oggettiva?
- Quali sono le conseguenze della mancanza di ragione oggettiva secondo Marcuse?
Marcuse critica la ragione strumentale, evidenziando come essa si manifesti non come forma di conoscenza, ma come forma di dominio e calcolo, negando il contenuto oggettivo di concetti fondamentali come libertà e giustizia (testo).
La ragione soggettiva ha acquisito predominio sulla ragione oggettiva, inizialmente svolgendo un ruolo critico, ma alla fine ha negato ogni realtà oggettiva, portando a una mancanza di criteri di riferimento in prassi, morale ed estetica (testo).
La ragione soggettiva si concentra sui mezzi per raggiungere fini, mentre la ragione oggettiva cerca relazioni oggettive nel reale, fornendo un fondamento all'esistenza umana e un ordine razionale (testo).
La mancanza di ragione oggettiva porta a un pensiero vuoto, privo di norme oggettive per valutare il bene e il male, e alla subordinazione della ragione, che non guida più le attività umane e sociali (testo).