Concetti Chiave
- La società, secondo Simmel, è la sedimentazione delle interazioni umane nel tempo, formando strutture stabili alla base dei rapporti sociali.
- Il linguaggio, sia scritto che orale, è lo strumento principale per la diffusione della cultura e la registrazione di eventi sociali, essenziale per la trasmissione delle conoscenze.
- La comunicazione si è evoluta con l'invenzione della scrittura, che ha permesso di creare un patrimonio culturale duraturo e di stabilire norme giuridiche scritte.
- Il linguaggio para-verbale e non verbale svolgono un ruolo cruciale nella comunicazione, influenzando la percezione del messaggio attraverso la meta-comunicazione.
- Le tecnologie moderne offrono vantaggi nello scambio di informazioni ma comportano anche svantaggi, come la diminuzione delle interazioni dirette e l'espressione delle emozioni.
La sociazione secondo Simmel
La società, secondo Simmel, equivale alla sociazione; ovvero alla sedimentazione nel tempo delle modalità interattive tra le persone, che formano poi delle strutture stabili alla base dei rapporti sociali. La sociologia, essendo una disciplina formale, non si occupa di studiare i fenomeni sociali in sé conclusi, studia invece i loro processi di sociazione, ovvero i processi che hanno portato questi fenomeni a essere tali. Uno dei fenomeni più importanti che stanno alla base dei rapporti sociali è proprio il linguaggio.
Il potere del linguaggio
Il linguaggio è il più potente strumento espressivo a disposizione degli esseri umani e permette la diffusione della cultura, esso può essere sia in forma scritta che in forma orale. Il linguaggio in forma scritta ha la funzione di registrare e conservare eventi sociali che portano alla creazione di un patrimonio stabile di conoscenze che viene tramandato di generazione in generazione.
Epoche della comunicazione
La storia della comunicazione si divide principalmente in due epoche: l’epoca precedente alla scrittura e l’epoca successiva all’affermazione della scrittura. L’epoca precedente alla scoperta della scrittura è caratterizzata da culture a oralità primaria, in cui l’unico strumento per conservare e trasmettere il sapere era la memoria; infatti anche i racconti appartenenti a quest’epoca sono caratterizzati da formule standard, frasi fatte ed espressioni che vengono ripetute più volte proprio per favorirne la memorizzazione. La mancanza della parola scritta favoriva molto lo scambio diretto di informazioni, le persone erano infatti obbligate a interagire faccia a faccia. La comunicazione orale presentava però dei limiti, sia spaziali che temporali, che si trovavano alla base delle necessità che hanno spinto a sviluppare la parola anche nella suo forma scritta.
L'importanza della scrittura
La prima forma di scrittura, che ha dato inizio alla cultura chirografica, è la scrittura cuneiforme, inventata intorno al 3500 a.C. dai Sumeri. Questo tipo di scrittura viene chiamato così perché i suoi caratteri erano a forma di cuneo e venivano incisi su delle tavolette di argilla; inoltre la scrittura cuneiforme è di tipo ideografico, in quanto rappresentava dei concetti attraverso dei simboli grafici che non corrispondevano all’oggetto rappresentato. Nel secondo millennio a.C. i Fenici inventarono il primo alfabeto fonetico composto da ventidue segni consonantici e solo con l’invenzione dell’alfabeto greco vennero introdotte le vocali. Con la nascita della scrittura nacquero anche i primi libri, che favorirono la diffusione della cultura anche nel tempo e nello spazio. Inoltre la scrittura permise di mettere per iscritto le norme giuridiche emanate dallo Stato. Queste norme, chiamate da Sumner ''stateways'', a differenza dei ''mores'', ovvero delle norme orali alle quali la collettività attribuisce un valore morale, e dei ''folkways'', ovvero delle usanze prive di valore morale, sono scritte e devono perciò essere rispettate da tutti. L’avvento della scrittura permise quindi lo sviluppo di una legislazione più stabile, che non è più basata esclusivamente su decisioni prese sul momento ma che è invece basta su norme pre-esistenti e la cui inosservanza prevede delle sanzioni.
Cultura contemporanea e media
La cultura contemporanea è caratterizzata sia da un ritorno all’oralità che da uno sviluppo dei media e degli strumenti tecnologici che coinvolgono soprattutto il linguaggio in forma scritta. Nella società contemporanea spesso il linguaggio scritto viene accompagnato da rappresentazioni grafiche, anche stilizzate, che permettono di comunicare anche la parte para-verbale e non verbale della comunicazione, che altrimenti con la parola scritta verrebbe meno.
Elementi della comunicazione
Nella comunicazione tra due o più persone vi sono degli elementi che sono sempre presenti, e questi elementi sono l’emittente, ovvero colui che codifica ed emette il messaggio; il ricevente, il quale riceve e decodifica il messaggio e il messaggio, ovvero ciò che viene comunicato e che passa attraverso il canale. Inoltre ogni comunicazione avviene in un contesto che può portare anche al rumore, ovvero all’insieme delle interferenze che ostacolano la trasmissione delle informazioni. Un elemento molto importante all’interno della comunicazione, che con il semplice linguaggio scritto viene meno è il feed-back, ovvero la risposta del ricevente che è sempre presente in quanto il ricevente, anche se non risponde verbalmente al messaggio ricevuto, invia all’emittente delle informazioni tramite il linguaggio para-verbale e non verbale; questo è il principio del primo assioma della Pragmatica della comunicazione, elaborata principalmente da Watzlawick, che espone appunto l’impossibilità di non comunicare.
Il ruolo delle emoji
Le applicazioni “social”, che sono le protagoniste della nostra cultura, proprio per l’importanza di questi feed-back hanno cercato una soluzione per permettere alle persone di utilizzare anche il linguaggio para-verbale all’interno dei propri messaggi; questa soluzione è proprio costituita dalle emoji. Le emoji sono delle “faccine” che rappresentano in primis le emozioni umane, sia quelle primarie, ovvero quelle che appartengono ad ogni uomo e che sono innate, per esempio la gioia, la tristezza e la rabbia; sia quelle secondarie che si manifestano invece con la crescita e che sono il frutto dell’unione delle emozioni primarie, come per esempio l’ansia. Ad oggi le emoticon rappresentano ogni tipo di emozione, azione o attività umana. Questa soluzione non potrà però mai sostituire in modo fedele e veritiero quelle che sono le informazioni che il corpo e l’atteggiamento danno durante una comunicazione.
Meta-comunicazione e linguaggio non verbale
Il linguaggio para- verbale e quello non verbale hanno questa grande importanza perché, secondo il secondo assioma della Pragmatica della comunicazione, costituiscono una meta-comunicazione, ovvero una comunicazione sulla comunicazione, che ha il ruolo di confermare o smentire ciò che viene detto con le parole. Il linguaggio para-verbale è costituito dal tono, dal timbro, dal volume e dalla velocità con cui vengono dette le cose; mentre il linguaggio non verbale è costituito dalle espressioni del volto, dai movimenti del corpo, dalla postura e dal modo di vestirsi, truccarsi o pettinarsi. Nelle interazioni con gli altri è infatti fondamentale la prossemica, ovvero l’utilizzo dello spazio intorno a sé. Essa è caratterizzata da quattro tipologie di distanze tra gli interlocutori che delineano anche il rapporto presente tra essi.
Vantaggi e svantaggi tecnologici
Gli strumenti tecnologici che caratterizzano la nostra epoca rappresentano sia un vantaggio per l’uomo, in quanto favoriscono lo scambio di informazioni anche tra persone molto distanti tra loro in poco tempo, sia uno svantaggio, in quanto hanno portato ad una progressiva perdita della capacità di relazionarsi con gli altri e di saper interagire in modo diretto, mostrando le proprie emozioni e le proprie reazioni alle varie situazioni.
Evoluzione del linguaggio
Lo sviluppo del linguaggio è stato quindi determinato dallo sviluppo della specie umana, dalle sue scoperte in campo sociale e tecnologico, ma alla stesso tempo è lui in prima persona a determinare il cambiamento delle interazioni umane, sia in positivo che in negativo.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto centrale della sociazione secondo Simmel?
- Qual è il ruolo del linguaggio nella società?
- Come si distingue l'epoca della comunicazione precedente alla scrittura da quella successiva?
- Qual è l'importanza delle emoji nella comunicazione contemporanea?
- Quali sono i vantaggi e svantaggi degli strumenti tecnologici nella comunicazione?
Secondo Simmel, la società è equivalente alla sociazione, che rappresenta la sedimentazione nel tempo delle modalità interattive tra le persone, formando strutture stabili alla base dei rapporti sociali.
Il linguaggio è il più potente strumento espressivo degli esseri umani, fondamentale per la diffusione della cultura e per la registrazione di eventi sociali, creando un patrimonio di conoscenze tramandato nel tempo.
L'epoca precedente alla scrittura era caratterizzata da culture a oralità primaria, dove la memoria era l'unico strumento di trasmissione del sapere, mentre l'epoca successiva ha visto l'emergere della scrittura, che ha permesso una conservazione più stabile delle informazioni.
Le emoji sono utilizzate per esprimere emozioni e facilitare il linguaggio para-verbale nei messaggi, cercando di colmare il gap comunicativo lasciato dal linguaggio scritto, anche se non possono sostituire completamente le informazioni non verbali.
Gli strumenti tecnologici favoriscono lo scambio rapido di informazioni tra persone distanti, ma comportano anche una perdita della capacità di relazionarsi direttamente e di esprimere emozioni in modo autentico.