Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La lingua italiana deriva dal latino, ma è in continua evoluzione e non ha un'origine fissa.
  • Documenti storici come i placiti capuano e cassinesi attestano l'emergere del volgare intorno al 960 a.C., segnando il passaggio dal latino.
  • Il Concilio di Tours dell'813 e i Giuramenti di Strasburgo del 842 evidenziano l'importanza del volgare e la diversità linguistica dell'epoca.
  • Il dominio romano ha influenzato le lingue neolatine, mescolando il latino con lingue locali in diverse regioni europee.
  • Le lingue di substrato sono quelle pre-romane, mentre quelle di superstrato provengono dai popoli invasori che hanno influenzato le lingue locali nel periodo post-romano.

Quali sono le origini e l'evoluzione della lingua italiana?

La lingua italiana ha una parentela col latino,infatti l’italiano deriva dal latino.

Ma non ha un origine perché la lingua è sempre in evoluzione.

Questo momento è avvenuto nell’area romanza,l’area europea in cui i romani si stanziarono a lungo portando la lingua italiana.

Tornando indietro di Mille anni,cioè all’anno Mille si sa che non c’era una sola lingua su tutto il territorio nazionale ( attuale Italia),ma tanti volgari (lingue parlare dal popolo) diverse da regione a regione e non era presente un’unità politica.

Documenti storici e il volgare

Solamente verso il 960 a.C circa ,sono stati documentati degli scritti in volgare,che rassomigliavano “all’italiano”. Questi documenti sono i placiti capuano o placiti cassinesi. I placiti sono atti notarili.

I cittadini si accorgono che la lingua parlata non è più il latino tardi perché inizialmente non se ne rendono conto,ma grazie ai documenti ci viene attestato che avviene nel IX secolo.

Il primo documento risale:

-al Concilio di Tours,dell’813. In cui fu imposto ai sacerdoti di pronunciare in volgare la predica,per far si che tutti comprendessero.

Mentre il secondo risale:

-al febbraio 842,con i Giuramenti di Strasburgo.

In quel periodo Carlo Magno muore e i suoi eredi,stipulano un patto, facendo giurare agli eserciti in lingua “teutisca” e “francisca” ,in base al luogo in cui si trovavano.

Influenza romana e lingue neolatine

La situazione politica europea e italiana intorno al XVI secolo d.C, alla morte di Augusto.

I romani partono da Roma e arrivano fino in Romani,chiamata Dacia ai tempi e situata a sud.

Durante quel tempo i romani si stanziarono a lungo,infatti il romeno è una lingua neolatina.

Ai quei tempi ci fu l’imperatore Troiano,che si situò lì per le miniere d’oro,quindi per motivi economici.

Attorno alla Romania vi erano paesi che avevano origini slave e non latine perché i romani non si stanziarono mai lì.

Il dominio romano, all’epoca di Augusto si estendeva a gran parte dell’Europa e dei paesi affacciati al Mediterraneo.

In questi paesi i romani assieme all’organizzazione politica importarono : le usanze,la religione,ma cosa più importante la lingua ( latino).

Lingue di substrato e superstrato

Infine si sono presentate le lingue di substrato e quella di superstrato.

La lingua di substrato è quella parlata nella penisola italica prima dell’avvento dei romani.

Il latino si sovrappone alle lingue parlare localmente. Nei paesi più a lungo dominati dai romani e esso mescolandosi ad altre lingue locali originò nuove lingue.

Mentre le lingue di superstrato,è la lingua dei popoli invasori che contaminarono le lingue parlate in Europa,col crollo dell’Impero Romano.

Cosi le lingue di substrato riaffiorano e viene parlato il latino.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della lingua italiana?
  2. La lingua italiana deriva dal latino, ma non ha un'origine fissa poiché è in continua evoluzione, sviluppandosi nell'area romanza dove i romani si stanziarono a lungo.

  3. Quando sono stati documentati i primi scritti in volgare?
  4. I primi scritti in volgare risalgono a circa il 960 a.C., con documenti come i placiti capuano e i giuramenti di Strasburgo, che attestano l'uso di una lingua diversa dal latino.

  5. Qual è l'impatto del dominio romano sulla lingua?
  6. Il dominio romano ha portato all'importazione del latino e delle usanze romane in gran parte dell'Europa, influenzando le lingue locali e dando origine a nuove lingue neolatine, come il romeno.

  7. Cosa si intende per lingue di substrato e superstrato?
  8. Le lingue di substrato sono quelle parlate prima dell'arrivo dei romani, mentre le lingue di superstrato sono quelle dei popoli invasori che hanno contaminato le lingue locali dopo il crollo dell'Impero Romano.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community