Concetti Chiave
- Nel VII secolo, il territorio dei franchi si divide in regni autonomi, tra cui Neustria e Austrasia, con i merovingi che perdono potere a favore dei pipinidi.
- Carlo Martello, successore di Pipino di Hersal, unifica i regni e ottiene fama per la sua vittoria a Poitiers nel 732, difendendo l'Europa dagli arabi.
- Pipino il Breve, figlio di Carlo Martello, diventa maggiordomo e poi re dei franchi nel 751, dopo aver allontanato i merovingi dal potere.
- L'incoronazione di Pipino da parte del papa conferisce alla dinastia pipinide un nuovo status sacro, consolidando il loro potere.
- Nel 754-756, Pipino sconfigge i longobardi in Italia, ottenendo territori per il papa e rafforzando l'influenza dei franchi nella regione.
Indice
Divisione dei regni franchi
Nel VII secolo, il territorio dei franchi è diviso in vari regni autonomi. I più importanti tra questi regni sono la Neustria e l'Austrasia. Il potere dei merovingi sarà a loro sottratto dai pipinidi, ovvero dei nobili franchi, che ricoprono la carica di maestro di palazzo. I pipinidi diventano governanti di fatto dei regni di Neustria e Austrasia, nonostante dovrebbero essere ancora nominalmente in mano ai merovingi.
Ascesa di Carlo Martello
Pipino di Hersal governava di fatto l'Austrasia dal 680 al 714. Nel 687, egli riunifica l'Austrasia e la Neustria. Quando muore Pipino, nel 714, sale poi al potere Carlo martello. Quest'ultimo viene celebrato principalmente per la sua coraggiosa impresa a Poitiers, nell'anno 732. Proprio per questo viene definito "Martello", in quanto era considerato un "piccolo Marte", cioè il dio romano della guerra. Egli assunse la carica di maggiordomo dei due regni della Austrasia e della Neustria. Riuscì a sconfiggere gli arabi a Poitiers e a impedire che occupino le regioni occidentali dell'Europa. Grazie a questa battaglia, i franchi iniziano a essere visti come i valorosi difensori della cristianità occidentale.
Pipino il breve e la dinastia pipinidi
Nel 741, alla morte di Carlo martello, prendono il potere i figli di quest'ultimo, tra cui Pipino, detto il breve. Egli esercitò la carica di maggiordomo di palazzo durante il regno del re merovingio Childerico III. I pipinidi sono al potere in quanto maggiordomi, nonostante ciò, i governanti effettivi rimangono ancora i merovingi, ormai considerati soltanto come dei "re fantocci". Di conseguenza, Pipino si decise a prendere veramente in mano in mano il potere, allontanando una volta e per tutte i merovingi e rendendo, finalmente, i pipinidi la dinastia régnante officiale.
Consolidamento del potere pipinide
Pipino il breve chiede al papa l'autorizzazione a proclamarsi re dei franchi, al posto di Childerico. Egli accetta e viene quindi consacrato re nel 751, dal vescovo Bonifacio. Poi viene riconsacrato re un'altra volta nel 754 dal papa Stefano II. L'incoronazione papale conferisce alla dinastia pipinidi un carattere sacro inedito, nonostante Pipino sia a tutti gli effetti un usurpatore. Egli viene unto con la sacra ampolla, proprio come veniva fatto ai re merovingi.
Conquista e alleanze in Italia
Nel 754 Pipino si scontra con i longobardi, intervenendo in Italia contro il re longobardo Astolfo, che minacciava il papa. Nello stesso anno, Pipino incontra il Papa e viene accolto con tutti gli onori e pratica l'officium stratoris: procede spostandosi a piedi e conducendo per il freno il proprio cavallo, su cui cavalcava il pontefice. Questa stessa usanza fu praticata anche da Costantino.
I franchi discendono in Italia e sconfiggono i longobardi nel 754 e nel 756. In questo modo il papa riesce a ottenere il Lazio, l'Umbria, la pentapoli e l'esarcato.
Eredità di Pipino il breve
Nel 768, salgono al potere entrambi in figli di pipino, ovvero Carlo e Carlomanno. Entrambi gli eredi vengono unti e incoronati re, come decretava tradizione.
Domande da interrogazione
- Quali erano i principali regni franchi nel VII secolo?
- Chi era Carlo Martello e quale impresa lo rese famoso?
- Come Pipino il Breve consolidò il potere della dinastia pipinide?
- Quali furono le conseguenze delle conquiste di Pipino in Italia?
Nel VII secolo, il territorio dei franchi era diviso in vari regni autonomi, tra cui i più importanti erano la Neustria e l'Austrasia.
Carlo Martello, salito al potere dopo la morte di Pipino di Hersal, è celebre per la sua vittoria a Poitiers nel 732, dove sconfisse gli arabi, guadagnandosi il titolo di "Martello" e diventando un simbolo della difesa della cristianità occidentale.
Pipino il Breve chiese al papa l'autorizzazione per proclamarsi re dei franchi, venendo consacrato nel 751 e riconsacrato nel 754, conferendo così alla dinastia pipinide un carattere sacro, nonostante fosse considerato un usurpatore.
Le conquiste di Pipino contro i longobardi nel 754 e nel 756 permisero al papa di ottenere il Lazio, l'Umbria, la pentapoli e l'esarcato, rafforzando così l'influenza papale in Italia.