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Concetti Chiave

  • La trasmissione dei messaggi elettorali è obbligatoria per le concessionarie pubbliche e facoltativa per le emittenti private, con una durata massima di tre minuti.
  • Le emittenti locali possono offrire spazi a pagamento, ma la tariffa non può superare il 70% dei listini pubblicitari vigenti.
  • È garantito l'accesso paritario agli spazi su quotidiani e periodici per la diffusione di messaggi politici elettorali, con comunicazione tempestiva sulle testate.
  • Negli ultimi quindici giorni prima del voto è vietato diffondere i risultati di sondaggi elettorali, applicabile a tutti i mezzi di comunicazione, inclusi siti web e blog.
  • La normativa elettorale non si applica alla rete, ma l'Autorità ha chiesto un'autoregolamentazione da parte di piattaforme online per garantire parità di accesso durante le campagne elettorali.

Regole per la trasmissione dei messaggi elettorali

Durante la propaganda elettorale, la trasmissione dei messaggi gratuiti è obbligatoria per la concessionaria pubblica, facoltativa per le emittenti private: essi sono di durata non superiore a tre minuti e hanno un’autonoma collocazione nel palinsesto (non possono interrompere altri programmi). Soltanto le emittenti locali possono offrire spazi a pagamento, praticando comunque una tariffa massima non superiore al 70% dei listini pubblicitari. Gli spazi per i messaggi autogestiti sono offerti in condizioni di parità ai soggetti politici rappresentati nelle assemblee elettive e assegnati mediante sorteggio.

Norme sull'editoria e sondaggi

Altre norme riguardano l’editoria. Queste assicurano l’accesso paritario agli spazi su quotidiani e periodici che «intendano diffondere a qualsiasi titolo messaggi politici elettorali», con l’obbligo di darne tempestiva comunicazione sulle rispettive testate.

Si ricorda infine che negli ultimi quindici giorni prima del voto scatta il divieto di «rendere pubblici o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto». Questa norma è criticata da quanti ritengono che la libertà del voto non escluda una valutazione strategica basata sulla conoscenza degli orientamenti degli altri elettori. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha chiarito che il divieto opera su qualsiasi mezzo di comunicazione, per cui i sondaggi non possono essere diffusi neppure su siti web e blog.

Normativa e autoregolamentazione online

Per tutto il resto, invece, la normativa in materia di campagne elettorali non si applica alla rete. A questo proposito, in occasione delle ultime elezioni, l’Autorità ha auspicato una autoregolamentazione rivolgendosi in particolare a Google e Facebook (si vedano le «linee guida per la parità di accesso alle piattaforme online durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2018»).

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le regole per la trasmissione dei messaggi elettorali durante la propaganda?
  2. Durante la propaganda elettorale, la trasmissione dei messaggi gratuiti è obbligatoria per le emittenti pubbliche e facoltativa per quelle private, con una durata massima di tre minuti e collocazione autonoma nel palinsesto. Le emittenti locali possono offrire spazi a pagamento, ma a una tariffa massima del 70% dei listini pubblicitari.

  3. Quali sono le norme riguardanti l'editoria e i sondaggi durante le elezioni?
  4. Le norme editoriali garantiscono accesso paritario agli spazi su quotidiani e periodici per messaggi politici, con comunicazione tempestiva. Inoltre, negli ultimi quindici giorni prima del voto è vietato diffondere i risultati dei sondaggi demoscopici, anche se effettuati precedentemente, per garantire la libertà di voto.

  5. Come si applica la normativa sulle campagne elettorali alle piattaforme online?
  6. La normativa sulle campagne elettorali non si applica alla rete, e l'Autorità ha auspicato un'autoregolamentazione per le piattaforme online come Google e Facebook, in particolare per garantire parità di accesso durante le campagne elettorali.

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