Concetti Chiave
- Il manto di copertura è fondamentale per garantire l'impermeabilità del tetto e favorire il corretto deflusso delle acque piovane, utilizzando materiali come tegole curve e marsigliesi.
- Il fibro-cemento, noto come "Eternit", è stato storicamente impiegato per la sua leggerezza e resistenza, specialmente in edifici industriali.
- Lastre di piombo sono state utilizzate nell'antichità per coperture, come nelle cupole della Basilica del Santo, grazie alla loro durabilità.
- Attualmente, si preferiscono lastre di lamiera sottile di acciaio zincato, apprezzate per la loro leggerezza, resistenza e facilità di installazione su diverse strutture.
- Le lamiere di acciaio zincato presentano forme rettangolari con nervature longitudinali che aumentano la resistenza a flessione, permettendo di coprire ampie superfici con pochi appoggi.
Qual è la funzione del manto di copertura?
Il manto di copertura è l'elemento che rende impermeabile la struttura del tetto permettendo un regolare e costante deflusso delle acque piovane. I tipi più comunemente usati sono le tegole curve, le tegole alla romana e le marsigliesi, che presentano pur con pesi propri abbastanza rilevanti il grandissimo vantaggio di essere adattabili ad ogni tipo di copertura per la limitata misura di ogni singolo elemento.
Materiali storici e moderni
Un materiale largamente usato in passato principalmente per manti di copertura di edifici industriali, sia per la notevole leggerezza e resistenza sia per il fatto che consentiva pendenze delle falde non superiori al 15% è stato il fibro-cemento (impasto di cemento ed amianto pressato, il cui nome commerciale familare a tutti noi è "Eternit").
I materiali metallici in lastre di rilevante spessore trovarono largo impiego nell'antichità come manti di copertura, e basti pensare ad esempio alle lastre di piombo che rivestono la struttura delle cupole della Basilica del Santo o della grande volta a carena del Palazzo della Ragione di Padova.
Attualmente si usano lastre di minimo spessore, generalmente in lamiera sottile di acciaio zincato e sagomato, materiale dotato di elevata resistenza meccanica, di ottima resistenza all'azione degli agenti atmosferici che assicura, data la superficie perfettamente liscia, un agevole e costante defluire delle acque; sono anche di estrema leggerezza, di facile e rapida posa in opera e si adattano a qualsiasi tipo di struttura.
Caratteristiche delle lamiere
Gli elementi di copertura in lamiera di acciaio zincata e sagomata (e la sagomatura può essere ad onde, oppure a greca e si hanno le lamiere grecate) sono solitamente caratterizzati da forma rettangolare con nervature, ricavate nel senso della lunghezza, che ne aumentano la resistenza a flessione. Con l'applicazione di lamiere zincate fortemente nervate a tre onde trapezoidali che ne aumentano la capacità portante, si possono ricoprire ampie superfici ove gli appoggi sono costituiti da maglie poste ad interasse rilevanti.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale funzione del manto di copertura?
- Quali materiali sono stati storicamente utilizzati per i manti di copertura?
- Quali sono le caratteristiche delle lamiere utilizzate per la copertura?
Il manto di copertura rende impermeabile la struttura del tetto, permettendo un regolare deflusso delle acque piovane, con materiali come tegole curve, tegole alla romana e marsigliesi che si adattano a diverse coperture.
In passato, il fibro-cemento, noto come "Eternit", era ampiamente usato per la sua leggerezza e resistenza, mentre le lastre di piombo erano comuni nell'antichità, come nel caso delle cupole della Basilica del Santo.
Le lamiere di acciaio zincato e sagomato sono leggere, resistenti e facili da installare, con forme rettangolari e nervature che aumentano la resistenza a flessione, permettendo di coprire ampie superfici.