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Concetti Chiave

  • Tra il 1855 e il 1870, i Macchiaioli rivoluzionano la pittura di paesaggio in Italia, introducendo un approccio diretto alla natura contro la pittura accademica.
  • Il termine "macchiaioli" nasce in modo dispregiativo da un giornale, ma gli artisti lo riappropriano, conferendogli una connotazione positiva legata al loro stile distintivo.
  • I Macchiaioli si dedicano non solo ai paesaggi, ma anche a ritratti e soggetti storici, esprimendo ideali patriottici durante i moti liberali e le guerre risorgimentali.
  • Il movimento si espande lentamente negli anni '60, con artisti come Fattori e Lega che formano piccoli gruppi per affinità e ricerche artistiche.
  • Luoghi significativi per il movimento includono il Caffè Michelangelo a Firenze e la Villa di Diego Martelli a Castiglioncello, dove si riunivano i principali esponenti.

Qual è la rivoluzione nella pittura italiana?

Tra il 1855 e il 1870 i Macchiaioli rivoluzionano la pittura di paesaggio in Italia: il loro nuovo modo di vedere e dipingere la natura è seguito, poco dopo, dagli impressionisti.

• Periodo: 1855-1870;

• Concetto base: contro la pittura accademica; approccio diretto con la natura.

Origine del termine macchiaioli

In un articolo di giornale, un giornalista definisce con il termine “macchiaioli” un gruppo di pittori che da alcuni anni sono soliti ritrovarsi.

Il termine viene usato in senso dispregiativo, per indicare uno stadio intermedio della pittura in cui l’artista, senza curarsi del disegno e dei contorni, stende il colore in maniera approssimativa (“a macchie”), per dare valore ai rapporti cromatici.

Connotazione positiva del termine

Gli artisti raccolgono la sfida e si appropriano del nome, dandogli, però, una connotazione positiva: con la pittura della “macchia” essi si contrappongono alla pittura accademica e cercano un rapporto più immediato e diretto con la natura.

Oltre ai paesaggi, i macchiaioli si dedicano con successo anche ai ritratti, alle scene di genere e ai soggetti storici, in cui esprimono i propri ideali patriottici; molti di loro, infatti, partecipano attivamente ai moti liberali e alle guerre risorgimentali.

Espansione del movimento

Il linguaggio macchiaiolo si affermò con una certa lentezza: Fattori e Lega, i due pittori più noti, aderirono alla “poetica della macchia” alquanto tardi, lasciandosi alle spalle carriere già consolidate in senso tradizionale. La fase di espansione del movimento si svolse negli anni Sessanta del secolo, a Firenze e in altre località della Toscana. I Macchiaioli non vivevano isolati, ma diedero vita a piccoli gruppi formatisi spontaneamente per affinità di temperamento e di ricerche.

• Luoghi: - Caffè Michelangelo a Firenze;

- Studio di Silvestro Lega a Piagentina (sobborgo alla periferia di Firenze)

- Villa di Diego Martelli a Castiglioncello (località sulla costa tirrenica)

• Artisti: Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini

Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo di maggiore innovazione dei Macchiaioli nella pittura italiana?
  2. I Macchiaioli rivoluzionano la pittura di paesaggio in Italia tra il 1855 e il 1870, proponendo un approccio diretto con la natura in contrapposizione alla pittura accademica.

  3. Come è nato il termine "macchiaioli" e quale significato aveva inizialmente?
  4. Il termine "macchiaioli" fu coniato da un giornalista in modo dispregiativo per descrivere pittori che usavano una tecnica di stesura del colore "a macchie", senza curarsi del disegno, ma gli artisti lo riappropriarono conferendogli una connotazione positiva.

  5. Quali luoghi e artisti sono associati all'espansione del movimento macchiaiolo?
  6. L'espansione del movimento avvenne negli anni Sessanta del XIX secolo in luoghi come il Caffè Michelangelo a Firenze e la Villa di Diego Martelli a Castiglioncello, con artisti noti come Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini.

Domande e risposte

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