IRA - Insufficienza renale acuta
Aumento rapido della creatininemia a >2 mg/dl in soggetti con normofunzione renale.
- Aumento rapido di almeno il 50% di una creatininemia già elevata.
- Aumento di mezzo punto se valore iniziale <3 mg/dl.
- Aumento 1 mg % se valore iniziale >=3 mg/dl.
Oligoanurica, quando la diuresi è <500 ml/24h; non oligurica se la diuresi >500 ml/24h.
La creatininemia è il parametro principale che ci dice se il rene funziona ma non l'unico. Età: dopo i 40 aa il filtrato scende di quasi 1 ml/min/anno. Peso -> creatinina viene da metabolismo muscolare (nel pz cachettico e nella gravida la creatininemia è tendenzialmente bassa; il palestrato con più massa muscolare ce l'ha alta) --> quindi è importante calcolare la velocità di filtrazione glomerulare (VEDI GRAFICO GFR ml/min - clearance dell'inulina - in funzione di CREATININEMIA mg/dl).
A 1 mg/dl corrispondono 120 ml/min; a 1,5 mg/ml corrispondono 70 ml/min di filtrato -> quindi anche mezzo punto comporta importante riduzione di filtrato. Il 3 mg/dl è il valore al quale la curva diventa più ripida (il grafico è un'iperbole quindi non c'è una diretta proporzionalità).
Fattori di rischio
F R: età avanzata (età media di insorgenza è 70 aa); deplezione di volume; diuretici; pregressa insufficienza cardiaca, IR; DM; mieloma; proteinuria.
Fisiopatologia
Il rene è particolarmente sensibile al danno ischemico e tossico.
Danno ischemico -> normalmente 1/4 della GC arriva al rene -> alterazioni metaboliche. I segmenti più sensibili sono:
- S3 del tubulo prossimale e il segmento ascendente spesso dell'ansa di Henle.
Danno tossico -> litio, aminoglicosidi, FANS.
Eziopatogenesi
Funzionale (pre-renale)
1) Funzionale (pre-renale) -> (anziano circa 30%; giovane 21%, ma si è dimezzata con gli anni).
Normalmente il rene è in grado di prevenire le modificazioni di flusso ematico renale, nonostante le variazioni giornaliere di PA.
L'efficienza dell'autoregolazione viene meno per:
- Grave ipotensione o insufficienza circolatoria (IMA).
- Riduzione volume ematico (emorragie o perdite idrosaline) -> caduta del FG -> IRA.
Se il danno ischemico non è grave e prolungato e non ha leso le cellule tubulari, si ha un'IRA funzionale, reversibile se immediatamente trattata.
- Urine ipertoniche (>500 mOsm/L).
- PS elevato (>1013).
- Sodiuria <20 mEq/L.
- Frazione escreta di Na+ <1%.
Organica (renale)
2) Organica (renale) -> Necrosi tubulare acuta (anziano 39%; giovane 56%).
Può essere conseguenza di una prolungata IRA funzionale da causa ischemica. Siccome spesso al danno ischemico si aggiunge un danno tossico dei tubuli, si parla di IRA tossico-ischemica.
- Glomerulonefriti primitive e secondarie.
- Rigetto.
- Altre cause: cefalosporine, mdc, metalli pesanti, solventi organici, ipercalcemia, leucemia, linfomi.
All'oligo-anuria si associa la riduzione della capacità riassorbitiva del tubulo prossimale e dell'ansa di Henle.
- Oligoanuria.
- Urine ipotoniche (<350 mOsm/L).
- Isostenuria (PS <1013).
- Sodiuria >40 mEq/L.
- FeNa <1%.
Ostruttiva (post-renale)
3) Ostruttiva (post-renale) --> (anziano 20%; giovane 10% -> si è triplicato per aumento età media e aumento tumori prostata).
L'ostruzione ureterale causa IRA solo se bilaterale. A rischio i soggetti monorene o con tumori addominali o pelvici. In età geriatrica è dovuto a patologia prostatica; in età neonatale dovuto a stenosi uretrali e fimosi.
- Intrarenale -> da deposizione intratubulare di cristalli di urati (soprattutto in chemio e radio di malattie linfoproliferative).
- Extrarenale -> uretere, vescica, uretra. Cause intrinseche (calcoli e neoplasie); estrinseche (masse comprimenti).
Quadro clinico
Non sempre la compromissione renale coincide con l'esordio clinico, infatti ci sono forme tipicamente non oliguriche come quelle da ipercalcemia e aminoglicosidi. Invece le prerenali sono più frequentemente oliguriche già nelle fasi iniziali.
- Dispnea, tachipnea.
- Idratato o disidratato (vomito e diarrea, soprattutto nell'anziano).
- Iperteso o ipoteso.
- Sintomi neurologici aspecifici (letargia, sonnolenza, confusione, mioclonie).
Le principali complicanze causa di mortalità sono: infettiva, emorragica, CV (da sovraccarico).
Diagnosi
Anamnesi ed esame obiettivo
Anamnesi: Esame obiettivo:
- Nicturia.
- Idratazione (lingua, cute, mucose).
- Urina schiumosa.
- Turgore giugulari o altri segni di sovraccarico cardio-circolatorio.
- Dolore colico.
- Rash, porpora (Schonlein-Henoch).
- Macroematuria.
- Globo vescicale.
- Prurito (tipico di IRC, non dell'IRA).
- Rantoli.
- Mdc, nimesulide, antidolorifici e antiinfiammatori.
- Episodi ipotensivi.
- Cistiti.
- Epatopatie.
- Malattie professionali (glicole e tilenico, paraquat).
- Esame urine -> a differenza che nell'IRC, il sedimento è ricco. Cilindri ialini -> proteinuria | cilindri leucocitari -> nefrite interstiziale acuta.
- EGA -> da arteria radiale è meno dolorosa ma nefrologo preferisce arteria femorale per preservare la radiale in vista di fistola artero-venosa, ma ciò è complesso negli obesi.
- Registrazione quotidiana di peso corporeo e diuresi (per bilancio entrate/uscite).
- PA in clino e ortostatismo.
- Iperpotassiemia -> può essere dovuta a acidosi metabolica, ridotta eliminazione, aumentato carico esogeno. Ace-inibitori e sartani vanno sospesi perché danno iperkaliemia.
- Iponatriemia -> troppa acqua, eccessiva somministrazione di soluzioni non saline (glucosate, aa), iperfosforemia, ipocalcemia. Quando sodiuria < potassiuria il pz è depleto.
- Anion gap aumentato -> accumulo di acidi non volatili (fosfati, solfati).
- Iperuricemia -> provoca gotta e calcolosi.
- Anemia normocromica normocitica -> dovuta a quadro variabile di emolisi.
- Disordini coagulativi con tendenza a emorragia -> da ricordare in caso di biopsia.
- Azotemia -> consente di stabilire se un pz già etichettato come acuto o cronico vada dializzato (280-300 mg/dl sono lo spartiacque. Va valutato insieme a diuresi, acidosi, potassiemia).
Imaging
- Uro-TC e uro-RM -> utili per le forme ostruttive.
- Ecografia -> utile per valutare casi non palesemente funzionali.
- Pielografia ascendente -> se c'è l'ostruzione di un calcolo a livello dell'uretere.
- Biopsia -> assenza di causa apparente, anuria in assenza di uropatia ostruttiva, oliguria prolungata, abbondante proteinuria persistente.
Urinocoltura / emocoltura -> vanno fatte perché sono pz immunodepressi. La febbre può mancare, ma 37,5 in un pz immunodepresso può essere grave.
IRA funzionale e IRA organica
| Parametro | IRA funzionale | IRA organica |
|---|---|---|
| PS | <1013 | <1013 |
| U/P creatinina | >40 | <20 |
| U/P urea | >8 | <3 |
| Osmolarità urinaria (mOsm/Kg H2O) | >500 | <350 |
| Sodiuria | <20 | >40 |
| FENA | <1 | >3 |
IRA non catabolica e IRA ipercatabolica
| Parametro | IRA non catabolica | IRA ipercatabolica |
|---|---|---|
| Aumento potassiemia/die | <0,5 mmol/l | >0,5 mmol/l |
| Aumento uricemia/die | <1 mg/dl | >1 |
| Aumento creatininemia | <1,5 mg/dl | >2 |
| Riduzione HCO3- | <1 mmol/l | >1 |
IRA ipercatabolica ha prognosi peggiore (trauma, rabdomiolisi, neoplasia, infettive).
Terapia
IRA prerenale
IRA PRERENALE -> quando la causa è l'ipovolemia bisogna rimuovere il fattore responsabile. Per es. se è emorragia bisogna somministrare sangue o adeguare apporto idrosalino.
Bisogna stabilire:
- Via di somministrazione (orale nei casi lievi, ev quando ha vomito incoercibile).
- Volume da infondere -> nei casi meno gravi viene stabilito in maniera empirica sulla base di EO e PA. Nei casi di grave deplezione: costante monitoraggio in rianimazione attraverso pressione venosa centrale. In reparto mediante la gestione del peso e della diuresi giornaliera.
- Tipo di soluzione da infondere -> dipende dalla causa di deplezione idrosalina e dallo stato di nutrizione del pz e da alterazioni dell'equilibrio A/B. Di solito c'è acidosi metabolica. Se ustionato -> albumina | vomito -> fisiologica + cloruro di K (se c'è ipopotassiemia). La deplezione idrosalina provoca in genere alcalosi metabolica e ipopotassiemia, ma non è sempre detto.
IRA renale
IRA RENALE -> lo scopo della terapia è rallentare NTA una volta corretta l'eventuale deplezione.
- Vasodilatatori renali.
- Diuretici dell'ansa (furosemide, torasemide) ad elevato dosaggio, per disostruire i tubuli.
Possibili schemi terapeutici:
- Dopamina 1,5 microg/Kg/min lentamente ev.
- Furosemide 2-10 mg/Kg ev in almeno 15 min.
STUDI: sopravvivenza non migliora con la dopamina. È più efficace torasemide di furosemide.
Poliuria post-episodio acuto -> quando la ripresa funzionale si manifesta con poliuria bisogna reintegrare le perdite, compatibilmente alle condizioni cardiocircolatorie.
STUDI: hanno dimostrato correlazione tra entità di sovraccarico e la mortalità a 60 gg.
Non esistono studi che dimostrano benefici in caso di inizio precoce della terapia dialitica per la gestione dell'eccesso di volume -> si prova prima diuretico, se non funziona si fa la dialisi con accesso centrale (giugulare, succlavia o femorale) nei casi in cui non ci sia una fistola già presente.
Se glomerulare -> terapia immunosoppressiva, corticosteroidi fino al rituximab.
Se glomerulare post-infettiva -> terapia eziopatogenetica.
IRA post-renale
- Iperuricemia -> allopurinolo, bicarbonato di sodio per alcalinizzare le urine, diuretici -> aumentano il flusso e riducono precipitazione di acido urico.
- Extrarenale -> stomia se c'è sofferenza renale.
Indicazioni alla terapia dialitica
INDICAZIONI ALLA TERAPIA DIALITICA:
-
Malattie dell'apparato urinario Livi
-
Nefrologia - Malattie del rene e dell'apparato urinario
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Malattie Ereditarie
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Malattie del rene e delle vie urinarie - Hyponatriemia