Concetti Chiave
- La pittura realista francese nasce dal desiderio di autenticità e libertà tematica, ispirandosi ai paesaggi di Constable e ponendo le basi per un rinnovamento artistico.
- I pittori della Scuola di Barbizon, seguendo l'esempio di Constable, adottarono la pratica della pittura en plein air per catturare la luce e i colori della natura.
- Le opere di Millet, come "Le spigolatrici", si caratterizzano per l'oggettività e la dignità conferita ai gesti quotidiani, affrontando tematiche sociali e politiche.
- In "Il vagone di terza classe", la rappresentazione dei pendolari trasmette una profonda rassegnazione, evidenziata da una gamma cromatica intensa e chiaroscurata.
- Courbet, con opere come "L'atelier del pittore", utilizza simboli e metafore per esprimere la sua visione oggettiva della realtà, sfidando i canoni estetici tradizionali.
Le radici del realismo francese
La pittura realista francese affonda le sue radici nel desiderio di autenticità espressiva e libertà tematica (es: Delacroix La libertà che guida il popolo) ma deve molto anche ai paesaggi inglesi dell’Ottocento, soprattutto a Constable che per la prima volta volle raffigurare in modo fedele la natura. Le sue opere esposte al Salon del 1824 posero le basi per il rinnovamento di questo genere pittorico.
L'influenza di Constable
Constable realizzava bozzetti e studi all’aria aperta, seguirono il suo esempio i pittori della Scuola di Barbinzon: con loro si diffuse in Francia la pratica della pittura en plein aire.
Caratteristiche di questi pittori
Attenti alla resa di effetti cromatico-luminosi istantanei
Utilizzano una pennellata libera e a macchie
Le sue opere si distinguono dagli altri barbizonniers per il predominante interesse rivolto alla figura umana e al lavoro in campagna, realizzati con oggettività, conferendo dignità e sacralità anche ai gesti più umili.
Le spigolatrici e il realismo sociale
Le spigolatrici 1857 olio su tela Musee d’Orsay:
in primo piano tre donne intente alla spigolatura, alle loro spalle c’è un’abbondanza di frumento. Lucido realismo dei copri ma senza compassione, il gesto cristallizzato conferisce una monumentalità scultorea ai corpi e un respiro epico alla scena. Al Salone nel 1857, considerata intollerabile perché contraddiceva la propaganda del governo.
Grande attenzione alle tematiche sociali e politiche. Fu a lungo un disegnatore satirico e caricaturista.
La maggior parte delle sue opere trova spunto nella vita sociale quotidiana, documentava le condizioni di vita nelle periferie urbane.
Il vagone di terza classe
Il vagone di terza classe 1863-65 olio su tela NY Metropolitan:
I volti dei pendolari sono rassegnati, solo il bimbo nel sonno accenna ad un sorriso. Gamma cromatica sui toni rosso-bruni fortemente chiaroscurati e un disegno semplice ma vigoroso.
Nacque nel 1819, si formò frequentando gli studi e le scuole libere dei pittori. L’esempio di Caravaggio, Velazquez e Rembrandt lo indirizzarono all’attenta analisi del reale, ma l’adesione al realismo non fu solo stilistica ma anche una scelta morale e politica.
Dal 1848 si rafforzò in lui la volontà di partecipare attivamente alla vita politica servendosi dell’arte.
Gli spaccapietre 1849, olio su tela Dresda
Un funerale a Ornans 1849 olio su tela Musee d’Orsay
Entrambe esposte al Salon nel 1850, suscitarono sconcerto per la rudezza, la rappresentazione fedele della realtà era in conflitto con i canoni estetici.
L'atelier del pittore e simbolismo
L’atelier del pittore 1854-55, olio su tela, Musee d’Orsay:
L’opera è ricca di simboli metafore e ricordi. Al centro troviamo l’artista che dipinge un paesaggio, lo osservano un bambino e una donna nuda. La modella evoca un’allegoria della pittura: il corpo della musa ispiratrice, reso senza idealizzazione rivela la volontà di Courbet di una pittura oggettiva e interpretazione della realtà.
A sinistra, in ombra, c’è un manichino, simbolo disprezzato dell’arte accademica. L’atelier è affollato a sinistra da esponenti del mondo artistico-culturale e a destra da lavoratori e sacerdoti. A sinistra ci sono una mandola e un pugnale simboli del Romanticismo, la donna che allatta il bambino rappresenta la miseria e allude alla crisi economica e sociale. Il bambino sdraiato a terra è simbolo di un approccio all’arte ingenuo e non condizionato.
Il trattamento del colore è vario: si alternano superfici vuote, altre levigate, altre ancora segnata da un uso del colore denso steso con la spatola. La gamma cromatica è scura, c’è una luce diffusa che definisce lo spazio conferendo al dipinto un’atmosfera poetica. Il grande formato è una novità: i personaggi e gli oggetti sono rappresentati a grandezza naturale. Fu un’occasione per rappresentare tutti i generi pittorici: paesaggio, ritratto, nudo, natura morta.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del realismo francese nella pittura?
- Come ha influenzato Constable i pittori francesi?
- Quali sono le caratteristiche distintive dei pittori della Scuola di Barbizon?
- Qual è il significato sociale delle opere come "Le spigolatrici"?
- In che modo l'opera "L'atelier del pittore" riflette il pensiero di Courbet?
Il realismo francese nasce dal desiderio di autenticità espressiva e libertà tematica, influenzato dai paesaggi inglesi dell'Ottocento, in particolare da Constable, che ha rappresentato la natura in modo fedele.
Constable ha introdotto la pratica della pittura en plein air, ispirando i pittori della Scuola di Barbizon a realizzare bozzetti e studi all'aperto, contribuendo così al rinnovamento della pittura realista in Francia.
Questi pittori si concentrano sulla resa di effetti cromatico-luminosi istantanei, utilizzando una pennellata libera e a macchie, con un forte interesse per la figura umana e il lavoro in campagna, conferendo dignità anche ai gesti più umili.
"Le spigolatrici" rappresenta un lucido realismo senza compassione, evidenziando la vita quotidiana e le condizioni sociali, e fu considerata intollerabile per la sua contraddizione alla propaganda governativa dell'epoca.
"L'atelier del pittore" è ricca di simboli e rappresenta la volontà di Courbet di una pittura oggettiva, con una rappresentazione realistica e senza idealizzazione, affrontando anche tematiche sociali e culturali del suo tempo.