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Concetti Chiave

  • L'opera, realizzata tra il 1457 e il 1459, è una tempera su tavola, inizialmente parte della predella del Polittico di S.Zeno, ora conservata al Musée des Beaux Arts di Tours.
  • La scena si svolge in una nicchia di roccia rosa, con un sarcofago di marmo e un fondo che riflette la luce dorata, richiamando l'illuminazione della basilica di San Zeno.
  • Le guardie in primo piano esprimono meraviglia e spavento, indossando armature antiche e mostrando un contrasto con la figura centrale di Gesù.
  • Gesù è rappresentato in modo vigoroso, circondato da angeli bianchi e rossi, dai quali sembrano fuoriuscire fiamme, accentuando la sua divinità.
  • La composizione dell'opera riflette l'arte del periodo, integrando elementi paleocristiani e simbolismi che evidenziano la resurrezione.

Descrizione dell'opera

Realizzata fra il 1457 e il 1459, si tratta di una tempera su tavola, poi trasportata su tela, di dimensioni 67 x 93 cm. In origine, l’opera faceva parte della predella del Polittico di S.Zeno. Dopo il Congresso di Vienna, il polittico che si trovava a Parigi, inviatovi da Napoleone dopo il Trattato di Campoformio, fu restituito all’Italia. Invece, la predella rimase in Francia e le due parti laterali furono assegnate al Musée des Beaux Arts di Tours, dove la Resurrezione si trova tutt’ora.

Dettagli della scena

La scena si svolge all’interno di una nicchia di roccia rosa scavata con le giuste dimensioni per contenere il sarcofago. La nicchia ricorda gli arcosoli paleocristiani, tipici delle catacombe. Il sarcofago è di marmo, con alcune venature colorate e le sue linee sono molto semplici.

Il fondo della nicchia, sotto i riflessi della luce dà l’impressione di essere dorato. A proposito della luce che emana dalla tela, occorre precisare che l’illuminazione reale della basilica di San Zeno corrisponde all’illuminazione voluta nel dipinto da Mantegna.

Elementi e personaggi

In primo piano e lateralmente, sono collocate alcune guardie, appena sveglie, dall’aspetto pieno di meraviglia: le loro bocche sono aperte dallo stupore e nello sguardo si nota anche tanto spavento. Essi indossano delle armature di stile antico e a sinistra, si scorge uno scudo mistilineo a forma di testuggine identico a quello descritto nell’inventario dal figlio del pittore.

Al centro della scena, campeggia la figura di Gesù le cui forme sono molto vigorose e creano un forte contrasto con gli altri personaggi in basso. Essa è circondata da angeli bianchi (a sinistra) e da angeli rossi (a destra) da cui sembrano uscire delle fiamme.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia della Resurrezione di Mantegna e la sua collocazione attuale?
  2. Realizzata tra il 1457 e il 1459, la Resurrezione era parte della predella del Polittico di S.Zeno. Dopo il Congresso di Vienna, il polittico tornò in Italia, ma la predella rimase in Francia, con le parti laterali assegnate al Musée des Beaux Arts di Tours, dove si trova attualmente.

  3. Quali elementi architettonici e luminosi caratterizzano la scena della Resurrezione?
  4. La scena è ambientata in una nicchia di roccia rosa, simile agli arcosoli paleocristiani, con un sarcofago di marmo semplice. La luce del dipinto riflette l'illuminazione reale della basilica di San Zeno, creando un effetto dorato sul fondo della nicchia.

  5. Come sono rappresentati i personaggi nella scena della Resurrezione?
  6. In primo piano ci sono guardie meravigliate e spaventate, mentre al centro si erge la figura vigorosa di Gesù, circondata da angeli bianchi e rossi, che sembrano emanare fiamme, creando un forte contrasto con gli altri personaggi.

Domande e risposte

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