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Concetti Chiave

  • La nuova Europa sta emergendo come risposta all'esclusione dell'Europa di Maastricht, puntando a mantenere aperti i confini e a resistere ai nuovi muri.
  • Due progetti europei sono in contrasto: uno mira a un'integrazione "contro" limitata e selettiva, l'altro promuove un'integrazione "per" un ordine mondiale più giusto e democratico.
  • Il primo progetto prioritizza l'economia e gli interessi nazionali, mentre il secondo si concentra sulla democrazia e sui diritti umani, con un approccio più decentralizzato.
  • L'Europa dei cittadini affronta sfide significative, come l'ideologia consumistica e la crescita di fondamentalismi come razzismo e nazionalismo.
  • Il movimento per la pace collabora con diverse forze per espandere l'Europa dei cittadini, affrontando temi come i diritti umani e la convivenza interetnica.

La nuova Europa

Lontana dai riflettori, priva di cittadinanza nei grandi circuiti dell'informazione, sta lentamente crescendo una nuova Europa. L'Europa che è nata a Maastricht è fondata sull'esclusione. ma gli anticorpi sono già al lavoro. Obiettivo: mantenere aperto un varco e resistere alla costruzione dei nuovi muri che si stanno innalzando dentro e attorno alla nuova, ricca e isolata Fortezza europea occidentale. Mentre i ricchi (litigiosi e più che mai preoccupati di salvaguardare i propri privilegi) stanno riorganizzando il loro club europeo (al quale si può accedere solo dopo un'accurata selezione se si è in grado di reggere la competizione) sta crescendo dal basso, nella sua base di consenso e nelle sue realizzazioni, spesso nel disinteresse della maggior parte delle forze politiche, l’Europa dei cittadini.

Due progetti europei

Due progetti dell’Europa geograficamente, culturalmente e politicamente alternativi. Ambedue mirano all’integrazione (che è un naturale fattore di pace), ma il primo realizza un’integrazione “contro”, estremamente selettiva e limitata alla parte occidentale d’Europa, tutta dentro una cultura di competizione e di dominio, mentre il secondo si propone l’integrazione “per” un nuovo ordine mondiale più giusto e democratico.

Contrasti tra integrazioni

Mentre il primo sostiene la priorità assoluta dell’economia, il secondo pone l’accento su quella della democrazia, non solo politica, ma anche economica e sociale. Il primo si regge su di un processo esclusivamente intergovernativo, che riduce gli spazi di democrazia e mira alla difesa degli interessi nazionali; il secondo riconosce il deperimento storico dello Stato-nazione, si pone l’obiettivo di costruire una società civile europea che si aut organizza, s’impegna a promuovere la democrazia e mira alla difesa dei diritti umani. Il primo è fortemente accentratore; il secondo descrive un’Europa dinamica, con molti centri e diversi processi d’integrazione. Nel primo domina incontestata l’etica degli affari, nel secondo vige l’etica della responsabilità. Mentre il primo punta ancora sulla sicurezza nazionale armata, ritiene legittimo il ricorso alla guerra per la difesa dei propri interessi e sostiene i nuovi piani interventisti della Nato e dell’Ueo, il secondo si batte contro i nuovi traffici di armi e la proliferazione degli eserciti, per la costruzione di un nuovo ordine di pace europeo e di un sistema di sicurezza comune fondato sul disarmo e la riconversione dell’industria bellica.

Quali sono le sfide dell'Europa dei cittadini?

L’Europa di Maastricht è, presto o tardi, destinata a fallire (come peraltro preannunciano le vicende degli ultimi mesi) a causa delle tensioni che alimenta e per i gravi problemi che non sa risolvere. L’Europa dei cittadini appare invece oggi stretta, da una parte, da una dilagante ideologia consumistica e, dall’altra, dalla crescita di tanti nuovi spaventosi fondamentalismi come il nazionalismo, il razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo, l’intolleranza religiosa.

Movimenti per la pace

Per espandere lo spazio necessario alla costruzione dell’Europa dei cittadini, il movimento per la pace occidentale è oggi al lavoro assieme a molti di coloro che, lottano a Est contro il totalitarismo, hanno dato un contributo decisivo alla fine della “guerra fredda”, e ai movimenti ambientalisti, antirazzisti e delle donne. Un lavoro difficile perché quasi impossibile da ricentralizzare e perciò poco visibile, con pochi soldi, che richiederebbe un’organizzazione e una programmazione transnazionale, mentre spesso si continua a operare a livello nazionale. Eppure è un lavoro che dimostra di riuscire laddove la politica ufficiale non riesce. Fino all’impegno per la costruzione di una rete e di una campagna Est/Ovest contro il razzismo e l’antisemitismo, per il rispetto dei diritti umani, la convivenza interetnica e multirazziale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale critica all'Europa di Maastricht?
  2. L'Europa di Maastricht è criticata per essere fondata sull'esclusione e per non riuscire a risolvere i gravi problemi che alimenta, portando a tensioni interne e a un possibile fallimento (come indicato nel testo).

  3. Quali sono i due progetti di integrazione europea descritti nel testo?
  4. I due progetti sono uno che promuove un'integrazione "contro", selettiva e limitata alla parte occidentale d'Europa, e l'altro che mira a un'integrazione "per" un nuovo ordine mondiale più giusto e democratico (come evidenziato nel testo).

  5. Come si differenziano le due visioni di integrazione europea in termini di economia e democrazia?
  6. La prima visione dà priorità all'economia e si basa su un processo intergovernativo, mentre la seconda enfatizza la democrazia, sia politica che sociale, e mira a costruire una società civile europea (come descritto nel testo).

  7. Quali sfide affronta l'Europa dei cittadini secondo il testo?
  8. L'Europa dei cittadini è minacciata da un'ideologia consumistica e dall'emergere di fondamentalismi come nazionalismo, razzismo e xenofobia, che la rendono vulnerabile (come indicato nel testo).

  9. Qual è il ruolo del movimento per la pace nella costruzione dell'Europa dei cittadini?
  10. Il movimento per la pace lavora per espandere lo spazio per l'Europa dei cittadini, collaborando con vari gruppi per affrontare il razzismo, l'antisemitismo e promuovere i diritti umani, nonostante le difficoltà di organizzazione e visibilità (come evidenziato nel testo).

Domande e risposte

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