Concetti Chiave

  • Le opere classiciste di Manzoni, scritte tra il 1801 e il 1810, si caratterizzano per il richiamo al gusto neoclassico e l'uso di toni aulici.
  • La conversione religiosa di Manzoni segna un cambiamento radicale nel suo approccio alla storia e alla letteratura, influenzando profondamente la sua visione morale e intellettuale.
  • Manzoni rifiuta l'eroismo aristocratico, dando voce ai vinti e agli umili, in contrapposizione alla celebrazione dei grandi della storia.
  • La sua consapevolezza della realtà tragica emerge dalla riflessione sul male e sul peccato, opponendosi all'idillica serenità del classicismo.
  • Si avverte la necessità di abbandonare il formalismo retorico per ricercare una rappresentazione più autentica e storica della realtà.

Opere Classiciste di Manzoni

Le opere classiciste sono state scritte tra 1801-1810 quando Manzoni aveva tra i 16 e i 25 anni. Sono opere che si rifanno al gusto classicistico tipico neoclassico, si elevano con toni aulici e ornamenti retorici con rimandi dotti e mitologici riprendono lo stile di Foscolo e Monti.

Conversione e Nuova Concezione

Questo però sarà destinato a cambiare con l'avvento di una nuova concezione della storia e della letteratura.Strettamente connessa alla conversione di Manzoni che cambiò radicalmente tutti gli aspetti della sua personalità mettendo in crisi scelte esistenziali, ideologie, cultura e vedendo nella totale fiducia nella fede una fonte di tutto il bene e la verità in campo morale, politico, intellettuale.

Rifiuto dell'Eroismo Aristocratico

C’è quindi un atteggiamento anticlassicistico della realtà e in special modo della storia che lo porta a

  • disprezzare il popolo romano e a far riaffiorare il Medioevo cristiano poiché considerato la radice dell’età moderna.
  • rifiuto concezione eroica e aristocratica della storia che evidenzia solo le imprese dei grandi, dei potenti, dei vincitori in favore dei vinti, degli umili, di tutti coloro che sono ignorati dalla storia ufficiale.

Consapevolezza della Realtà Tragica

Da ciò scaturisce una concezione della realtà tragica perché nasce la consapevolezza del problema della caduta, del male negli eventi, del peccato che porta uomo alla miseria.

A questo punto non si può tollerare idillica serenità classica, l’elegante distacco dal vissuto, il modo immaginario delle favole mitologiche perché:

  • è un atto blasfemo
  • c’è una nuova presa di contatto con la realtà dal momento che si è passati attraverso Illuminismo.

Abbandono del Formalismo Retorico

C’è esigenza di abbandonare il formalismo retorico e cercare il vero storico.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche delle opere classiciste di Manzoni?
  2. Le opere classiciste di Manzoni, scritte tra il 1801 e il 1810, si rifanno al gusto neoclassico, presentando toni aulici e ornamenti retorici, con riferimenti colti e mitologici, ispirandosi a Foscolo e Monti.

  3. Come ha influenzato la conversione di Manzoni la sua visione della storia e della letteratura?
  4. La conversione di Manzoni ha radicalmente cambiato la sua personalità, portandolo a rifiutare l'eroismo aristocratico e a valorizzare la storia dei vinti e degli umili, considerandoli parte fondamentale della realtà storica.

  5. Qual è la nuova concezione della realtà che emerge dalle opere di Manzoni?
  6. Manzoni sviluppa una consapevolezza della realtà tragica, riconoscendo il male e il peccato negli eventi, e abbandona il formalismo retorico per cercare il vero storico, rifiutando l'idillica serenità classica.

Domande e risposte

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