Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La poetica di Manzoni si basa sul "vero", utilizzando soggetti storici reali per trasmettere messaggi significativi.
  • Manzoni mira a educare il lettore su valori morali e civili, rendendo l'opera qualcosa di più del semplice intrattenimento.
  • Il contesto storico de I Promessi Sposi è il Seicento lombardo, caratterizzato da ingiustizie e dominazione straniera.
  • La tecnica dei nomi parlanti permette di cogliere le caratteristiche dei personaggi, come nel caso di Renzo e Lucia, simboli di dinamismo e purezza.
  • Il registro linguistico dell'opera varia tra stili umili, medi e elevati, creando una narrazione che riflette diverse sfumature e complessità.

Qual è la poetica del vero?

La poetica del Manzoni è la poetica del vero per soggetto, utile per fine, interessante per mezzo.

-Vero per soggetto: Il soggetto poetico è l’argomento, per l’autore è il soggetto storico, perciò è qualcosa di reale e non immaginario.

Obiettivi morali e civili

-Utile per fine: L’obbiettivo di Manzoni è consegnare al lettore nei suoi libri un messaggio di natura morale, civile e religioso, perciò l’opera non è destinata al puro intrattenimento.

-Interessante per mezzo: Ciò che il lettore legge deve essere interessante, per rendere la materia trattata più allettante per il lettore. Il Manzoni costruisce sullo sfondo di fatti storici, che potrebbero annoiare il lettore, un filo narrativo immaginario ma fortemente adeguato.

Sfondo storico e narrativa

Esempio: lo sfondo storico dei Promessi Sposi è il Seicento, in cui la Lombardia è sotto il dominio spagnolo che operava ingiustizie e sopruso da parte della borghesia spagnola nei confronti dei contadini.

Aspetti religiosi e civili

Manzoni si attiene agli obbiettivi culturali del Romanticismo, per questo l’opera si divide in due aspetti:

-quello religioso cristiano: la visione cristiana cattolica di Manzoni sulla vita, basata sul concetto della Provvidenza (dal latino provvideo = io provvedo).

-quello civile: sulla falsa riga del Romanticismo Manzoni intende educare i lettori al senso di patria e di un unico popolo, quello italiano che, per secoli sottomesso a popolazioni straniere, deve acquisire il senso di identità nazionale. Ciò tuttavia senza enfatizzare la componente patriottica, soprattutto data la componente contraria allo straniero presente nell’ideologia politica liberale dei patrioti del Risorgimento. Motivo per cui, pur essendo amico di intellettuali romantici, come Pietro Borsieri (fondatore del giornale letterario Il Conciliatore, organo letterario degli intellettuali romantici e quindi anche di coloro che tra essi si occuperanno di politica, non volle mai far parte del comitato editoriale del Conciliatore, in quanto ciò avrebbe significato, per Manzoni, l’adesione ad una precisa corrente politica o culturale, mentre lui era animato da una prospettiva cattolico/pacifista.

Tecnica dei nomi parlanti

L’intenzione dell’autore di far cogliere al volo certi caratteri e sfumature dei personaggi lo spinge a dar loro del nomi parlanti, ovvero nomi che richiamano indirettamente le caratteristiche principali del personaggio. Questa tecnica nasce nella commedia greca e latina.

Renzo” è l’abbreviazione di “Lorenzo”. Quest’abbreviazione indica che si è voluta dare velocità al nome del personaggio, in quanto questo è dinamico e irruento.

Il nome della promessa sposa di Lorenzo, “Lucia”, viene dal latino “lux, lucis” (= luce). Ma nel nome di Lucia c’è anche un altro significato, ovvero quello della “donna angelo” dello Stil Novo, scuola letteraria cui esponenti erano poeti come Guido Guinizzelli, Cavalcanti, Chiaro Davanzati e Dante.

La donna-angelo è una figura soprannaturale, che guida il poeta verso il Paradiso, e nei confronti di questo diventa una guida verso Dio. Essa non ha tratti umani di sensualità, ma è una figura eterea, la cui caratteristica è la modestia dal punto di vista fisico, ma piena interiormente.

Lucia, essendo quindi una figura “immateriale”, è pudica ed in quanto tale è perfetta, non è soggetta a peccato e all’evoluzione.

Renzo, nei momenti in cui sente che sta perdendo il controllo, pensa alla sua Lucia, placando la propria ira, proprio come una donna-angelo farebbe.

Registro linguistico e stilistico

Dal registro linguistico di ogni capitolo, possiamo constatare quale sia l’argomento generale e i personaggi protagonisti dello stesso.

Il registro stilistico può essere di tre tipi:

-Sermo umile: registro linguistico basso, quotidiano e popolare.

-Sermo modicum: registro linguistico mediano, tipico della lirica d’amore.

-Sermo grave/sublime: registro linguistico elevato, tipico dei generi alti della letteratura, della tragedia e del poema epico.

Il registro linguistico generale di un’opera deve essere omogeneo, di un solo genus. Ad esempio, il manoscritto de I Promessi Sposi è un misto tra il modicum e il sublime, per questo non è considerato perfetto.

Conclusione sull'opera

In conclusione, I Promessi Sposi è un'opera che Alessandro Manzoni scrisse per lanciare dei messaggi a livello morale e sociale che colpissero in pieno la società del tempo, ancora spezzettata dalle varie dominazioni che il Paese aveva subito nei secoli, e usa come arma il romanzo storico per attrarre all'argomento sempre più persone.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la poetica di Manzoni e quali sono i suoi obiettivi principali?
  2. La poetica di Manzoni è definita come "poetica del vero", con un soggetto storico reale, un fine morale e civile, e un mezzo interessante per coinvolgere il lettore.

  3. Qual è il contesto storico in cui si svolgono i Promessi Sposi?
  4. I Promessi Sposi sono ambientati nel Seicento, durante il dominio spagnolo in Lombardia, caratterizzato da ingiustizie e soprusi nei confronti dei contadini.

  5. Come si manifestano gli aspetti religiosi e civili nell'opera di Manzoni?
  6. Manzoni integra una visione cristiana cattolica basata sulla Provvidenza e un senso di identità nazionale italiana, senza enfatizzare la componente patriottica, mantenendo una prospettiva cattolico/pacifista.

  7. Qual è la funzione dei nomi parlanti nei personaggi di Manzoni?
  8. I nomi parlanti rivelano le caratteristiche dei personaggi; ad esempio, "Lucia" simboleggia la luce e la figura della donna-angelo, mentre "Renzo" suggerisce dinamismo e irruenza.

  9. Qual è il registro linguistico utilizzato da Manzoni e come si presenta nell'opera?
  10. Manzoni utilizza un registro linguistico misto, combinando il sermo umile e il sermo grave/sublime, creando un'opera che non è considerata perfetta a causa della sua eterogeneità stilistica.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community