Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Pietro Rinaldi, un ottantenne scrittore, vive in solitudine a Genova dopo la morte della moglie e ha un difficile rapporto con la figlia e il nipote.
  • Decide di suicidarsi il giorno del suo ottantesimo compleanno, ma una richiesta della figlia di accudire il nipote lo fa desistere.
  • Dopo un tragico incidente che coinvolge la figlia e il genero, Pietro deve comunicare la notizia al nipote Diego, con cui ha un legame fragile.
  • Durante un viaggio in auto verso Roma, Pietro e Diego si avvicinano, affrontando diverse soste significative che rafforzano il loro rapporto.

La solitudine di Pietro

Pietro Rinaldi, è uno scrittore ottantenne, di cui gli argomenti principali trattati nei suoi libri sono le lunghe liste in cui nomina tutte le persone che odia e che non sopporta. Sua moglie Sara era morta alcuni anni prima e lui si è ritrovato a vivere da solo in quella piccola casa a Genova. Qui, ci abitava pure la figlia Roberta, con cui non ha mai avuto un buon rapporto, il genero e Diego, il nipote quindicenne, con cui non ha mai passato molto tempo insieme.

Un compleanno fatale

Pietro, aveva intenzione di suicidarsi, poiché pensava che data la sua età, in poco tempo non fosse più capace di intendere e di volere. Aveva deciso di mettere fine alla sua vita, l’ultima settimana di settembre, proprio il giorno del suo ottantesimo compleanno.

Una richiesta inaspettata

Accadde però qualcosa che gli impedì il suicidio, la figlia Roberta, lo chiamò per chiedergli se può accudire per poco meno di una settimana il nipote e Sid, il loro cane di razza simile al San Bernardo. Pietro all’inizio le disse che non aveva intenzione di prendersi questa responsabilità, anche perché in quei giorni doveva fare qualcosa di più importante, ma con l’insistenza della figlia cede e decise di occuparsi lo stesso di Diego e Sid.

La tragica notizia

Quello stesso giorno, la figlia con il marito partirono, perciò Pietro preparò tutto l’occorrente e andò nella loro casa. Al pomeriggio, ricevette una telefonata, Roberta e il genero avevano avuto un incedente ed erano morti. Dare questa notizia al nipote gli risultò molto difficile, ma gliela diede lo stesso. Pietro appena data la notizia, vide il nipote passargli davanti e andare nella propria camera sbattendo la porta, provò ad andargli a parlare ma evidentemente Diego aveva solo intenzione di stare da solo. In tutto questo tempo non sentì mai il ragazzo piangere, e stava anche pensando ad una soluzione, non aveva intenzione di badare a Diego tutto il resto della sua vita, aveva già rimandato il suo suicidio e non voleva aspettare altro tempo. Anche se l’idea del suicidio non l’aveva ancora abbandonato, aveva deciso di compiere questo atto, quando Diego venne affidato a qualcun altro.

Si mise a cercare un parente che era ancora vivo, l’unica possibilità era chiedere allo zio del nipote, il fratello del genero. Decise di chiamarlo e quando gli propose di tenere con sé il ragazzo, lui disse che era d’accordo solo se anche Diego lo fosse stato. Alcuni giorni dopo, Pietro né parlò con il nipote e pure a lui andò bene.

Un viaggio verso Roma

Dovevano andare a Roma, ma non avevano intenzione di andarci con il treno, quindi decisero di tirare fuori la Dea, così chiamavano l’automobile quando ancora Diego era piccolo. Il giorno seguente partirono e in questo viaggio i due si legarono molto, rafforzando così i loro rapporti.

Incontri lungo il viaggio

Nel corso del viaggio, fecero alcune soste, tra cui una dal vecchio amico Cesare e l’altra a casa di un’amica di un autostoppista che incrociarono per la strada.

Cesare, abitava con la moglie in una casetta situata vicino alla riva, dove praticava la pesca, il suo lavoro. Quando si fermarono qui, Pietro gli spiegò tutta la vicenda e l’amico disse che stava facendo la scelta sbagliata e che doveva tenere il nipote con sé, perché avrebbe fatto bene anche a lui un po’ di compagnia.

L’autostoppista, invece era un appassionato dei libri scritti da Pietro, infatti lo riconobbe subito e lo invitò a partecipare alla festa con i suoi vecchi compagni di liceo. Qui, Pietro insieme a Diego e Sid restò anche per la notte.

Il ritorno a Genova

Il giorno seguente ripartirono per il viaggio e arrivarono alla loro destinazione, arrivarono a Roma. Diego e Pietro si salutarono, e dopo avere dato alcune avvertenze allo zio del nipote, ripartì per Genova. Pietro, quando era in auto, ripensò a quello che aveva appena fatto, lasciare il nipote nelle mani dello zio, è qui che capì di aver sbagliato e ritornò a prendere il nipote per poi continuare il resto della sua vita insieme a lui.

Il libro di Pietro

Dopo qualche anno però Pietro morì, e alla morte del nonno, Diego trovò il libro che lui aveva scritto in cui raccontava tutto il viaggio vissuto col nipote.

All’inizio non immaginavo che questo libro potesse essere così coinvolgente, ma leggendolo sempre di più ho cambiato totalmente idea. Mi è piaciuto molto anche perché Pietro, abbandonò l’idea del suicidio solo per stare con il nipote e quindi in un certo senso fu il nipote a riuscire a salvare il nonno.


Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della vita di Pietro Rinaldi?
  2. Pietro Rinaldi, un ottantenne scrittore, vive una vita segnata dalla solitudine e dalla perdita, esprimendo nei suoi libri il suo risentimento attraverso lunghe liste di persone che odia.

  3. Cosa lo spinge a rinunciare al suicidio?
  4. La richiesta della figlia Roberta di prendersi cura del nipote Diego e del loro cane Sid lo costringe a riconsiderare il suo piano di suicidio, portandolo a prendersi una responsabilità inaspettata.

  5. Qual è l'evento tragico che cambia la vita di Pietro e Diego?
  6. La morte improvvisa di Roberta e del genero in un incidente stradale costringe Pietro a comunicare la triste notizia a Diego, complicando ulteriormente la sua già difficile situazione.

  7. Come si sviluppa il rapporto tra Pietro e Diego durante il viaggio a Roma?
  8. Durante il viaggio in auto verso Roma, Pietro e Diego si legano profondamente, rafforzando il loro rapporto attraverso esperienze condivise e incontri significativi.

  9. Qual è il significato del libro scritto da Pietro?
  10. Il libro di Pietro, trovato da Diego dopo la sua morte, racconta il viaggio che hanno condiviso e rappresenta un simbolo di come l'amore e la compagnia possano salvare anche le vite più disperate.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community