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Concetti Chiave

  • L'arte deve ispirarsi al vero storico, focalizzandosi sulla vita morale dell'uomo e rifiutando elementi fantastici e mitologici.
  • La storia offre numerosi spunti per la letteratura, riproponendo drammi umani attuali attraverso eventi passati.
  • Manzoni distingue tra storico e scrittore: il primo si basa su fatti reali, il secondo deve concentrarsi sul verosimile per una rappresentazione più completa.
  • Il teatro e la tragedia sono considerati da Manzoni i mezzi migliori per esprimere le sofferenze umane e coinvolgere il lettore.
  • La lettera sul romanticismo di Manzoni critica il neoclassicismo e sostiene che la poesia deve avere uno scopo utile, con il vero come soggetto centrale.

L'Arte e il Vero Storico

Esprime un'esistenza di arte di poesia ispirata al vero storico. L'arte deve avere come obiettivo il vero storico, deve ispirarsi alla storia e deve prestare attenzione agli aspetti della vita morale dell'uomo. L'uomo si sente coinvolto, interessato a quello che l'opera letteraria propone. Viene rifiutato il fantastico, la mitologia.

Qual è il Ruolo della Storia?

Il poeta deve attingere dalla storia, che propone una miriade di spunti di argomenti possibili da sfruttare. La storia, le vicende del passato propongono delle situazioni particolari della vita dell'uomo che sono sempre attuali. La stola propone gli stessi drammi , anche se in circostanze completamente diverse. Il repertorio della storia è un repertorio immenso. Nella storia si ripete costantemente il dramma dell'umanità, il dramma dell'uomo. Si colgono degli eventi che sono del passato, ma che ripropongono degli eventi attuali.

La letteratura no deve proporre dei fatti fantastici perché deve avere anche il fine di educare. Manzoni dice che bisogna ispirarsi alla storia perché propone il dramma di sempre.

Differenze tra Storia e Letteratura

Qual è il confine tra opera letteraria e opera storica? Manzoni dice che c'è una differenza tra storico e scrittore: lo storico si deve basare sulle conseguenze dei fatti, mentre lo scrittore si deve basare sul verosimile. Scrive queste sue idee in un testo teorico "lettera a Monsier Chovet"

Monsier Chovet aveva criticato la tragedia di Manzoni "il conte di Carmagnola" anche per il mancato rispetto dell'unità di tempo. In risposta a questi attacchi Manzoni scrive nel 1820 una lettera di risposta in cui si difende

Manzoni dice che la storia ci da avvenimenti che sono conosciuti soltanto nell'esterno. La letteratura dovrebbe inventare in modo credibile quelli che sono gli aspetti della vita morale dell'uomo per dare una visone più completa, più precisa del periodo storico che si vuole rappresentare. La poesia è la letteratura vanno a integrare il resoconto dei fatti di cui ci parla la storia, viene spiegato che cosa spinge l'uomo a fare determinate scelte. È chiaro che il poeta pur documentandosi deve inventare, ma deve investire in modo credibile e questo è il verosimile.

La Poesia Drammatica e Manzoni

La poesia drammatica è intesa come teatro e secondo Manzoni il genere migliore per raccontare quelli che gli uomini hanno sofferto è il teatro, la tragedia. Manzoni ha l'obiettivo di coinvolgere il lettore, prima ci prova con gli inni sacri, poi ci prova con le tragedie e infine ci prova con il romanzo, quando scrive questa lettera è convinto che per esprime il vero poetico il miglior modo è la tragedia, invece non ha molta fiducia nel romanzo. Dice che i romanzi di oggi hanno un grave difetto: inventano per adattare i fatti ai sentimenti.

Critica al Romanzo e Romanticismo

Con il romanzo storico cambierà le caratteristiche del genere. Critica i romanzi che si basano sul falso. Questa lettera è una dichiarazione di poeta e come il poeta debba raccontare il verosimile. Questa lettera è un altro manifesto del romanticismo.

Un altro testo teorico è la "lettera sul romanticismo" indirizzata al marchese Cesare d'azeglio che viene scritta nel 1823, ma pubblicata nel 1870 (p501)

La lettera è divisa in due parti:

-parte destruens: parte critica in cui vengono indicati tutto quello che Manzoni non condivide del neoclassicismo.

- parte costruens: vengono sostenuti i principi del romanticismo. Egli dichi la poesia è la alettatura deve essere utile per scopo, il vero per soggetto, l'interessante per mezzo.

Manzoni cerca di realizzare questa sua idea di letteratura

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo dell'arte secondo il testo?
  2. L'arte deve avere come obiettivo il vero storico, ispirandosi alla storia e prestando attenzione alla vita morale dell'uomo, rifiutando il fantastico e la mitologia.

  3. Come si relazionano storia e letteratura secondo Manzoni?
  4. Manzoni sostiene che la letteratura deve attingere dalla storia per educare e rappresentare il dramma umano, utilizzando eventi passati che rispecchiano situazioni attuali.

  5. Qual è la differenza tra storico e scrittore secondo Manzoni?
  6. Lo storico si basa sulle conseguenze dei fatti, mentre lo scrittore deve fondarsi sul verosimile, inventando in modo credibile gli aspetti della vita morale dell'uomo.

  7. Qual è il genere letterario preferito da Manzoni per esprimere il vero poetico?
  8. Manzoni considera la poesia drammatica, in particolare il teatro e la tragedia, come il miglior modo per raccontare le sofferenze umane, pur avendo inizialmente meno fiducia nel romanzo.

  9. Quali sono le due parti della "lettera sul romanticismo" di Manzoni?
  10. La lettera è divisa in una parte critica (destruens) che esprime le critiche al neoclassicismo e una parte costruttiva (costruens) che sostiene i principi del romanticismo, enfatizzando l'importanza del vero e dell'interesse nella poesia.

Domande e risposte

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