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Le fonti del diritto

I. Costituzione e valori esprime gerarchia, posta all'apice del testo, i diritti della collettività. La Costituzione può cambiare ma non i suoi principi.

III. Art. 2-3-9-13-14-16-42.

II. Tutela del paesaggio, tutela della salute, regolamenti della tutela della salute, uguaglianza, legge ecc.

Leggi e regolamenti

Regolamenti statali. Si distingue in potestà legislativa esclusiva, legge statale e legge regionale, regolamenti.

Regolamenti: regolamento del governo, interministeriali, potestà legislativa esclusiva, ministeriali, potestà legislativa residuale, potestà legislativa concorrente. DIDOC DMDP.

Lo Stato scrive i principi e la regione scrive la norma di dettaglio. Lo Stato dei principi fondamentale e non MRE di gestione della regione ammette legislazione regionale.

Regolamenti di attuazione e integrazione, regolamenti esclusivi, atti aventi forza di legge indipendenti, di stretta esecuzione delle leggi. Disciplinano le materie senza disposizioni di dettaglio.

Art. 77 disciplina: decreto legge, decreto legislativo, regolamenti regionali. Entra in vigore con la legge delega. Legge di conversione, max 60 giorni. Art. 32 e 42. Legge di conversione, max 60 giorni.

Riserva di legge

Riserva di legge assoluta. Riserva di legge relativa. La legge detta la disciplina essenziale o il principio della materia. L’intera materia è riservata alla legge, salvo regolamenti di stretta esecuzione.

Regolamenti comunali. Principio di sussidiarietà. Gestisce: igiene e sicurezza, territorio, l’urbanistica.

Le fonti del diritto urbanistico europeo

Istituzioni. Diritto. Regolamentazione dell’uso del territorio.

Art. 10. Art. 117. Art. 10.

L’ordinamento giuridico italiano si conferma nelle norme del diritto internazionale. La potestà legislativa è esercitata dallo Stato, nonché dai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Indirizzo veristico è il diritto della città e di altri interessi come: ambiente, tutela. Consente in condizioni di parità con altri Stati alle quali limitazioni di sovranità nazionale ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni, tutela della salute, economia, tutela del paesaggio e dei Beni Culturali. È la disciplina giuridica che tratta l’insediamento dell’uomo all’interno del territorio in relazione all’ambiente circostante.

Art. 2. Art. 3. Tutti i cittadini hanno parità dignità sociale e sono uguali davanti alla legge. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo.

Le fonti del diritto europeo

Diritto di convenzione. Sono i trattati che firmano i diversi Stati appartenenti all’EU. I trattati sono allo stesso livello della Costituzione.

Trattati sul funzionamento dell’Unione europea. Trattati dell’Unione europea. TUE TUE.

Diritto derivato. Sono norme al di sotto dei trattati. Composti da: atti non vincolanti, atti vincolanti, raccomandazioni e pareri.

  • Regolamenti: direttamente applicabili e vincolabili, norme generali e astratte.
  • Direttive: vincolano gli Stati ad un unico scopo-fine.
  • Decisioni.

Piano regolatore generale PRG

Fase di impulso che si svolge in sede comunale e determina l’adozione del PRG. Iniziativa. Redazione tecnica effettuata dal personale d’ufficio.

Adozione

Istruttoria tecnica, si esamina tutta la documentazione. Deposito del piano adottato presso la segreteria comunale per un termine di 30 giorni, discussione dei contenuti, fase partecipativa.

Misure di salvaguardia. Piano adottato. Consiglio comunale delibera sulle osservazioni precedenti.

Generali. Trasmissione del piano adottato. Sospensione titolo abilitativo, 3 anni o 5 anni.

Parziali. Osservazioni oppositive. Pubblicazione del piano adottato. Partecipativa. Controdeduzioni. Trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio. Piano regolatore generale, PRG. Osservazioni collaborative.

La regione riceve dal comune arriva tutto ciò che è stato raccolto comprese le osservazioni. Il piano regolatore generale è il nucleo della pianificazione urbanistica, che si traduce in normativa urbanistica e direttive amministrative di provenienza regionale e provinciale, possono assumere formule molto distinte per contenuto del procedimento.

La regione deve esaminare il piano sotto il profilo tecnico e di conformità. Istruttoria normativi, e della tutela degli interessi ambientali culturali. Contraddittorio con le modifiche.

Adozione e approvazione del piano

Adozione. Decisoria. Il comune è chiamato ad adottare le controdeduzioni entro 90 giorni.

Approvazione integrale. Rigetto. Approvazione con stralcio: verrà approvata solo una parte del piano.

Approvazione. Il piano verrà interamente approvato, se il comune si attiverà per ridurre le osservazioni della regione e comunitarie.

Approvazione condizionata. Modifiche obbligatorie. Approvazione con modifiche. Modifiche facoltative: si applicano modifiche all’interno del PRG, piccole modifiche generali.

Fase integrativa dell’efficacia. Pubblicazione: prevede la pubblicazione tramite il bollettino ufficiale della regione.

Modifiche con variate riguardano parti limitate del territorio comunale e possono, parziali, avere anche come ho già tu singolo elemento specifico.

Zonizzazioni

Zona A: centro storico. Zona B: zona di completamento. Zona C: zona in espansione.

Suddivide il territorio in parti omogenee, nel rispetto degli standard e nei limiti necessari a garantire gli spazi pubblici o riservati ad attività collettive.

Zonizzazioni. Zona D: zona industriale. Zona E: zona agricola. Secondo il decreto dei ministri del 2 aprile 1968 numero 1444. Zona F: zona per attrezzature per i servizi pubblici.

Legge fondamentale urbanistica e contenuti del piano

Individua i contenuti obbligatori del piano, individuando i contenuti obbligatori che servono a soddisfare le esigenze di interesse pubblico:

  • Le reti principali di comunicazione, strade e ferrovie.
  • La divisione di zone del territorio di interesse pubblico.
  • Aree destinate a formare spazi di uso pubblico.
  • Opere e impianti di interesse collettivo.
  • Zone a carattere storico privato.
  • Norme per l’attuazione del piano.

Localizzazioni

Indicano la localizzazione delle opere pubbliche nel territorio comunale, con ciò determina un vincolo di non edificabilità limitato per un determinato bene o spazio territoriale destinato all’utilizzo di un’opera pubblica. Un comune se non possiede quell’area ma è in possesso del privato, il Comune avrà una proprietà espropriativa secondo la quale si potrà acquisire quel determinato territorio o edificio tramite espropriazione.

Sono in genere aree destinate a formare spazi di uso pubblico riservati ad edifici pubblici, opere, impianti di interesse collettivo e sociale, come ad esempio le opere di urbanizzazione primaria: strade residenziali, spazi di sosta o di parcheggio, fognatura, rete idrica, rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato.

Opere di organizzazione primaria, necessari alla funzionalità e fruibilità della città, ovvero tutte quelle di utilizzo primario.

Avviene dopo la dichiarazione di pubblica utilità, che priva l’ente proprietario di quell’area del bene in suo possesso. Decreto d’esproprio.

Regolamento edilizio

Si occupa degli aspetti tecnico edilizio, delle norme tecniche di attuazione. Regolamento edilizio necessario all’adempimento di un’opera: distanze, altezze, volumi etc.

Piano di lottizzazione

Iniziativa. Spetta ai privati proprietari dell’area da lottizzare.

Domanda del privato per l’area da lottizzare, insieme a degli elaborati grafici e indicazioni. Piano di lottizzazione. Iniziativa privata sull’intervento, accompagnato dallo schema di convenzione.

Domanda di attuazione. Corredata di: è un contratto secondo il quale si prevede la cessione gratuita al comune del bene, per realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Schema di convenzione.

Piano di lottizzazione. Avviene da parte del consiglio comunale, dove si stipula una convenzione trascritta nei pubblici registri, efficacia provvedimento. Iniziativa privata.

Termine di 10 anni dalla stipula della convenzione. Termini. Può essere modificato con variante.

Aderiscono. Il sindaco individua i proprietari delle aree destinate alla progettazione di aree di lottizzazione. I proprietari. Notifica ai proprietari. Iniziativa pubblica. Non aderiscono.

Piani attuativi

I piani attuativi sono un approfondimento tecnico dei piani regolatori generali, sono disegnati a un livello tecnico maggiore, contengono infatti più informazioni rispetto al PRG. Sono necessari per il passaggio dell’esecutivo delle prescrizioni del piano regolatore generale.

Il comune interessato o al presidente della giunta regionale fanno una proposta. Iniziativa. Istruttoria.

Adozione. Il piano adottato è depositato per 30 giorni presso la segreteria comunale.

Piano particolareggiato. Osservazioni. Gli interessati al piano. Opposizioni. Osservazioni qualificate, arrivano dai proprietari. Partecipazione.

È di completa iniziativa pubblica, può essere comunale. Controdeduzioni.

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Federica.2-7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto urbanistico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Giusti Annalisa.
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