Concetti Chiave

  • A fine settecento, la rivoluzione francese ha portato alla creazione dei primi grandi musei pubblici, come il Louvre, distinti dai musei italiani per la loro storia innovativa.
  • Il Louvre ha subito importanti trasformazioni architettoniche, incluso il miglioramento dell'illuminazione e la liberazione della Grand Gallerie da collezioni militari obsolete.
  • Nel 1793, il museo centrale delle arti viene inaugurato, arricchendosi di opere saccheggiate da Napoleone durante la sua campagna in Italia.
  • Durante e dopo la rivoluzione, il Louvre è diventato un museo pubblico, con collezioni reali trasformate in patrimonio per il pubblico.
  • L'allestimento del Louvre sotto Napoleone ha replicato stili del museo Clementino di Roma, con stanze dedicate a sculture classiche e opere d'arte illuminate da lucernari.

La nascita dei musei pubblici

A fine settecento avvenne la rivoluzione francese, importante per i musei in quanto nascono i primi grandi musei pubblici, con una storia diversa rispetto a quelli italiani, non si basano su una storia precedente come gli Uffizi.
Tra questi il più importante è il Louvre con la Grand Gallerie costruita per raccordarsi con un altro edificio delle Toulerie, residenza dei sovrani, mentre la Court Carrè era sorta sul vecchio castello medievale di Parigi, in questo spazio c’è anche un parco con diverse abitazioni che si prevedeva di eleminare, e infatti oggi non esistono più. Il palazzo reale venne tuttavia attaccato violentemente durante la Comune di Parigi e i rivoltosi la incendiarono, quindi nella nostra epoca contemporanea il Louvre non si presenta più così.

Trasformazioni e innovazioni al Louvre

Il Louvre dei seicento era in realtà stato abbandonato dai sovrani verso metà secolo perché la corte con Re Sole si era trasferito a Versailles, e negli anni successivi si inizia una trasformazione, ad esempio nel 1777 la Grand Gallerie viene liberata da una strana collezione che la occupava [plastici di edifici militari perché una delle funzioni rimasti al Louvre era di ufficio].

Nel 1774 invece Hubert Robert viene incaricato della predisposizione di un museo e si arriva poi al 1789 alla rivoluzione francese, il re tornò a Parigi e tornò a Toulerie e viene adottata una soluzione moderna per l’illuminazione delle sale dove si organizzava questo nuovo museo, aprendo il tetto e si studia la possibilità di un’illuminazione zenitale. Gli anni successivi del Direttorio e dei giacobini, in cui la ghigliottina andava ad eliminare i reali, tra le preoccupazioni principali dei rivoluzionari c’era quella di istituire nuovi musei e tra il 1791 e il 1792 quello che era rimasto della collezione reale diventa collezione del pubblico, da razzie di opere presso conventi e coloro che erano fuggiti.

Il museo centrale delle arti

Nel 1793 il nuovo museo centrali delle arti inaugura e tre anni dopo arriveranno le opere italiane che Napoleone saccheggia nella campagna d’Italia, nel secolo successivo diventò imperatore tanto che il Louvre venne nominato in suo onore e Robert venne sostituto da Vivant Denon. L’allestimento era ancora settecentesco, con tutti i dipinti che riempiono la parete fino alla volta, fondamentale è anche il fatto che fosse dotata di lucernari per consentire una visione migliore di queste opere che si trovavano al buio, nei primissimi anni dell’ottocento alcune sale vengono allestite con sculture classiche portate via dall’Italia [oggi non più] ed era il nucleo fondamentale del museo Napoleon con stanze che in sostanza replicavano quelle del museo Clementino di Roma.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della rivoluzione francese per la nascita dei musei pubblici?
  2. La rivoluzione francese ha segnato la nascita dei primi grandi musei pubblici, come il Louvre, che si differenziano dai musei italiani per la loro mancanza di una storia preesistente (come gli Uffizi) e per l'adozione di una visione moderna dell'arte e della cultura.

  3. Come è cambiato il Louvre nel corso del tempo?
  4. Il Louvre ha subito diverse trasformazioni, passando da residenza reale a museo pubblico, con importanti ristrutturazioni e innovazioni, come l'apertura del tetto per migliorare l'illuminazione delle sale e l'allestimento di opere d'arte, a partire dalla fine del XVIII secolo.

  5. Quali opere sono state acquisite dal Louvre durante il periodo napoleonico?
  6. Durante il periodo napoleonico, il Louvre ha acquisito opere italiane saccheggiate nella campagna d'Italia, diventando un importante centro culturale e artistico, con allestimenti che replicavano quelli del museo Clementino di Roma.

  7. Quali erano le preoccupazioni dei rivoluzionari riguardo ai musei?
  8. Tra le preoccupazioni principali dei rivoluzionari c'era l'istituzione di nuovi musei, con l'obiettivo di rendere accessibile al pubblico ciò che era rimasto della collezione reale, attraverso la razzia di opere d'arte da conventi e da coloro che erano fuggiti.

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