Concetti Chiave
- L'opera narra le avventure di Enea, troiano in fuga da Troia, desideroso di fondare una nuova città nel Lazio, nonostante l'opposizione di Giunone.
- Giunone, per vendetta verso i troiani, scatena una tempesta per naufragare la flotta di Enea, ma Nettuno interviene per salvare l'eroe e i suoi uomini.
- Venere si manifesta come una giovane cartaginese per guidare Enea a Cartagine, dove la regina Didone lo accoglie con calore, ma è influenzata da Cupido per innamorarsi di lui.
- Quando Enea decide di partire per seguire il suo destino, Didone, disperata, chiede aiuto alla sorella ma finisce per suicidarsi, causando grande dolore a Enea.
- Il libro coinvolge il lettore attraverso colpi di scena e dettagli emozionanti, facendo vivere le esperienze di Enea e dei suoi compagni.
L'inizio del viaggio di Enea
L’opera comincia con l’intenzione di narrare le vicende del troiano Enea, sopravvissuto da Troia con una flotta di 20 navi. Il suo tentativo è quello di fondare la città nella sede dei suoi antenati, il Lazio, per fondare una nuova Troia nonostante la volontà contraria della sposa di Giove, Giunone. Infatti non solo la dea è contro i troiani per vecchi rancori, ma anche perché il Destino sancisce che la stirpe di Enea debba distruggere un giorno la città di Cartagine, che le è prediletta.
L'intervento divino e il naufragio
Pur sapendo di non potersi opporre al Fato la dea sa che questo non pone una scadenza precisa agli eventi, per cui ne approfitta per prolungare il più a lungo possibile le disgrazie dei suoi nemici. L’estate del settimo anno di peregrinazioni da che lasciarono Troia, cioè nell’814 a.C., Giunone avvista la flotta di Enea al largo della Sicilia e, con l’aiuto di Eolo re dei Venti, scatena una tempesta che ne causa il naufragio sulle coste africane. Solo grazie al tempestivo intervento di Nettuno, che non tollera che altri fuor che lui possano suscitare tempeste nel liquido reame, Enea si salva con tutta la flotta, tranne una nave. Preoccupata per la sorte del figlio Enea, la dea Venere intercede a suo favore presso Giove il quale la rassicura dicendole che è volontà del Destino che l’eroe troiano giunga nel Lazio, dove darà origine alla stirpe romana. Aggiunge anche che la stessa Giunone, alla fine placata, si schiererà dalla parte dei Romani. Infine invia Mercurio a Cartagine col compito di predisporre magicamente i Cartaginesi a favore di Enea e compagni.
L'accoglienza a Cartagine
Nel frattempo Venere si manifesta al figlio sotto le sembianze di una giovane cartaginese che gli spiega la vicenda di Didone, regina di Cartagine, invitandolo a recarsi fiducioso in quella città. Didone infatti accoglie favorevolmente i naufraghi. Venere però, non paga di tale accoglienza e temendo le insidie di Giunone, dea di Cartagine, ordina al dio Cupido di prendere il posto del piccolo Ascanio, figlio di Enea, affinché tocchi il cuore della regina e l’accenda d’amore per il capo troiano.
La partenza e il dramma di Didone
Dopo una lunga permanenza a Cartagine, Mercurio appare in sogno a Enea ricordandogli qual era il suo destino e allora Enea per non causare sofferenza alla sua compagna decide di dire ai capi delle imbarcazioni di preparare il tutto per partire. Didone, rendendosi conto del trambusto, chiede ad Enea perché voleva partire senza informarla e allora piangendo va dalla sorella chiedendole di dire ad Enea di posticipare il viaggio. La sorella accetta ma senza alcun risultato. Allora Didone chiede di preparare una pira dove bruciare ogni ricordo di Enea. Preparata la pira con tutti gli oggetti che Enea aveva regalato a Didone ma quest'ultima si uccide prima. La sorella, scossa dal suo atto, decide di bruciarle il corpo.
Enea vede il fuoco provenire dal palazzo reale ma non capisce cos'era e continua il viaggio per la terra promessa a lui e ai suoi uomini.
Impressioni personali sul libro
Questo libro mi è piaciuto per i colpi di scena e per il semplice motivo che racconta ogni piccolo dettaglio della storia, ti tira dentro la lettura come se stessi li a vivere le stesse emozioni di Enea e dei suoi uomini.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale di Enea nel suo viaggio?
- Come interviene Giunone nel viaggio di Enea?
- Qual è il ruolo di Venere nel destino di Enea?
- Come viene accolta Enea a Cartagine?
- Qual è il dramma finale che coinvolge Didone?
Enea intende fondare una nuova città nel Lazio, la sede dei suoi antenati, nonostante l'opposizione della dea Giunone, che ha rancori verso i troiani e il Destino che prevede la distruzione di Cartagine da parte della sua stirpe.
Giunone, per prolungare le disgrazie di Enea, scatena una tempesta con l'aiuto di Eolo, causando il naufragio della flotta troiana, ma Enea si salva grazie all'intervento di Nettuno.
Venere intercede presso Giove per Enea, ricevendo rassicurazioni che il suo destino è di giungere nel Lazio, e invia Mercurio a predisporre i Cartaginesi a favore di Enea.
Enea è accolto favorevolmente dalla regina Didone, ma Venere teme le insidie di Giunone e fa in modo che Cupido accenda l'amore di Didone per Enea.
Quando Enea decide di partire, Didone, disperata, si suicida dopo aver preparato una pira con i ricordi di Enea, lasciando la sorella a bruciare il suo corpo, mentre Enea ignora il tragico evento e continua il suo viaggio.