Concetti Chiave
- Machiavelli si concentra sul "principe nuovo" come figura chiave per risolvere la crisi italiana, con Cesare Borgia come esempio primario del rapporto tra virtù e fortuna.
- Il capitolo analizza le differenze tra chi raggiunge il potere per fortuna e chi per virtù, illustrando la carriera di Borgia come un caso emblematico di opportunismo politico.
- La strategia espansionistica di Borgia incontra ostacoli significativi, tra cui la perdita del sostegno francese e il conflitto con le famiglie nobiliari locali, che affronta con violenza e inganni.
- Machiavelli evidenzia l'abilità di Borgia nell'amministrare la Romagna, delegando poteri a Remirro de Orco, ma poi usa la sua giustizia come un capro espiatorio per placare il malcontento popolare.
- La carriera di Borgia mostra come la sua "ruina" sia dovuta sia alla malignità della fortuna che a errori strategici, sottolineando l'importanza di pianificare per il futuro e anticipare le avversità.
Indice
Il Principato Nuovo e Cesare Borgia
Nella sua teoria politica, Machiavelli dedica maggior attenzione al principato nuovo, perché ritiene che soltanto attraverso questo forma istituzionale sia possibile rimediare alla “ruina” italiana. Iòl capito è tutto centrato sulla figura del “principe nuovo” che l’autore ritiene esemplare, cioè su Cesare Borgia, detto il Valentino. Egli non si limita a fare una descrizione della carriera politica, ma affronta il problema del rapporto fra virtù e fortuna.
Qual è il ruolo di Virtù e Fortuna nel Potere?
La struttura del capitolo, pur essendo molto lungo, si sviluppa in modo molto chiaro. Infatti, la descrizione della carriera politica del Valentino, che costituisce la parte fondamentale del capitolo, risulta come essere inquadrata da una premessa e da una conclusione, entrambe di ordine teorico-riflessivo. Nella premessa, corrispondente alle prime 35 righe, lo scrittore fissa le differenze tra coloro che arrivano al potere per fortuna e coloro che ci arrivano per virtù propria specificando le difficoltà che esistono nel primo caso. Come esempi cita Francesco Sforza che ha conquistato il potere sul Ducato di Milano per virtù propria e Cesare Borgia che è arrivato ad essere insignito di principe del Ducato di Romagna per fortuna e per aiuto altrui. Dichiara che la carriera politica del Borgia è esemplare è questo che egli ci accinge a illustrare.
Scelte e Errori del Valentino
La prima domanda che ci possiamo porre è perché Machiavelli abbia scelto il Valentino e non Francesco Sforza che aveva più merito, essendo arrivato al potere per virtù propria senza l’aiuto di nessuno. Bisogna ricordare che lo scrittore aveva seguito molto da vicino le vicende del Borgia, presso cui, fra l’altro, era stato anche in legazione. Inoltre lo ammira anche perché nel suo ruolo egli non ha preso tutti gli accorgimenti del caso e ha fatto uso di una crudeltà e di una violenza immani. La conclusione presenta delle riflessioni critiche sulla politica del principe, individua le scelte errate e cerca di capire il motivo per cui, nonostante tante virtù, la politica del Valentino si sia conclusa con la “ruina”.
Progetto Politico di Alessandro VI
1) Il progetto politico di Alessandro VI di rendere grande il figlio Cesare si può attuare solo con la venuta in Italia del re di Francia Luigi XII e con la relativa conquista del ducato di Milano, rompendo così gli equilibri esistenti. Questo evento offre al Valentino la possibilità, con l’aiuto dell’esercito francese, di impadronirsi rapidamente di alcuni territori della Romagna, scacciandone i signori locali.
Politica Espansionistica e Ostacoli
2) Questa politica espansionistica crea intorno al Valentino un alone di timore, ma incontra una serie di ostacoli: a) il re di Francia non gli è più favorevole b) le grandi famiglie nobiliari Orsini e Colonna che disponevano di soldati mercenari gli si oppongono. Pertanto, il piano del Valentino è di indebolire la potenza delle due famiglie e vi arriva, alternando violenza e inganni, fingendo momenti di riconciliazione e soprattutto approfittando dell’ “occasione”. Alla fine, egli convoca i capi delle due famiglie, li cattura e li fa strangolare. In questo modo egli diventa il padrone di tutta la Romagna. Per quanto riguarda il primo ostacolo, egli segue la politica del padre. Il re di Francia era contrario alla politica espansionistica del Valentino perché aveva capito che essa avrebbe comportato un aumento della potenza papale, il che era contrario agli interessi francesi. Per questo motivo, Alessandro VI avvia trattative con gli Spagnoli per muoversi contro i Francesi e il Valentino lo segue. Ma, il papa mori, forse avvelenato, per cui il progetto fallì e questo causò anche la “ruina” del Borgia.
Abilità e Strategia del Valentino
3) Machiavelli riporta un episodio che dimostra l’abilità del Valentino per liberare la Romagna da disordini e violenze. Egli ne affida l’amministrazione con pieni potere a Remirro de Orco che riesce nell’intenti, ricorrendo ad estremo rigore nei confronti dei sudditi. Tuttavia, in seguito lo fa giustiziare servendosene, così come capro espiatorio per placare gi odi che la crudeltà dell’uomo aveva suscitato fra la popolazione.
Progettazione per il Futuro
4) Dalla riga 97 in poi, il discorso si sposta sulla progettazione per i tempi futuri. Cesare Borgia aveva conquistato il potere approfittando del fatto che era figlio del Papa; per il futuro deve pebnsare a mantenere il ducato anche quando il successore di Alessandro VI gli sarà ostile. Per questo, ha pensato di occupare la Toscana, ma interviene la fortuna con la estrema malignità: Alessandro VI muore improvvisamente e il Valentino, nel contempo si ammala gravemente. Machiavelli si chiede, però se sia stato frutto della malignità della fortuna oi di un errore del Valentino che non ha previsto che un nuovo papa avrebbe potuto essergli contrario. Alla fine, i due termini “errare” e “ruina” sono strettamente collegati. Essi sono riportati nell’incipit e alla fine, conferendo così al tal capito un aspetto di circolarità.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del "principe nuovo" secondo Machiavelli?
- Quali sono le differenze tra chi arriva al potere per fortuna e chi per virtù?
- Quali errori ha commesso Cesare Borgia nella sua carriera politica?
- Come ha influenzato la politica espansionistica di Borgia il suo destino?
- Qual è la lezione finale che Machiavelli trae dalla storia di Cesare Borgia?
Machiavelli considera il "principe nuovo" come una figura centrale per rimediare alla "ruina" italiana, esemplificata da Cesare Borgia, il Valentino, il quale incarna il rapporto tra virtù e fortuna nella carriera politica (Il Principato Nuovo e Cesare Borgia).
Machiavelli distingue tra coloro che conquistano il potere per fortuna, come Cesare Borgia, e quelli che lo fanno per virtù propria, come Francesco Sforza, evidenziando le difficoltà maggiori per i primi (Virtù e Fortuna nel Potere).
Nonostante le sue virtù, Borgia ha fatto scelte errate che hanno portato alla sua "ruina", come l'uso eccessivo di crudeltà e violenza, che Machiavelli analizza criticamente (Scelte e Errori del Valentino).
La politica espansionistica di Borgia ha creato timore, ma ha incontrato ostacoli significativi, come la perdita del supporto del re di Francia e l'opposizione delle famiglie nobiliari, che hanno contribuito alla sua caduta (Politica Espansionistica e Ostacoli).
Machiavelli conclude che la "ruina" di Borgia è legata sia alla malignità della fortuna sia a errori strategici, sottolineando l'importanza di prevedere le avversità future e la circolarità tra "errare" e "ruina" (Progettazione per il Futuro).