Concetti Chiave
- Un ragazzo di Ischia è stato trovato senza vita dalla madre, in un appezzamento di terra vicino casa, dopo un gesto estremo legato al bullismo subito a scuola.
- Il giovane, isolato dai compagni e deriso per il suo impegno scolastico, ha vissuto un'esperienza di profonda solitudine, culminata in un evento tragico.
- La madre, colpita dalla situazione del figlio, ha espresso la sua determinazione a chiedere conto alla scuola per l'accaduto, sottolineando il ruolo del bullismo.
- La preside e i professori, esterrefatti dalla tragedia, hanno dichiarato di non essere a conoscenza delle vessazioni subite dal ragazzo.
- Il caso riporta alla luce la questione del bullismo nelle scuole, evidenziando la necessità di una maggiore sensibilizzazione e attenzione verso i giovani vulnerabili.
Tragedia familiare a Ischia
La madre: “La scuola mi dovrà rendere conto di quello che è successo a mio figlio”
E’ successo ad Ischia, dove il ragazzo è stato trovato senza vita dalla madre in un appezzamento di terra vicino casa. La donna nel vano tentativo di salvarlo ha reciso con un paio di forbici la fune ed ha adagiato il corpo in posizione semiseduta, ma senza risultato. Il giovane era morto già da un paio d’ore.
Il contesto scolastico e sociale
Un gesto estremo, la cui causa erano le prese in giro da parte dei compagni. Il ragazzo, che frequentava il V ginnasio del Liceo Classico di Ischia, veniva chiamato secchione molto spesso e quindi era molto isolato dal gruppo classe, che lo ignorava del tutto. Quel mercoledì, a scuola c’erano le rappresentazioni dei rappresentati di classe dove l’adolescente si era candidato senza però ricevere alcun voto. Questo forse è stato l’ultima goccia che ha fatto traboccare l’animo di questo ragazzo così semplice e sensibile, che faceva solo il proprio dovere di studente. Su uno dei bigliettini, è stata trovata una frase ingiuriosa nei confronti del ragazzo. D.G. (così il nome del ragazzo) si era anche lamentato con la madre del cattivo risultato delle elezioni: la madre aveva tentato di consolarlo, dicendo fra l’altro che sarebbe andata a parlarne con i professori; lui però, aveva chiesto che non intervenisse in questa faccenda. I genitori di D.G. sono separati e il padre vive a Roma, per questo il ragazzo non lo vedeva da due anni.
Un altro motivo è il fatto che lo studente entrasse sempre anche nei giorni di sciopero suscitando così l’indignazione dei compagni.
Reazioni e conseguenze
I professori sono esterrefatti da questo tragico avvenimento: la preside Franca Di Meglio racconta: “L’anno scorso è stato promosso con la media del 9,5. quel ragazzo ha fatto cose meravigliose, era una perla. Aveva occhi pensosi…” aggiunge anche “Ho conosciuto i ragazzi di quella classe l’anno scorso e né io, né i miei colleghi abbiamo avuto sentore che il ragazzo fosse schernito dai compagni di classe.”
Il corpo del ragazzo è stato trasportato a Napoli per un’accurata autopsia e, una volta tornato sull’isola è stata data sepoltura al corpo. Una sepoltura scarna e discreta, senza fronzoli e funzioni liturgiche come stabilito dalla madre del giovane.
Ora tre compagni di classe del quattordicenne sono indagati e successivamente si procederà ad una perizia calligrafica.
Questa scuola non è la prima volta che affronta una situazione del genere: già nel 1999 due ragazze di 19 e 17 anni, si erano suicidate, buttandosi in un burrone, a causa della mancata promozione; nel 1994 lo stesso gesto l’ha compiuto un ragazzo di 17 anni.
Riflessioni sulla società
Dal gesto di questo ragazzo si evidenzia la società in cui viviamo: una società fatta di stereotipi e dove il bravo studente diventa la pecora nera solo perché magari non veste con abiti firmati o non fuma e non si droga o magari perché gli piace solo studiare.
Che la morte di questo ragazzo sia d’esempio per tutti i giovani di oggi, che prendono in giro le persone con cattiveria non sapendo quanto in realtà siano sensibili.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale del tragico gesto del ragazzo di Ischia?
- Come ha reagito la madre del ragazzo dopo la sua morte?
- Quali sono state le reazioni della scuola e dei professori riguardo alla tragedia?
- Quali sono le conseguenze legali per i compagni di classe coinvolti?
- Che messaggio si può trarre dalla morte di questo giovane?
Il gesto estremo del ragazzo è stato causato dalle prese in giro e dall'isolamento da parte dei compagni di classe, che lo chiamavano "secchione" e lo ignoravano, portandolo a una profonda sofferenza emotiva.
La madre ha espresso la sua intenzione di chiedere conto alla scuola per quanto accaduto, sottolineando la responsabilità dell'istituzione nel supportare gli studenti e prevenire situazioni simili.
I professori, compresa la preside Franca Di Meglio, si sono detti esterrefatti dall'accaduto, affermando di non aver mai notato segni di scherno nei confronti del ragazzo e descrivendolo come un allievo eccezionale.
Tre compagni di classe del ragazzo sono attualmente indagati e si procederà a una perizia calligrafica per approfondire la situazione e le eventuali responsabilità.
La tragedia mette in luce una società che spesso giudica e deride chi si discosta dagli stereotipi, invitando a riflettere sull'importanza della sensibilità e del rispetto verso gli altri, specialmente tra i giovani.