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Concetti Chiave

  • Nel 1066, Guglielmo il Conquistatore si proclamò re d'Inghilterra, creando una dualità di potere tra Inghilterra e Francia.
  • La Magna Charta del 1215 limitò il potere di Giovanni Senza Terra, stabilendo diritti fondamentali e il principio di non imporre tasse senza consenso.
  • Giovanni Senza Terra fu costretto a sottomettersi al papa e a firmare la Magna Charta dopo aver perso la maggior parte dei suoi territori in Francia.
  • Nel 1265, la monarchia inglese istituì un'assemblea di cittadini per creare un equilibrio di potere, dando origine al primo parlamento bicamerale.
  • Il parlamento bicamerale si compose della Camera dei Lord e della Camera dei Comuni, rappresentando nobili e borghesia.

Guglielmo il Conquistatore e l'unificazione

Nel 1066 Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia, andò alla conquista dell’isola facendosi incoronare re d’Inghilterra. Si trovava allo stesso tempo re d’Inghilterra e vassallo della monarchia francese. Questa situazione si aggravò quando Enrico II, che ereditò da Guglielmo il Conquistatore i territori francesi, salì al trono d’Inghilterra nel 1154. da questa data i re inglesi hanno sempre desiderato unificare le due corone (quella inglese e quella francese) per costituire un regno anglo-francese. Questo sogno fu compromesso da Giovanni Senza Terra, figlio di Enrico II, che fu battuto a Bouvines da Filippo II Augusto.

Giovanni Senza Terra e la Magna Charta

Giovanni Senza Terra aveva perduto la maggior parte dei territori inglesi in Francia. Dopo di ciò dovette sottomettersi al papa Innocenzo III e dichiararsi suo vassallo. I baroni lo obbligarono a sottoscrivere un documento in cui si posarono delle precise limitazioni al potere del sovrano; si trattava della Magna Charta libertatum (1215) che rappresentò il primo fondamento del regime parlamentare inglese. Sottoscrivendo questa carta il re si impegnava:

1)a rispettare i diritti dei vescovi, dei conti, dei baroni, degli uomini d’armi e la “libertà” dei mercanti di Londra e delle altre città del regno (chiamati liberi homines). La Magna Charta pose dei limiti alla volontà del re e fissava il principio di non imporre il pagamento delle imposte senza il permesso di coloro i quali le dovevano pagare.

2)a non mettere in prigione o esiliare nessuno senza la condanna preventiva espressa da un tribunale dei suoi pari.

3)a permettere la costituzione d’un assemblea rappresentativa di classi nobiliari, che prese il nome di Consiglio Comune.

Nascita del parlamento bicamerale

La monarchia in seguito (1265) oppose a questo consiglio un’assemblea analoga di classi di cittadini per ridurre il peso delle classi feudatarie. È in questo modo che nacque il primo parlamento bicamerale della storia, costituito dalla Camera dei Lord (nobili e alti prelati) e dalla Camera dei Comuni (rappresentanti della piccola borghesia e della piccola nobiltà).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Guglielmo il Conquistatore nell'unificazione delle corone inglese e francese?
  2. Guglielmo il Conquistatore, nel 1066, si fece incoronare re d'Inghilterra, diventando contemporaneamente re d'Inghilterra e vassallo della monarchia francese, avviando così il desiderio di unificazione delle due corone da parte dei re inglesi.

  3. Quali furono le conseguenze della Magna Charta libertatum sottoscritta da Giovanni Senza Terra?
  4. La Magna Charta libertatum del 1215 limitò il potere del re, stabilendo diritti per nobili e mercanti, imponendo il rispetto delle leggi e la necessità di un permesso per l'imposizione delle tasse, segnando l'inizio del regime parlamentare inglese.

  5. Come si sviluppò il parlamento bicamerale in Inghilterra?
  6. Nel 1265, la monarchia creò un'assemblea di classi cittadine per bilanciare il potere dei nobili, dando vita al primo parlamento bicamerale, composto dalla Camera dei Lord e dalla Camera dei Comuni, rappresentando così diverse classi sociali.

Domande e risposte

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