Concetti Chiave
- La tragedia "Adelchi" di Manzoni, scritta tra il 1820 e il 1822, esplora la fine del dominio longobardo in Italia e l'arrivo dei Franchi di Carlo Magno.
- Il coro dell'atto III ammonisce i Latini a non aspettarsi liberazione dai Franchi, un parallelo con le illusioni degli italiani contemporanei riguardo a Napoleone.
- I drammi individuali di Ermengalda, Adelchi e Desiderio rappresentano la sofferenza dei personaggi oppressi e il loro confronto con gli oppressori.
- Adelchi ed Ermengalda, pur sconfitti, trovano una sorta di salvezza attraverso la sofferenza, che consente loro di comprendere la negatività delle passioni solo in punto di morte.
- Il coro manzoniano, ispirato al teatro greco, non interferisce con l'azione principale, ma offre momenti di riflessione in cui l'autore esprime il proprio giudizio.
Contesto Storico e Temi
E’ una tragedia di argomento storico composta a partire dal 1820 e stampata nel 1822. E’ ambientata nel Medioevo e ha come argomento la fine del dominio longobardo in Italia, spazzato dall’arrivo dei Franchi di Carlo Magno, chiamato in aiuto da Papa Adriano I.
La scelta di un episodio poco noto della storia italiana risponde all’interesse per i momenti fondanti della storia della nazione.
Nel coro dell’atto III dell’Adelchi, Manzoni ammonisce i Latini di non aspettarsi la liberazione dal dominio longobardo da parte dei Franchi. Ciò è un chiaro monito agli italiani contemporanei illusi che Napoleone liberi l’Italia dal dominio austriaco.
Drammi Individuali e Schieramenti
Sullo sfondo di tale vicenda Manzoni inserisce dei drammi individuali. Quello di:
• Ermengalda, sposa ripudiata che è condotta alla morte dall’amore impossibile per Carlo Magno.
• Adelchi muore invano per difendere il proprio popolo
• Desiderio che perderà il potere e vedrà morire i propri figli.
In questa tragedia vi sono due opposti schieramenti:
• Gli oppressi (Adelchi ed Ermengalda che sono vittime di una realtà di violenza e sopraffazione)
• Gli oppressori (Desiderio e Carlo Magno)
Adelchi ed Ermengalda sono sconfitti, ma vengono salvati dalla Provvidenza che attraverso la sofferenza e il dolore che infligge loro in vita, permette di cogliere solo in punto di morte l’inconsistenza e la negatività delle passioni.
Il Coro Manzoniano
Manzoni trae l’idea del coro dal teatro greco antico, ma lo trasforma. Nei drammi antichi aveva funzione di personaggio collettivo che esprimeva le proprie opinioni e commentava l’azione principale.
Il coro manzoniano non interferisce con l’azione ma rappresenta un momento di sospensione dell’azione in cui l’autore interviene e giudica dall’esterno.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della tragedia "Adelchi" di Manzoni?
- Qual è il significato del coro nell'opera di Manzoni?
- Come si manifestano i drammi individuali all'interno della tragedia?
La tragedia "Adelchi" affronta la fine del dominio longobardo in Italia con l'arrivo dei Franchi di Carlo Magno, evidenziando l'importanza di momenti fondanti nella storia della nazione, come sottolineato dall'autore stesso.
Il coro manzoniano, ispirato al teatro greco, non interferisce con l'azione ma offre un momento di sospensione in cui l'autore esprime il proprio giudizio, differente dalla funzione collettiva dei cori antichi.
I drammi individuali, come quelli di Ermengalda e Adelchi, rappresentano le vittime di oppressione, mentre Desiderio e Carlo Magno incarnano gli oppressori, mostrando la sofferenza e la ricerca di significato anche nella sconfitta.