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Linguistica

Esame 1° parziale: 10 domande chiuse + 2 domande aperte in 45 minuti

Riassunto schematizzato

Parametri articolatori per le consonanti

→ Parametri articolatori per le consonanti: sonorità, punto di articolazione, modo di articolazione

  • ★ Non sonore | sorde: P C T F S (di sapore)
  • ★ Sonore: S (di sbaglio) + i restanti (N M B G D V)

Punto di articolazione

  • ■ → Bilabiale: B P M
  • ■ → Dentale: D T (di tino)
  • ■ → Labiodentale: F V
  • ■ → Velare: G C
  • ■ → Alveolari: i restanti + (di tane o tasca) {N che poi cambia e prende il punto di art. della consonante successiva*

Modo di articolazione

  • ■ → Nasali: N M
  • ■ → Liquide: L R
  • ■ → Fricative: { C+P+T solo in fiorentino in posizione intervocalica F V S (normalmente sono occlusive)*
  • ■ → Affricativo: Z (es. pizza o zero)
  • ■ → Occlusive: i restanti*

La regola fonologica responsabile del fenomeno detto di spirantizzazione è: ovvero A diventa B nel contesto C.

A→B/C

Regola fonologica di assimilazione nasale

Altra regola: la parola “in” viene pronunciata in due modi differenti in italiano (es. In palla In tasca)

Quando pronunciamo la prima espressione "in palla" in realtà pronunciamo la [n] come [m], quindi i[m] palla. Nel secondo caso, invece la pronuncia rimane [n]. La regola fonologica che sta alla base di questo fenomeno dice che un suono nasale rimane nasale ma in un contesto di articolazione alpha assume il punto di articolazione alpha.

[n] è nasale, sonora e alveolare. Anche la [t] è alveolare (stesso punto di articolazione) ma è occlusiva sorda.

[p] di palla è occlusiva sorda e bilabiale, quindi [n] assume il punto di articolazione di [p] diventando [m] che è bilabiale nasale sonora.

Un suono nasale assume il punto di articolazione della consonante che segue.

* → α] α]

La regola fonologica responsabile del fenomeno è: NAS NAS [luogo / __ CONS[luogo α ovvero un suono nasale deve essere realizzato come nasale e ha il luogo (punto) di articolazione (alpha) nel contesto α.

Quando quel suono è prodotto prima di una consonante che ha luogo di articolazione → Es. non esiste la parola “inputato” perché n e p non hanno lo stesso punto di articolazione, violiamo una regola fonologica che prevede che un suono nasale prenda il punto di articolazione alpha della consonante che segue (ma esiste imputato, perché m e p sono entrambi bilabiali).

→ Es. in gola, [ ] gola (vs i[n] nave) – N diventa da alveolare a velare.

Velarità di g si diffonde al segmento adiacente alveolare nasale.

Es. Tram trentotto à tra[n] trentotto – M nasale bilabiale diventa n nasale alveolare.

Tram bellissimo à tra[m] bellissimo.

Parametri per le vocali

Linguistica → Parametri per le vocali: posizione della lingua differiscono per:

  • → A centrale bassa
  • → E anteriore media
  • → I anteriore alta
  • → O posteriore media
  • → U posteriore alta

→ Le vocali differiscono anche per la configurazione delle labbra distese (come la i) o arrotondate (come la u).

Altro da sapere

Linguistica

Altro da sapere

Saper creare l’albero, cioè rappresentare la struttura di ciascuna sillaba.

Es. parola “dente”

Saper rappresentare come la divisione in sillabe di una parola rispetti la regola di scala di sonorità*

Es. parola “canto”

Es. parola “patente”

* Vocali > nasali > fricative > affricative > occlusive

Saper rappresentare come i fonemi vengono realizzati sulla rappresentazione scheletrica temporale.

Es. frase «Leo ha detto che desideri vincere al totocalcio»

→ Dove cade l’accento nella parola “desideri”? deSIderi

→ Perché? è una sillaba pesante, ovvero la sillaba ha una rima pesante perché la I è lunga e realizzata su due unità “SI” temporali. Una rima (=nucleo+coda) è pesante se associata a due unità scheletriche*, leggera se associata ad una sola unità.

Rappresentazione scheletrica temporale:

Es2. frase «Leo ha molti desideri»

Es. parola “palla”

Es. parola “patata”

* Es. parole “áncora” vs “ancóra”

Lunghezza vocalica in italiano

Linguistica → Altra regola: lunghezza vocalica in italiano se c’è un coda la vocale è breve, se la coda non c’è la vocale si allunga ← ← non

Es. Cant[a]nte Cant[a:]te

C’è la coda (a è breve) c’è la coda (a è lunga)

Introduzione

Linguistica

Introduzione: come si misura la complessità di una lingua?

  • ● → Cap.1 e 2 di L’animale Parlante: fonetica si occupa delle caratteristiche fisiche dei suoni linguistici (un suono non è altro che una vibrazione dell’aria), ma anche delle caratteristiche articolatorie. Quindi si occupa di come vengono percepiti e di come vengono prodotti i suoni.
  • ● → Fonologia definisce come vengono rappresentati mentalmente i suoni linguistici. Studia come i foni, i suoni del linguaggio possono essere fusi tra loro per formare delle parole e anche come vengono rappresentati mentalmente i suoni.
  • ● → Morfologia: studio della struttura o forma delle parole, studia i processi di formazione delle parole e la loro struttura interna.
  • ● → Sintassi: come le parole si combinano per formare delle frasi.
  • ● → Semantica: determina come associamo significati alle espressioni formate da parole.
  • ● → Pragmatica: definisce come devono essere usate le parole all’interno di un certo contesto.

Complessità di una lingua dipende da:

  • Fonologia: rappresentazione mentale dei suoni linguistici.
  • Fonetica: caratteristiche fisiche e articolatorie dei suoni.
  • Morfologia: struttura e forma delle parole.
  • Sintassi: come si combinano le parole per fare frasi.
  • Semantica: come si associano i significati.
  • Pragmatica: come si usano le parole in un certo contesto.

Altri termini importanti

  • Fonema: rappresentazione astratta di un segmento con funzione distintiva /c/
  • Fono: suono linguistico [k]

→ Un fonema può suonare in modi diversi quindi: /x/ [x1], [x2], [x3]..

→ Altri termini da sapere

  • Lessema: forme base da cui possiamo derivare parole ad esse associate.
  • Morfema: espressioni minime (più piccole di una parola) dotate di significato che modificano il significato di parole (lessemi o parole già composte). Ad esempio, in italiano, la parola INESPRIMIBILE è composta da diversi morfemi.
  • Sillaba: gruppo di suoni raccolti attorno ad un nucleo vocalico, secondo una scala di sonorità.

Chomsky e grammatica universale

Spesso queste competenze/abilità linguistiche interagiscono tra di loro.

Le lingue più complesse da un punto di vista morfologico spesso sono più semplici da un punto di vista sintattico e viceversa.

Non ci sono perciò lingue più o meno complesse, hanno solo caratteristiche differenti.

Chomsky: il linguaggio come organo, abilità naturale, innatismo e grammatica universale → diverse lingue, quindi diverso lessico e strutture ma similitudini presenti in tutte sul piano strutturale.

Un’altra corrente ridefinisce il linguaggio come un organo. Secondo tale ipotesi gli individui sviluppano una capacità parte del loro patrimonio genetico e biologico. Se il linguaggio è una funzione organica ci aspettiamo che abbia una componente innata e non derivi solo e unicamente dall’esperienza.

Il linguaggio è un’abilità distintiva dell’essere umano. Abilità naturale, caratteristica biologica della specie, no istruzione esplicita, inevitabilità di acquisizione, innatismo e universalità.

Ci sono diverse lingue e quindi differenze di lessico e strutture grammaticali ma → similitudini riconoscibili in tutte sul piano strutturale grammatica universale (Noam Chomsky).

Fonetica

Linguistica

Fonetica

Cap.3

La fonetica studia le caratteristiche fisiche dei suoni linguistici.

Studia le caratteristiche fisiche dei suoni linguistici e le caratteristiche articolatorie.

Si divide in:

  • Articolatoria: studia il modo in cui sono prodotti i suoni linguistici.
  • Acustica: studia le proprietà fisiche dei suoni linguistici.
  • Percettiva: studia come sono percepiti i suoni nel linguaggio.

Si divide in:

  • Fonetica articolatoria: modo produzione suoni.
  • Acustica: proprietà fisiche.
  • Percettiva: percezione suoni.

Fonologia e suoni

La fonologia invece studia:

  • La rappresentazione mentale dei suoni linguistici.
  • Come fondere tali suoni e pronunciare una parola.
  • La struttura e le proprietà delle sequenze di suoni linguistici.
  • Quali sequenze di suoni sono ammissibili in una determinata lingua.

Suono

Suono: canale di trasmissione di una lingua; variazioni di un mezzo (aria, acqua) causate da un corpo in movimento (movimenti della sorgente del suono*)

Il canale di trasmissione di una lingua è il suono (ma non solo, ad esempio c’è il sistema visuo-gestuale delle lingue dei segni).

→ Suono: variazioni nella pressione dell’aria, acqua o un altro materiale (mezzo), causate da movimenti della sorgente del suono (un corpo in movimento).

Suono ha un andamento vibratorio.

Oscillogramma: rappresenta la variazione di pressione, se alta (condensazione) se bassa (rarefazione)

Come si propaga il suono?

Possiamo immaginare una serie di istanti, una fonte sonora, un ascoltatore e un mezzo di propagazione. Il movimento del suono è ondulatorio (andamento vibratorio), infatti parliamo di onde sonore. Le molecole colpite tornano poi al proprio posto di partenza.

Nell’oscillogramma rappresentiamo la variazione di pressione nel tempo: se la pressione è alta, avremo delle zone di condensazione, se la pressione è bassa abbiamo delle zone di rarefazione.

Proprietà fisiche del suono

A livello fisico, il suono è caratterizzato da alcune proprietà fisiche:

Proprietà fisiche del suono

  • Periodo: tempo per una vibrazione completa (secondi o millisecondi)
  • Lunghezza: distanza tra 2 creste (metri)
  • Ampiezza: spostamento max delle molecole
  • Velocità di propagazione: maggiore è la densità del mezzo maggiore è la velocità
  • Frequenza: n. di vibrazioni complete in 1 sec (hertz)
  • Intensità: suoni deboli e forti (decibel)

Periodo (T): intervallo di tempo necessario per compiere una vibrazione completa. Si misura in secondi (s) o millisecondi (ms).

Lunghezza: è la distanza tra due creste o fra due ventri di un’onda. Si misura in metri (m)

Ampiezza: spostamento massimo delle molecole del mezzo.

Velocità di propagazione: velocità con cui il suono si propaga nel mezzo di propagazione, dipende dal mezzo di propagazione. Maggiore è la densità (il peso) del mezzo, maggiore sarà la velocità di propagazione.

Frequenza (f): è il numero di vibrazioni complete che avvengono in un secondo. Si misura in Hertz (Hz). Intervallo di frequenze udibili dall’uomo: 20-20000 Hz (spesso <16000 Hz), più si invecchia più diminuisce.

Intensità: permette di distinguere i suoni deboli dai suoni forti. Si misura in Decibel.

Suoni linguistici e apparato fonatorio

Suoni linguistici: la sorgente del suono è nel tratto vocale (apparato fonatorio). Quando produciamo un suono, l’aria nei polmoni passa dalla trachea, poi tramite le corde vocali (fasce di muscoli), l’aria sale verso l’epiglottide, entra nella faringe, poi passa dal palato molle (=velum) che può essere alzato o abbassato, quando lo alziamo l’aria fluisce solo nella cavità orale, quando invece è abbassato l’aria fluisce sia nella cavità orale che nasale.

* è nel tratto vocale (apparato fonatorio): aria passa da polmoni-trachea-corde vocali-epiglottide-faringe-palato molle-cavità orale (se palato alzato) cavità orale+nasale (se abbassato)

Un suono non ha un proprio significato ma determina il significato di una parola quando esso è distintivo. Es. pino – fino – tino. Hanno tre suoni in comune, varia solo il primo segmento iniziale. Queste parole hanno tre significati diversi, si dice che i suoni che distinguono le tre parole (in questo caso p, f, t) hanno una funzione distintiva.

Un suono è distintivo quando determina il significato di una parola.

Coppie minime: parole che si distinguono solamente per una caratteristica, solo per un segmento (es. iniziale)

Coppie minime: si distinguono solo per 1 segmento/caratteristica.

Allofoni: suoni che NON hanno funzione distintiva. Sono suoni diversi che però non si distinguono tra di loro, quindi hanno la stessa funzione distintiva.

Allofoni: non hanno funzione distintiva (in casa, in tana)

Es. Allofoni in italiano: in casa; in tana

n̪[ŋ] [ ]

Allofoni in fiorentino: in casa; la casa

[k] [h]

L’inventario fonologico di una lingua è l'insieme dei suoni che hanno funzione distintiva in quella lingua (30 in italiano).

I suoni si chiamano foni ma se hanno funzione distintiva vengono chiamati fonemi (=suoni con funzione distintiva).

→ Entità fisica: [f] [o] [n] [o] fono è fisico.

→ Segmento sonoro distintivo: /f/ /o/ /n/ /e/ /m/ /a/ fonema è astratto (una rappresentazione mentale)

Inventario fonologico: insieme dei suoni con funzione distintiva.

→ Foni: suoni [f] (fisico)

→ Fonemi: suoni con funzione distintiva /f/ (astratto, rappresentazione mentale)

La fonologia individua quali sono i fonemi e come vengono modificati in contesti frasali. Per individuarli si confrontano coppie minime.

Fonetica articolatoria

→ Fonetica articolatoria: nell’apparato fonatorio ci sono dei tessuti molli che attutiscono le vibrazioni, e altre parti dure (es. denti) che creano delle vibrazioni secondarie nell’aria.

Fonetica articolatoria

I suoni possono distinguersi per sonorità:

La glottide ha dei fasci di muscoli (corde vocali) che avvicinandosi (suoni sonori – fanno vibrare i fasci muscolari, es. le vocali) o distanziandosi (suoni sordi – non fanno vibrare i fasci, es. fiore) impediscono o permettono all’aria di passare.

I suoni sono sonori quando le corde vocali vibrano (=si avvicinano i fasci muscolari).

Vocali (a, e, i, o, u): molto sonori, durante la produzione delle vocali il flusso dell’aria è relativamente libero.

Consonanti (p, b, t, d, g..): meno sonori delle vocali. Possono essere sonori o sordi.

I suoni si distinguono per:

  • Sonorità: sonori (corde che vibrano) o sordi.
  • → Vocali molto sonore (flusso dell’aria relativamente libero)
  • Punto di articolazione: bilabiale, dentale, labiodentale, velare, alveolare.
  • Modo di art.: nasale, fricativo, africativo, occlusivo* (*i 2 articolatori si toccano in modo da bloccare completamente seppur per 1 lezione precedente - istante il flusso d’aria per poi separarsi)

L’aria può uscire dal naso o dalla bocca.

> Possiamo bloccare il passaggio dell’aria dal naso con il palato molle.

> Possiamo evitare di fare uscire l’aria dalla bocca chiudendo le labbra (avremo un suono nasale bilabiale) o alzando la lingua (avremo un suono nasale e velare) oppure dai fasci muscolari (che sono le corde vocali) che si possono avvicinare (suono nasale velare fricativo) o allontanare/chiudere (suono nasale velare occlusivo).

Sonorità, punto e modo di articolazione

I suoni possono distinguersi per:

  • ➢ Sonorità (glottide, suoni sordi o sonori)
  • ➢ Punto di articolazione (bilabiale, dentale, labiodentale, velare, alveolare)
  • ➢ E per modo di articolazione: {è il modo in cui l’aria viene bloccata/ostruita
  • ➔ Occlusivo: i due articolatori si toccano in modo da bloccare completamente, seppure per un istante, il flusso d’aria per poi separarsi istantaneamente.
  • ➔ Fricativo: i due articolatori sono estremamente ravvicinati e lasciano un piccolissimo passaggio per l’aria producendo una turbolenza.
  • ➔ Affricativo: occlusione + apertura fricativa. Es. pizza, zero.
  • ➔ Un modo di articolazione è anche la nasalità → Suoni nasali: velum (=palato molle) abbassato. Suoni orali: velum alzato.

Vocali

Linguistica

Le vocali si distinguono per: posizione della lingua (altezza alta, media, bassa e posizione anteriore, centrale, posteriore) + configurazione delle labbra (distese, arrotondate)

Le vocali si distinguono per posizione della lingua e configurazione delle labbra.

Il suono delle vocali è modulato dalla posizione della lingua. Due parametri posizionali:

  • ➔ Altezza: alta, media, bassa
  • ➔ Posizione: anteriore, centrale, posteriore

La configurazione delle labbra concorre anche alla loro modulazione: distese (come la i) o arrotondate (come la u).

Stessa nota perché stessa frequenza fondamentale ma cambia l'intensità della frequenza (il timbro)

Qualsiasi nota (ad es. LA) si può cantare con qualsiasi vocale producendo la stessa nota ma c’è un suono differente perché cambia il timbro (spostando la lingua cambia l’intensità della frequenza). Sono stessa nota perché hanno la stessa frequenza fondamentale (fanno la stessa vibrazione).

Suono vocalico = vibrazione corde + tante vibrazioni armoniche + lingua che attenua.

Un suono vocalico è composto dalla vibrazione delle corde vocali, da tante vibrazioni armoniche e dalla lingua che attenua diverse di queste frequenze.

Suoni e scrittura

Suoni e scrittura

I suoni del linguaggio sono eventi transitori. La scrittura rende le produzioni linguistiche persistenti nel tempo.

La scrittura viene appresa in modo esplicito, non è una capacità innata. Il linguaggio è un organo non un'invenzione (a differenza della scrittura).

Sistemi di scrittura:

  • Sistemi di scrittura
  • ➔ Logografici (o ideografici): i segni corrispondono a parole (maya, cinese, giapponese)
  • Logografici (segni=parole)
  • ➔ Sillabici: i segni elementari corrispondono a sillabe (Grecia Micenea, hindi)
  • Sillabici (segni=sillabe)
  • ➔ Alfabetici: i segni corrispondono ai fonemi, cioè ad ogni suono
  • Alfabetici (segni=fonemi)
  • Greco, latino, i
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher IsaIsa.30 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Arosio Fabrizio.
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