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Concetti Chiave

  • La Restaurazione suscitò l'opposizione della borghesia, che rivendicò cambiamenti politici ed economici attraverso il movimento del liberalismo.
  • Il liberalismo mirava a limitare i poteri dello Stato, estendendo la rappresentanza parlamentare e garantendo diritti fondamentali ai cittadini.
  • All'interno del movimento liberale si distinguevano correnti democratiche, favorevoli al suffragio universale, e correnti moderate, con richieste più conservative.
  • La borghesia richiese anche una non ingerenza dello Stato nell'economia, portando all'eliminazione delle corporazioni in tutta Europa nel XIX secolo.
  • Nonostante l'affermazione dei principi liberali, ci fu forte opposizione da parte di governi, nobiltà e Chiesa, che pubblicò encicliche contro il liberalismo.

La restaurazione

La Restaurazione non poteva certamente essere accettata dalla borghesia, che si sentiva nuovamente privata di ogni potere. Essa perciò cominciò a richiedere cambiamenti politici ed economici e sviluppò un movimento, chiamato liberalismo, che, mirava a limitare i poteri dello Stato e garantire le libertà dei cittadini, realizzando alcuni dei principi rivoluzionari francesi: l’estensione della rappresentanza parlamentare, cioè l’elezione dei parlamentari non più da parte di un gruppo ristretto di cittadini (i più ricchi), ma con un suffragio (voto) più allargato; il riconoscimento di alcuni diritti dei cittadini (libertà personale, di stampa, di riunione, garanzia di un processo giusto); la separazione tra Stato e Chiesa; la divisione del potere in tre rami (legislativo, esecutivo, e giudiziario); una società più tollerante nei confronti delle nuove idee e delle differenze (ad esempio religiose).

Le correnti differenti

All’interno del movimento liberale esistevano correnti differenti: i democratici che richiedevano il suffragio universale e ampie libertà per i cittadini ed erano spesso repubblicani; i moderati erano più conservatori, volevano un suffragio limitato alle classi sociali superiori e minori cambiamenti politici.
A queste richieste politiche si affiancavano quelle economiche: la borghesia chiedeva che lo Stato non intervenisse in campo economico, lasciando piena libertà d’iniziativa ai privati (liberalismo). Venne quindi richiesta l’eliminazione delle corporazioni che fu realizzata in tutta Europa nel corso dell’Ottocento.
Nel corso del XIX secolo in quasi tutti gli Stati europei si affermarono i principi del liberalismo, ma le richieste liberali incontrarono l’opposizione dei governi, della nobiltà e della Chiesa cattolica: il papa scrisse due encicliche (lettere solenni) contro il liberalismo (Mirari Vos, 1832; Sillabo, 1864).

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali richieste della borghesia durante la Restaurazione?
  2. La borghesia richiedeva cambiamenti politici ed economici, sviluppando il movimento del liberalismo, che mirava a limitare i poteri dello Stato e garantire le libertà dei cittadini, ispirandosi ai principi rivoluzionari francesi.

  3. Quali erano le differenze tra le correnti all'interno del movimento liberale?
  4. All'interno del movimento liberale, i democratici chiedevano il suffragio universale e ampie libertà, mentre i moderati preferivano un suffragio limitato alle classi superiori e minori cambiamenti politici.

  5. Quali furono le reazioni dei governi e della Chiesa cattolica alle richieste liberali?
  6. Le richieste liberali incontrarono l'opposizione dei governi, della nobiltà e della Chiesa cattolica, che espresse il suo dissenso attraverso due encicliche contro il liberalismo, nel 1832 e nel 1864.

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