Concetti Chiave

  • Il nome Longobardi significa "popolo dalle lunghe barbe" e rappresenta una cultura di guerrieri feroci, caratterizzati da lunghe spade e un forte simbolismo legato ai cavalli.
  • Organizzati in tribù governate da duchi, la società longobarda era stratificata, con un sovrano eletto dagli arimanni, guerrieri privilegiati, e classi inferiori di Aldi e servi.
  • La migrazione in Italia da nord avvenne nel VI secolo, con conquiste significative come Cividale, Verona, Brescia e Milano, culminando nella fondazione del Regno Longobardo a Pavia.
  • La Regina Teodolinda giocò un ruolo chiave nel portare il cattolicesimo alla corte longobarda, avviando la ricostruzione delle chiese e l'adozione di leggi scritte con l'editto di Rotari nel 643.
  • Il periodo del Rinascimento Longobardo, sotto il re Liutprando, segnò un'epoca di grande splendore culturale, ma la successiva espansione nei territori bizantini portò al declino del regno.

Indice

  1. Identità e cultura dei Longobardi
  2. Struttura sociale e leggi tribali
  3. Migrazione e conquista dell'Italia
  4. Espansione e divisione dell'Italia
  5. Religione e leggi scritte
  6. Rinascimento Longobardo e declino

Identità e cultura dei Longobardi

Il loro nome significa "popolo dalle lunghe barbe" o "lunghe lance". Le lunghe barbe e lunghe chiome erano degli elementi molto distintivi di questi guerrieri e conferivano loro un aspetto spaventoso per i romani. Erano un popolo di potenti e feroci guerrieri: il cavallo era il loro animale simbolo e solevano combattere con lunghe spade, ma, talvolta, anche con spade corte, chiamate scramax. La loro lingua aveva un suono molto duro, molto diversa dal latino. Rimasero a lungo di religione pagana e si convertirno poi all'arianesimo. Erano anche abili orefici, come possiamo jntuiere da molte delle loro opere, come la Corona ferrea. La Corona Ferrea fu usata dai re Longobardi, e poi da Carlo Magno (che la ricevette nel 775) e dai suoi successori, per l'incoronazione del re d'Italia. La leggenda vuole che papa Gregorio I abbia donato uno dei chiodi della croce di Cristo a Teodolinda, regina dei Longobardi, che fece erigere il duomo di Monza; ella fece fabbricare la corona e vi inserì il chiodo, ribattuto a forma di lamina circolare.

Struttura sociale e leggi tribali

Come gran parte delle popolazioni germaniche, erano organizzati in tribù, chiamate fare, ognuna delle quali era governata da un capofamiglia, il duca. la loro società era divisa in questo modo: Al vertice, si trova il sovrano, eletto dagli arimanni. Questi dei guerrieri, gli unici a possedere le armi, e costituivano la classe sociale privilegiata. Erano guidati da un capo, il duca. Al di sotto, si trovavano gli Aldi, ovvero tutti coloro che potevano svolgere una qualsiasi attività economia liberamente, ma per il resto erano semiliberi. Più in basso si trovavano i servi.

I Longobardi avevano una cultura orale e non possedevano un codice di legge scritte, quindi i reati si punivano secondo delle usanze tribali incomprese dai latini. Queste erano la faida, ovvero la vendetta, che recitava "occhio per occhio, dente per dente", e l'ordalia, secondo la quale i sospettati di un reato dovevano superare delle prove per dimostrare la loro innocenza.

Migrazione e conquista dell'Italia

Longobardi sono un popolo originario della penisola scandinava, da cui emigrano nel corso del secondo II secolo d.C. Risalendo il corso del fiume Elba nel V secolo arrivano in Pannonia, l'attuale Ungheria. Qui si convertono all'arianesimo e vengono in contatto con l'Impero Bizantino. All'inizio del sesto secolo, si spostano in massa, con donne e bambini, e penetrano in Italia da nord, varcando le Alpi.

Espansione e divisione dell'Italia

I Longobardi, guidati dal re Alboino, dilagano in Italia settentrionale: prima Cividale del Friuli, poi Verona, Brescia, Milano. Pavia resistette all'assedio tre anni, quando fu poi conquistata, divenne la capitale del nuovo Regno Longobardo. Alcuni Duchi continuarono le conquiste anche al Sud Italia, risparmiando Roma e di territori che appartenevano alla chiesa: fondarono così Ducati di Spoleto e di Benevento. I Bizantini oppongono pochissima Resistenza e la popolazione locale è troppo stremato dalla guerra greco-gotica per combattere i nuovi invasori. Come conseguenza si ottiene una Italia divisa in due. Da una parte abbiamo la Longobardia (da cui poi derivò il nome Lombardia), formato dal Regno d'Italia con capitale Pavia, ed educati disponete e Benevento, indipendenti dal Regno d'Italia del Nord. Dall'altro lato abbiamo la Romania (da cui deriverà il nome Romagna), costituito dai territori rimaste Bizantini, con capitale Ravenna.

Religione e leggi scritte

Per i primi anni di razzia, Le cronache parlano di chiese e campagne distrutte e saccheggiate, la popolazione locale lasciata senza alcuna Poi i Longobardi capirono che per creare uno stato avevano bisogno della chiesa come alleata, depositare delle Antiche Tradizioni e leggi romane. fu la Regina Teodolinda a portare il cattolicesimo alla corte di Pavia: grazie al suo dialogo con papà Gregorio Magno, si inaugura la fase della ricostruzione delle chiese distrutte, la fase dell'architettura Longobarda (duomo di Monza, ad esempio).Per costruire uno stato sono necessarie leggi scritte, attraverso le quali re possa imporre il suo volere ai sudditi punto fu il re longobardo Rotari, nel 643, ad emanare le prime leggi germaniche scritte (editto di Rotari). Si mantennero molte regole tribali, Ma alcune scomparvero. La faida venne sostituita con il Guidrigildo, ovvero il risarcimento in denaro. Vengono riconosciute le regalie del sovrano, cioè i doveri e i diritti del re.

Rinascimento Longobardo e declino

L'ultimo periodo della dominazione è il cosiddetto periodo del Rinascimento Longobardo, ovvero gli anni che vanno dal 712 al 744. In questi anni, sotto il re Liutprando, il regno dei Longobardi vive un periodo di grande splendore: il re è un uomo saggio è colto ed arricchisce il regno con importanti monumenti a Cividale, Monza e Pavia. Purtroppo, i suoi successori commetteranno un errore fatale: attaccheranno i territori Bizantini in Italia centrale tenteranno di strappare il papa i territori che la Chiesa aveva ricevuto in dono dai suoi benefattori nei secoli precedenti, i quali costituivano il patrimonio di San Pietro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del nome "Longobardi" e quali erano le loro caratteristiche distintive?
  2. Il nome "Longobardi" significa "popolo dalle lunghe barbe" o "lunghe lance". Questi guerrieri erano noti per le loro lunghe barbe e chiome, che conferivano loro un aspetto spaventoso, e combattevano con lunghe spade e scramax (spade corte).

  3. Come era strutturata la società longobarda?
  4. La società longobarda era organizzata in tribù chiamate fare, governate da un duca. Al vertice c'era il sovrano, eletto dagli arimanni, seguiti dagli Aldi, e infine dai servi, con i guerrieri che costituivano la classe privilegiata.

  5. Quali erano le principali usanze legali dei Longobardi?
  6. I Longobardi non avevano un codice di leggi scritto; punivano i reati secondo usanze tribali come la faida ("occhio per occhio") e l'ordalia, dove i sospettati dovevano superare prove per dimostrare la loro innocenza.

  7. Come avvenne la migrazione dei Longobardi in Italia?
  8. I Longobardi, originari della penisola scandinava, migrarono nel II secolo d.C. e, dopo aver attraversato la Pannonia, entrarono in Italia nel VI secolo, conquistando rapidamente diverse città del nord.

  9. Qual è stato il ruolo della Regina Teodolinda nella storia longobarda?
  10. La Regina Teodolinda portò il cattolicesimo alla corte di Pavia, avviando la ricostruzione delle chiese e l'adozione di leggi scritte, come l'editto di Rotari, che sostituì alcune usanze tribali con norme più strutturate.

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