Appunti di diritto privato: l’obbligazione e le garanzie
Teresa Capelli
L’obbligazione
Caratteristiche generali
Libro IV del c.c.: disciplina generale, che viene poi sviluppata nella regolamentazione dei singoli rapporti giuridici.
Si costituisce come un vincolo giuridico tra creditore e debitore, che dà diritto al primo di pretendere dal secondo una prestazione avente valore economico al fine di soddisfare un interesse (non necessariamente suscettibile di valutazione economica).
Si costituisce di due elementi: obbligo (di eseguire la prestazione) + responsabilità (patrimoniale) in caso di inadempimento.
L’ordinamento tende a favorire il creditore, poiché rendere più sicuri i crediti favorisce la circolazione di ricchezza.
Si configurano come situazioni giuridiche non finali.
La prestazione
Deve essere suscettibile di valutazione economica.
- Anche soggettiva, cioè ritenuta tale da D e C, nei limiti dell’ordine pubblico e del buon costume (es: psicologo che paga un compenso al proprio vicino per fare silenzio in determinate ore).
- Finalità di rendere la prestazione coercibile (se oggetto della prestazione è un bene che non può essere liquidato, esso non può subire esecuzione forzata).
Deve corrispondere ad un interesse di C (relazione funzionale).
- L’interesse non è necessariamente patrimoniale (es: obbligo dei genitori di educare i figli). In questi casi, le obbligazioni si definiscono personalissime: si estinguono alla morte di D e non possono essere cedute da C.
- Parametro di valutazione dell’esattezza della prestazione.
- In alcuni casi, al fine di realizzare l’interesse di C, D è tenuto in realtà a più prestazioni, che devono tutte essere eseguite ai fini dell’adempimento.
- Se viene meno l’interesse di C, si estingue l’obbligazione.
Può essere:
- Di dare: D è tenuto alla consegna di una cosa specifica o di un tot di cose determinate nel genere (c.d. oggetto della prestazione). Tale “dare” si realizza tramite consegna materiale + trasferimento della proprietà.
- Di fare: D è tenuto a svolgere un’attività. Nb: tale obbligazione può essere contenuta anche in altre (es: nell’obbligazione di dare, è sottintesa anche una di fare, cioè il custodire la cosa che deve essere consegnata).
- Di non fare: D è tenuto ad astenersi da un’attività (es: divieto di concorrenza o di alienare).
Il principio di buona fede
Buona fede oggettiva
Art. 1175 (disp. prel. in tema di obbligazione): “Il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza”.
- Per quanto riguarda D: dovere di diligenza nell’adempiere l’obbligazione + eventuali doveri che dipendono dal particolare rapporto obbligatorio (es: dovere di informazione o richiesta di istruzioni).
- Per quanto riguarda C: dovere di collaborazione + ordinaria diligenza per evitare o limitare le conseguenze dannose dell’inadempimento.
Buona fede soggettiva
Si configura come situazione psicologica (ignoranza incolpevole) che giustifica la protezione eventualmente data ad una parte del rapporto.
Essa è presunta: la controparte deve provare il contrario (salvo nei casi in cui la legge prevede il contrario, es: acquisto dall’erede apparente e pagamento al creditore apparente).
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Teresa Capelli
Le fonti dell’obbligazione
Titoli che comportano il sorgere di un’obbligazione.
Sono un sistema aperto: si parla di fonti dell’obbligazione anche come “ogni fatto o atto idoneo a produrre obbligazioni”.
Fonti principali
Contratto (autonomia).
Fatto illecito (responsabilità aquiliana/extracontrattuale): in realtà si tratta di un atto illecito che vincola un soggetto a risarcire un danno da lui provocato (eteronomia). Le obbligazioni generate sono sanzionatorie.
Variae causarum vigurae.
Promessa unilaterale nei casi previsti dalla legge (promessa al pubblico, ricognizione di debito, titoli di credito).
Gestione d’affari.
Pagamento dell’indebito.
Arricchimento senza causa.
Ogni altro fatto o atto idoneo a produrre obbligazioni (rimando a norme specifiche, es: testamento, matrimonio, filiazione, parentela e affinità, provvedimenti giudiziali, obblighi fiscali).
Contatto sociale qualificato
- Situazioni che anche in assenza di un contratto generano responsabilità contrattuale per la loro stessa natura.
- Si realizza tra un consumatore e il soggetto competente a prestare il servizio consumato.
- Disciplina volta alla tutela dell’affidamento del consumatore alla professionalità del soggetto competente e nata con riguardo al rapporto medico-paziente (obbligo di protezione e conservazione dell’altrui sfera giuridica del primo nei confronti del secondo).
- Modello esteso a: insegnante-allievo (obbligo di protezione e vigilanza), richiedente informazioni-soggetto competente, mediazione, pubblica amministrazione-cittadino.
Le promesse unilaterali
Fonti tipiche, in quanto generano obbligazione solo nei casi previsti dalla legge.
Promessa di pagamento / ricognizione di debito
- Dichiarazioni unilaterali con le quale un debitore promette di adempiere a un proprio debito / riconosce di avere un debito nei confronti del creditore.
- Funzione: inversione dell’onere della prova circa il titolo su cui si basano. C non deve dimostrare di avere un credito, ma D deve eventualmente dimostrarne l’assenza (c.d. astrazione processuale della causa).
Promessa al pubblico
- Dichiarazione unilaterale rivolta al pubblico con cui il promittente offre di compiere una prestazione a chi tenga un certo comportamento/si trovi in una determinata situazione.
- La promessa è vincolante dal momento in cui viene resa pubblica (in questo sta la differenza con l’offerta al pubblico, che non è vincolante fino all’accettazione/invito ad offrire).
- La revoca è possibile solo per giusta causa e deve avere la stessa forma della promessa; essa non ha però effetto qualora si siano verificate le condizioni previste nella promessa.
La gestione d’affari
Unico caso in cui l’ingerenza altrui è legittima.
Persona che, non essendovi obbligata, assume scientemente la gestione di un affare altrui.
Requisiti:
- Absentia domini: il gestore è legittimato ad ingerire qualora il proprietario non possa farlo da sé.
- Utiliter conceptum: l’azione deve essere utilmente iniziata.
- Non invito domino: non deve essere contraria al divieto del proprietario.
Genera obbligazioni a carico di entrambe le parti:
- Gestore:
- Obbligo di continuare la gestione fino al momento in cui l’interessato potrà farlo da sé.
- Obbligazioni derivanti dal mandato (con maggiore morbidezza circa responsabilità x danni).
- Dominus:
- Adempiere alle prestazioni assunte dal gestore per lui.
- Rimborsare tutte le spese al gestore.
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Teresa Capelli
Pagamento dell’indebito
Caso di esecuzione di una prestazione non dovuta, circa il quale si ha diritto alla ripetizione (l’accipiens ha l’obbligo di restituzione).
Può essere:
- Soggettivo: esiste un debito, ma vi adempie la persona sbagliata (nb: solo in caso di errore scusabile si ha diritto alla ripetizione).
- Oggettivo: il debito adempiuto non esiste/è adempiuto alla persona sbagliata.
La restituzione si concretizza come:
- Prestazione di cosa fungibile/denaro: restituzione dell’equivalente + eventuali interessi dal giorno della domanda se in buona fede/dal giorno del pagamento se in malafede + se in malafede anche restituzione dei frutti maturati dal giorno del pagamento.
- Prestazione di cosa determinata: restituzione della stessa + responsabilità in caso di perimento (se in buona fede, solo nei limiti dell’arricchimento; se in malafede, per tutto il valore) + restituzione del corrispettivo ricevuto in caso di alienazione in buona fede (se gratuita, l’obbligo di restituzione grava sull’alienato nei limiti dell’arricchimento) / del valore della cosa o della cosa stessa o, a scelta del dans, il corrispettivo se in malafede.
- Prestazione di fare: no norme specifiche, si fa perciò riferimento al valore patrimoniale.
Non è ammesso il diritto alla restituzione in caso di:
- Obbligazioni naturali (soluti retentio): obblighi non dovuti giuridicamente, ma moralmente sì, che non hanno altro effetto giuridico che escludere la ripetizione. Es: pagamento del debito prescritto o derivante da gioco d’azzardo lecito ma non autorizzato, famiglia di fatto.
- Prestazione contraria al buon costume (rifiuto di ascoltare le ragioni fondate sulla turpitudine).
Arricchimento ingiustificato
Persona che si arricchisce senza causa a spese altrui (nesso di causalità). Due interpretazioni:
- Senza causa = senza titolo.
- Senza causa = senza giustificazioni.
Es: fidanzato che a proprie spese opera onerose ristrutturazioni nell’appartamento della fidanzata (dove la coppia dovrebbe andare a vivere) e viene mollato all’altare.
Azione con carattere sussidiario (solo se non ci sono altre azioni).
Obbligo di indennizzo dell’altra parte (≠ risarcimento dei danni).
L’estinzione dell’obbligazione
L’adempimento
Esatta esecuzione della prestazione dovuta che comporta l’estinzione di un debito.
- In obbligazioni di mezzi/di diligenza fondamentale x esattezza diligenza (del buon padre di famiglia/tecnica).
- In obbligazioni di risultato fondamentale x esattezza è il risultato dell’adempimento (responsabilità oggettiva).
- In alcuni casi, x esattezza necessari altri requisiti: obbligazioni di consegna di una res, custodia della stessa; obbligazioni di prestazione di cosa generica, prestazione di cose con qualità non inferiore alla media.
Nb: in realtà si tratta di stabilire quale criterio prevalga perché no netta distinzione sia interesse del creditore (risultato) che diligenza di entrambe le parti sono fondamentali in ogni aspetto dell’obbligazione.
Deve essere eseguita in un determinato luogo:
- Obbl. portable: al domicilio del creditore; obbl. querable: al domicilio del debitore.
- Le parti possono stabilirlo nell’accordo; altrimenti, interviene la legge (usi, natura della prestazione, altre circostanze dell’adempimento, regole suppletive, cioè x consegna di cosa determinata, luogo in cui è sorta l’obbligazione; x pagamento di somma di denaro, domicilio del creditore; x altre prestazioni, domicilio di debitore).
In un determinato tempo:
- Se non stabilito nell’accordo, l’adempimento deve essere immediato salvo usi, natura della prestazione o altre circostanze dell’adempimento richiedano un termine diverso (che viene stabilito dal giudice).
- Nb: decadenza del beneficio del termine. Qualora debitore dia validi motivi di essere ritenuto inadempiente (o lo è, o diminuisce le garanzie date o non dà le garanzie promesse), creditore può pretendere l’immediato adempimento della prestazione (salvo le parti abbiano accordo ≠ oppure prestazione richieda tempo per essere adempiuta).
In caso ci siano più debiti di denaro di D nei confronti dello stesso C, deve avvenire imputazione dei pagamenti (l’adempimento potrebbe riguardare un qualsiasi debito).
- D può decidere a quale debito imputare adempimento autonomamente (nb: x stabilire se a capitale o a interessi deve esserci approvazione di C), ma se non lo dichiara o interviene la legge (art. 1193: debito scaduto, quello meno garantito, quello più oneroso, quello più vecchio) o lo sceglie C dichiarandolo tramite quietanza (che deve essere accettata da D e deve essere senza dolo né sorpresa).
Può essere provato mediante la quietanza.
- Testo scritto con cui C dichiara di aver ricevuto l’adempimento.
- Obbligatoria se D esercita il diritto di richiederla (deve però sopportarne i costi).
- Nb: quietanza liberatoria.
Per validità adempimento:
- Non necessaria capacità d’agire del debitore. Due spiegazioni:
- L’adempimento è un atto dovuto: l’incapacità naturale è irrilevante.
- L’adempimento è un atto giuridico in senso stretto (comportamenti umani consapevoli che producono un effetto giuridico imposto dal diritto): necessitano di una capacità inferiore a quella per gli atti di autonomia privata (solo capacità di intendere e volere).
- Necessaria la capacità d’agire del creditore, altrimenti adempimento inidoneo a liberare il debitore (eccezione: se D ha adempiuto a vantaggio di C, cioè l’oggetto della prestazione è finita sotto il controllo del tutore oppure in caso di incapacità temporanea l’oggetto della prestazione è ancora in possesso di C terminata l’incapacità).
Può avvenire per mezzo di terzi (anche contro la volontà di C salvo intuito personae e facere infungibile, casi in cui C ha interesse che D esegua personalmente la prestazione, D sia contrario ad adempimento del terzo, l’adempimento del terzo semplicemente sposti il debito, terzo offra adempimento parziale). Per legge dà a terzo diritto di regresso e può avvenire:
- Per volontà del debitore: tramite delegazione (di pagamento) D incarica un ausiliare (adempimento parziale) o un sostituto (adempimento totale) ad adempiere (es: con assegno/carta di credito).
- Per iniziativa del terzo: è un negozio giuridico (terzo deve essere consapevole) che può avvenire o per animus donandi o a causa di un diritto di garanzia, reale su cosa altrui (es: imprenditore edile, ipoteca e acquirente) o personale (fideiussione).
- Nb: è legittimato a ricevere l’adempimento il rappresentante (legale o volontario/organico o autorizzato dal giudice) del creditore. Qualora l’adempimento sia fatto ad un soggetto non autorizzato, esso rimane idoneo a liberare D se C lo rettifica o ne ha approfittato (es: creditore apparente, ovvero colui che sembra essere creditore secondo criteri oggettivi, c.d. oggettiva apparenza, e nei confronti del quale il debitore adempie la prestazione in buona fede).
Appunti di diritto privato: l’obbligazione e le garanzie
Teresa Capelli
Modi di estinzione dell’obbligazione non satisfattivi/satisfattori
Impossibilità sopravvenuta non imputabile
Casi in cui la prestazione dovuta diviene oggettivamente, assolutamente e senza colpa del debitore impossibile e pertanto si estingue senza che D debba risarcire i danni.
- Non deve dipendere da una particolare situazione di D / non deve poter essere superato da altri.
- Deve essere esclusa anche la minima possibilità di adempimento.
Non è presunta, ma deve essere dimostrata da C.
Può dipendere da caso fortuito, forza maggiore o atto di autorità (c.d. factum principis).
Non è rilevante lo sforzo di D nel tentare ad adempiere (responsabilità oggettiva), salvo nelle obbligazioni di diligenza.
Alcune obbligazioni non possono mai divenire impossibili:
- Consegna di cose determinate nel genere (eccezione: genus limitatum).
- Consegna di denaro (in caso ci sia una catastrofe tale da rendere impossibile il trasferimento di denaro da D a C, un provvedimento normativo sospende i termini di pagamento).
Può essere temporanea:
- D non è in mora fintanto che la prestazione è impossibile.
- L’obbligazione può estinguersi anche una volta cessata l’impossibilità temporanea se a) C non ha più interesse a ricevere l’adempimento o b) per il titolo o la natura dell’oggetto della prestazione, D non può più essere obbligato ad eseguire la prestazione.
Può essere parziale (nel secondo caso, l’obbligazione si estingue quando C riceve l’adempimento parziale, che non può in questo caso rifiutare).
Inesigibilità
Casi in cui la prestazione pur essendo possibile richiede uno sforzo tale al debitore che il pretenderla sarebbe contrario a buona fede e si configurerebbe come un abuso.
Non è necessariamente connessa all’onerosità (lo è nel caso della risoluzione del contratto per eccessiva onerosità e nella risoluzione di alcuni singoli contratti).
Novazione
Le parti si accordano per sostituire ad un’obbligazione esistente una nuova, cioè diversa con riferimento al titolo, all’oggetto, al soggetto.
Essa è senza effetto se l’obbligazione che si voleva sostituire o non esiste o è nulla. Se invece essa era annullabile, la novazione è valida se il debitore conosceva fin dall’inizio il vizio del titolo originario.
Nb: ≠ dazione in pagamento. In questo caso, non sorge una nuova obbligazione, ma quella originaria si estingue tramite l’esecuzione di una prestazione diversa da quella originariamente dovuta.
Remissione
Rinuncia di C ad esigere la prestazione tramite:
- Consegna di una dichiarazione scritta di C a D (se la remissione viene rifiutata da D, essa non ha effetti).
- Consegna del documento che si costituisca come il titolo originario del debito.
Può essere totale o parziale (es: pagamento fatto a saldo e stralcio: caso in cui un soggetto indebitato con una banca non abbia i soldi necessari all’estinzione del debito. In tal caso, la banca può decidere di accontentarsi di un adempimento parziale rimettendo il resto dell’ammontare. Facendo così, ottiene un pagamento immediato evitando cause e processi).
Modi di estinzione dell’obbligazione satisfattori/satisfattivi
Compensazione
Si realizza quando D e C sono indebitati l’uno con l’altro: i debiti di ciascuno dei due si estinguono per le quantità corrispondenti.
Essendo un diritto, deve essere eccepita e non può essere rilevata d’ufficio.
Può essere di tre
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Diritto privato - l'obbligazione naturale
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