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Concetti Chiave

  • Machiavelli è considerato il primo scrittore politico dell'età moderna, con una visione spregiudicata della politica come scienza autonoma da religione e morale.
  • La sua opera principale, "Il Principe", delinea le qualità e i doveri del principe, sottolineando l'importanza di affrontare la realtà e conoscere la storia del proprio paese.
  • Machiavelli sostiene che le comunità devono ritornare ai loro principi originari per evitare la decadenza, elogiando la divisione dei poteri nella Repubblica romana.
  • Il principe deve essere astuto, coraggioso e pronto a utilizzare mezzi leciti e illeciti, seguendo il concetto che "il fine giustifica i mezzi".
  • La fortuna gioca un ruolo significativo nelle azioni umane, e il principe deve saper usare la religione per controllare e influenzare le masse.

Machiavelli e la politica moderna

Fu il primo scrittore politico dell’età moderna. Nacque nel 1649 e morì nel 1527.

Egli aveva una concezione spregiudicata della politica; riteneva che essa fosse una scienza poiché ha delle sue leggi che sono indipendenti dalla religione e dalla morale.

Machiavelli dedicò la propria vita al tentativo di realizzare una comunità politica italiana, attraverso un ritorno alle origini della storia d’Italia.

Le opere principali di Machiavelli

La sua principale opera è “il Principe” (composto nel 1513 e pubblicato postumo nel 1532) ma scrive anche i “Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio”. Nei Discorsi afferma che il solo modo con cui le comunità possono sfuggire alla decadenza è quello di “ridursi verso i loro principi”.

Machiavelli elogia la Repubblica romana perché i poteri erano divisi e non uniti nella stessa persona (il senato aveva il potere legislativo e i consoli quello esecutivo) ma per fare ciò prima vi doveva essere un ritorno alla monarchia.

Il ruolo del principe secondo Machiavelli

Ma quale deve essere il compito del principe per Machiavelli? Il principe doveva attenersi alla realtà dei fatti e affrontare a occhi aperti le dure esigenze del suo compito; deve amare e conoscere la storia del proprio paese. Non deve instaurare una forma di governo che quel paese non ha mai conosciuto.

Il principe, per riuscire nei suoi disegni deve presupporre che tutti gli uomini siano cattivi.

Nel “Principe” Machiavelli ci indica quali qualità esso deve avere. Il principe deve essere astuto come una volpe, coraggioso come una lepre e pur di raggiungere il suo obiettivo deve utilizzare mezzi leciti e illeciti infatti “Il fine giustifica i mezzi”.

Il principe deve essere assistito dalla fortuna anche se è arbitra della metà delle azioni umane.

Il principe deve usare la religione come strumentum regni: se il principe non frequenta la Chiesa non è un problema ma egli deve usare la religione per controllare le masse, quindi deve invogliare i suoi sudditi ad andare in Chiesa.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la concezione di Machiavelli riguardo alla politica?
  2. Machiavelli considera la politica come una scienza con leggi proprie, indipendenti dalla religione e dalla morale, evidenziando una visione spregiudicata della stessa.

  3. Qual è il ruolo del principe secondo Machiavelli?
  4. Il principe deve affrontare la realtà con onestà, conoscere la storia del proprio paese e presupporre la cattiveria degli uomini, utilizzando mezzi leciti e illeciti per raggiungere i suoi obiettivi, come indicato nel "Principe".

  5. Come Machiavelli vede la religione nel contesto del potere?
  6. Machiavelli suggerisce che il principe deve utilizzare la religione come strumento di controllo delle masse, incoraggiando i sudditi a frequentare la Chiesa, anche se non è necessario che egli stesso vi partecipi.

Domande e risposte

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