Concetti Chiave
- Lorenzo il Magnifico esplora il tema del sonno come rifugio e fonte di serenità, contrastando con visioni più cupe di altri poeti.
- Il sonno è invocato come "placidissimo", rappresentato come un dolce oblio che permette di dimenticare le afflizioni quotidiane.
- Nel sonetto si fa riferimento a due porte nei sogni, simbolizzando la distinzione tra sogni veri e falsi, con la speranza di esperienze autentiche.
- Il motivo centrale è la ricerca di tranquillità attraverso il sonno, in compagnia della visione idealizzata della donna amata.
- L'atmosfera è caratterizzata da aggettivi positivi e belli, evidenziando un contrasto con opere simili, pur con un accenno di pessimismo finale.
Indice
Lorenzo il Magnifico e il sonno
L’attività poetica di Lorenzo il Magnifico oscilla fra imitazione del Petrarca e stilnovismo, come dimostra questo sonetto. Il tema della funzione ristoratrice del sonno verrà ripreso anche da Giovanni Della Casa, ma riprodotto in un’atmosfera diversa, più cupa e pessimista. Qui il sonno ha un valore positivo e si ricollega alla bellezza fisica e spirituale della donna amata.
Invocazione al sonno
Il componimento inizia con un’invocazione al sonno, definito ”placidissimo”. Il poeta lo invita ad avvolgere il suo cuore preso dagli affanni quotidiani che per questo tanto lo desidera; gli chiede di chiudergli gli occhi dai quali, come da una fonte inesauribile, sgorgano continuamente le lacrime. Quindi definisce il sonno come un dolce oblio, cioè un dolce modo per dimenticare, che stenta tanto a venire. Esso è l’unica fonte di serenità, l’unica cosa che possa porre un freno al suo desiderio. Chiede anche che gli faccia vedere in sogno la donna amata, di cui sottolinea la bontà d’animo e la purezza, nonché la bellezza degli occhi che ispirano dolcezza e serenità. Esso gli mostrerà il viso della donna in cui albergarono le Grazie, una parola giusta e il suo aspetto potrebbe rendere quieto il desiderio.
Qual è il significato delle porte nei sogni?
Per capire il significato della seconda terzina occorre fare una premessa, che del resto è presente anche nel commento che lo scrittore stesso fa del suo sonetto. Per gli antichi poeti, negli inferi esistevano due porte: una d’avorio (= eburnea) e l’altra di legno. Tutti i sogni che provengono dall’immaginazione dell’uomo passano attraverso queste due porte, con la distinzione seguente: i sogni veri passano attraverso la porta di legno, quelli falsi o vani attraverso quella di avorio. A questo punto si può parafrasare la seconda terzina: Se tu, sonno, me la mostro così, che il nostro sonno duri in eterno oppure che questi bei sogni, ahimè non debbano passare dalla porta d’avorio, ossia che non siano falsi.
Motivo centrale del sonetto
Il motivo centrale del sonetto è l’invocazione del sonno affinché esso rechi al poeta la quiete e l‘oblio., oltre all’immagine della donna amata descritta come “benigna e pia”. Esso è collegato alla poetica del “rifugio” o del “refrigerio” che caratterizza tutti i migliori componimenti di Lorenzo il Magnifico: il sonno costituisce un momento piacevole che fa dimenticare tutti i problemi che comporta la vita politica, molto intensa per Lorenzo, il quale, in compagnia della visione in sogno della donna idealizzata, ritrova la serenità. Alcuni critici letterari affermano che Lorenzo riproduce in questo modo, nella realtà effettuale, il vero ideale umanistico: l’uomo politico che assume su di sé la grossa responsabilità del governo, sente anche il bisogno di trovare un conforto nelle “humanae litterae”. Sostanzialmente l’atmosfera complessiva è positiva e ben diversa da quella che aleggia nel sonetto simile di Giovanni Della Casa, anche se si può individuare un velo di pessimismo nel termine “lasso” dell’ultimo verso.
Atmosfera e stile del sonetto
Gli aggettivi adoperati appartengono al campo semantico della bellezza e della positività in generale: “sonno placidissimo…..dolce oblio….. benigna e pia…….dolci e sereni….lieto….. “ La donna viene idealizzata (pia, benigna, occhi dolci e sereni) e per questo possiamo affermare che se nella struttura il sonetto prende come modello il Petrarca, nel contenuto troviamo dei chiari riflessi del dolce stil novo.
Dal punto di vista metrico lo schema è il seguente: ABBA, ABBA, CDE, CDE. Pochi sono gli enjambements, un solo riferimento mitologico (= le Grazie).
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del sonetto di Lorenzo il Magnifico?
- Come viene descritto il sonno nel componimento?
- Qual è il significato delle porte nei sogni secondo il sonetto?
- In che modo il sonno è collegato alla vita politica di Lorenzo il Magnifico?
- Qual è l'atmosfera generale del sonetto e come si differenzia da altre opere?
Il tema centrale del sonetto è l'invocazione al sonno, che rappresenta un rifugio e un oblio dai problemi quotidiani, collegato alla visione della donna amata, descritta come "benigna e pia".
Il sonno è descritto come "placidissimo" e un "dolce oblio", un momento di serenità che permette al poeta di dimenticare le sue afflizioni e di sognare la donna amata.
Le porte nei sogni simboleggiano la verità e la falsità: i sogni veri passano attraverso la porta di legno, mentre quelli falsi attraverso quella d'avorio, suggerendo il desiderio del poeta di avere sogni autentici.
Il sonno rappresenta un momento di refrigerio per Lorenzo, che, nonostante le sue responsabilità politiche, cerca conforto nella bellezza e nella serenità offerta dalla visione della donna amata.
L'atmosfera del sonetto è positiva e caratterizzata da aggettivi legati alla bellezza, in contrasto con il tono più cupo di opere simili, come quelle di Giovanni Della Casa, sebbene ci sia un velo di pessimismo nell'ultimo verso.